Quarantotto ore nella Mosca letteraria, alla ricerca della città in prosa con un bagno turco energizzante in un banja e una buona cena con uno sguardo al passato, ai menù che hanno fatto la storia di Mosca. Dopo aver dato un'occhiata al Cremlino e all'Ermitage potete seguire il fil rouge dei romanzi più famosi dell'Ottocento ambientati nella strade e nelle piazze della Mosca Imperiale. A cominciare da Tolstoj, “Anna Karenina” e il suo amore proibito, “Guerra e pace” l'affresco storico sullo sfondo delle guerre napoleoniche (Villa Museo Tolstoj www.tolstojmuseum.ru) per poi seguire la poesia di Wladimir Majakovskij, cantore ufficiale della rivoluzione, a cui è stato dedicato un museo (www.museum.ru/maiakovskij . La stanza in cui lavorava e si suicidò – in una casa collettiva – è stata conservata proprio come allora. Michail Bulgakov ne “Il maestro e Margherita” immagina che il diavolo capiti all'improvviso nella Mosca degli anni Venti provocando anarchia nel sistema del quale vengono progressivamente smascherati soprusi e favoritismi. Nikolaj Gogol scrive una satira impietosa sulla Russia provinciale ottocentesca ne “Le anime morte” e molto lo scrive nel suo minuscolo appartamento di Mosca (la seconda parte del romanzo purtoppo fu bruciata). E ancora, Fedor Dostoevskij rappresenta ne “ I demoni” una satira della società di provincia; Anton Checov scrive opere teatrali tra cui “Zio Vanja”, “Il gabbiano” e “Il giardino dei ciliegi” mentre il poeta Aleksandr Blok fa nascere nel 1930 a Mosca il Movimento Simbolista. Ci sono poi gli intellettuali perseguitati dal regime sovietico che dava spazio soltanto a un'arte e a una letteratura espressioni del “socialismo reale”: Boris Péasternak (“Il Dottor Zivago”) e ancora Bulgakov con “Il maestro e Margherita”. Più tardi è dell'epoca di Cruscev “Arcipelago Gulag” di Aleksander Solgenitsyn che denuncia i campi di lavoro all'epoca di Stalin.
Perchè, dopo la ricerca letteraria e un té servito nel Samovar, non dormire all'Hotel Metropol (www.metrpol-moscow.ru) dalla stupefacente facciata caratterizzata da sculture, mosaici e elementi in ferro battuto che lo annovera tra i migliori esempi di Art Nouveau della città? Non resta che sfruttare il tempo libero rimasto dagli impegni letterari tra bagni turchi e ristoranti alla moda. I migliori banya con le sferzate di rami di betulla sulla pelle sono Bagni Sanduny (www.sanduny.ru e Wellness (www.wellness-hall.ru). Tra i ristoranti panoramici Loft café e il Pavilion. Tra gli “storici” One Red Square sulla Piazza Rossa nel Museo Storico di Stato: lo chef Aleksandr Filin propone piatti dai sapori antichi e in particolare centrati su serate a tema come quella servita a Nicola II per la Pasqua del '900.
Perchè, dopo la ricerca letteraria e un té servito nel Samovar, non dormire all'Hotel Metropol (www.metrpol-moscow.ru) dalla stupefacente facciata caratterizzata da sculture, mosaici e elementi in ferro battuto che lo annovera tra i migliori esempi di Art Nouveau della città? Non resta che sfruttare il tempo libero rimasto dagli impegni letterari tra bagni turchi e ristoranti alla moda. I migliori banya con le sferzate di rami di betulla sulla pelle sono Bagni Sanduny (www.sanduny.ru e Wellness (www.wellness-hall.ru). Tra i ristoranti panoramici Loft café e il Pavilion. Tra gli “storici” One Red Square sulla Piazza Rossa nel Museo Storico di Stato: lo chef Aleksandr Filin propone piatti dai sapori antichi e in particolare centrati su serate a tema come quella servita a Nicola II per la Pasqua del '900.