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Dublino, nel tempio della Guinness

Si celebra il duecentocinquantesimo compleanno della nascita della celebre birra irlandese, in un museo al settimo piano dell'antica, fabbrica di St. James Gate

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Anche l'Irlanda ha la sua Cappella Sistina, i suoi Uffizi, Louvre. Certo, ad essere esposta, in questo museo particolarissimo visitato ogni anno da oltre un milione di persone, non è una collezione di statue o tele d'autore, ma la storia del prodotto irlandese più celebre al mondo: la birra stout (scura). Il Museo è la Guinness Storehouse di Dublino che accoglie più visitatori annui di qualsiasi altro museo irlandese. Quest'anno, c'è un motivo in più per visitare la capitale irlandese e il museo: ricorrono infatti i 250 anni dalla creazione del celebre marchio Guinness (ora appartenente al gruppo Diageo), che prende il nome da Arthur Guinness. Nel museo, da gennaio, è stata allestita la mostra "History of Stout", che occupa uno dei sette piani della struttura ricavata dall'antico stabilimento della birra, un vero gioiello di archeologia industriale.
Il percorso espositivo raccoglie documenti, filmati, manifesti pubblicitari e vecchi macchinari per la produzione, la conservazione e il trasporto della birra. Ma facciamo un passo indietro. Chi era il fondatore dell'azienda e perché si mise a produrre birra nella Dublino del Settecento? Arthur Guinness era nato a Celbridge nel 1725, nella Contea del Kildare (Irlanda dell'est), suo padre, amministratore di una grande tenuta agricola, produceva birra per i dipendenti.

Il giovane Arthur iniziò a produrre a livello industriale la birra (chiara) nel 1755 a Leixlip, sempre nel Kildare, insieme al fratello. Nel 1759 si trasferì a Dublino per aprire lì, a St.James's Gate, un piccolo stabilimento per fabbricare birra chiara e scura, prodotta quest'ultima dal 1797 in poi. In poco tempo, la stout, riscuotendo un notevole successo, divenne l'unica birra della Guinness. Fu quello del 1759 il primo nucleo della brewery Guinness che, allargandosi, diventerà il grande stabilimento ancora produttivo di cui, una grande ala, è stata trasformata in museo. L'aspetto attuale del complesso risale al 1904, progettato nello stile,  della scuola architettonica di Chicago, molto diffuso all'epoca nei Paesi anglosassoni. Il sito fu scelto nel Settecento perché ricco di acqua proveniente dalle Wicklow Mountains (in realtà colline) fuori Dublino. In questo 2009 celebriamo, dunque, i 250 anni della data di concessione  di quei terreni (per 9000 anni!) ad Arthur Guinness, il quale firmò il contratto nel 1759. Attualmente la Guinness produce birra in 45 Paesi sparsi per il mondo, compresa l'Africa. Ma vediamo da vicino il museo. Il complesso è composto da sette piani; al pianterreno, oltre alla biglietteria, è situato un grande negozio su due livelli che fa la gioia di chi ama riportare a casa souvenir, felpe, T-shirt, ombrellini, bicchieri e cappelli, tutto con il logo Guinness; occhio alle occasioni: c'è anche un angolo che propone magliette a prezzi scontati. Salendo, di piano in piano, il museo, che ha molte sezioni interattive ed è ricco di con filmati, presenta tutte le fasi della lavorazione della birra: dall'orzo, all'acqua e al lievito, fino all'imbottigliamento, con assaggi vari per il pubblico, compresa la "Guinness Mid-Strength" stout, con bassissimo livello alcolico, consigliata per chi si vuole mettere al volante dopo una bevuta (naturalmente va bevuta con moderazione anche questa birra). Il quinto piano del Guinness Storehouse ospita una mostra permanente dei manifesti pubblicitari e dei bozzetti realizzati per la Guinness, negli anni Trenta, da John Gilroy. Merita una sosta, al settimo piano, il grande bar panoramico tutto a vetri, dove il biglietto d'ingresso permette di degustare gratis una pinta di Guinness. Per chi ha più tempo, consigliamo, al quinto piano, il raffinato Brewery Bar, ristorante che propone cucina creativa e tradizionale irlandese, tutta con ricette che utilizzano la birra Guinness.Il Guinness Storehouse è a St.James Gate, a pochi minuti a piedi dal centro; l'orario di apertura al pubblico è dalle 9,30 alle 17 (ultima ammissione); è accessibile ai disabili in tutte le sezioni; telefono: 00353-1-4084800.