Quando la neve abbandona i fondovalle e resta a ornare solo le corone più alte delle cime è tempo di trekking e le Alpi torinesi offrono, per chi ama la montagna, un vero paradiso da scoprire, vivere, respirare e gustare. Si chiama “Passo dopo passo tra le Alpi torinesi”, è la proposta studiata da Turismo Torino e Provincia per offrire, sia agli appassionati dell'alta quota che ai neofiti, l'opportunità di godere delle bellezze piemontesi nell'arco di tutta la stagione estiva.
Sedici itinerari escursionistici di diversa difficoltà, tra il Canavese, le valli di Lanzo, la val di Susa e il Pinerolese. L'orchestra di monti attorno alla mole ospita, tra valli, fiumi, canaloni e ghiacciai, una lunga serie di soluzioni per chi vuole trascorrere una vacanza in montagna da solo, con gli amici o la famiglia. Per gli appassionati di trekking, di geologia, o per chi semplicemente vuole vedere il mondo da un'altezza mai conosciuta.
In famiglia alla scoperta del Gran Paradiso. È il parco naturale più antico d'Italia, riserva di caccia agli stambecchi prediletta da re Vittorio Emanuele II. Tanti gli itinerari all'interno del parco, pensati soprattutto per far divertire i più piccoli: escursioni con un accompagnatore naturalistico e un corso di intaglio del legno.
Al Rifugio Pontese, 2200 metri sul livello del mare, alla scoperta della flora e la fauna della zona, orientamento, arrampicata su roccia e persino la costruzione di un igloo. Per i più coraggiosi anche la possibilità di avventurarsi per i luoghi più selvaggi del parco con notti al bivacco oppure lungo le mulattiere a dorso di mulo, fin dentro il cuore della montagna per visitare le miniere di Traversella.
Passo dopo passo nei parchi.
Il Gran Paradiso e il parco naturale del Gran bosco di Salbertrand, i due più importanti nella provincia di Torino. Saranno la fresca cornice per chi vuole sapere tutto della montagna, dall'abc della sicurezza ai primi rudimenti di scalata, flora e fauna, cartografia e glaciologia.
Oppure sulle tracce della natura più selvatica, seguendo una guida esperta per imparare a riconoscere le orme e gli animali in libertà all'interno del parco del Gran Bosco. Un'escursione al rifugio alpino “Daniele Arlaud” (il primo in Europa ad aver ricevuto il marchio Ecolabel), sarà l'occasione per imparare anche un po' di “bon ton”, nei confronti della natura.
Storie di popoli e di persone.
Il parco naturale della Val Troncea nasconde diverse meraviglie tutte da scoprire, come i laghi d'alta quota del Beth, il giro delle meridiane (le cime che segnano il tempo con il passaggio del sole) e le miniere di rame abbandonate che raccontano storie tragiche. Il 19 aprile 1904, infatti, 81 minatori che tornavano a casa o attendevano di partire furono travolti e uccisi proprio qui, da un'enorme valanga scesa a causa delle abbondanti nevicate di pasqua. A pochi chilometri da confine con la Francia luoghi contaminati da culture diverse, come quella occitana, che rivive nei costumi, nella lingua e nella cucina.
Ancora nelle valli di Lanzo, un po' più a est, è la tradizione franco-provenzale la protagonista, con il “Barmes Folk”, festival di musiche e danze tipiche. Alla scoperta dei prodotti genuini. Sì perché in Italia non si va in nessun posto se non si sa prima cosa si mangia: la carne, il vino, i prodotti tipici sono molto più di un contorno e i turisti interessati a questo tipo di “escursioni” troveranno alla fine della ricerca ottime ricompense per la fatica del sentiero.
Come il Plaisentiff, in Val Chisone, sulle tracce del formaggio delle viole prodotto nelle bergerie, oppure ancora nelle valli di Lanzo per partecipare personalmente alla produzione e lavorazione dei latticini, il pane, la mungitura delle mucche e i salumi. Per informazioni: Turismo Torino e Provincia
Sedici itinerari escursionistici di diversa difficoltà, tra il Canavese, le valli di Lanzo, la val di Susa e il Pinerolese. L'orchestra di monti attorno alla mole ospita, tra valli, fiumi, canaloni e ghiacciai, una lunga serie di soluzioni per chi vuole trascorrere una vacanza in montagna da solo, con gli amici o la famiglia. Per gli appassionati di trekking, di geologia, o per chi semplicemente vuole vedere il mondo da un'altezza mai conosciuta.
In famiglia alla scoperta del Gran Paradiso. È il parco naturale più antico d'Italia, riserva di caccia agli stambecchi prediletta da re Vittorio Emanuele II. Tanti gli itinerari all'interno del parco, pensati soprattutto per far divertire i più piccoli: escursioni con un accompagnatore naturalistico e un corso di intaglio del legno.
Al Rifugio Pontese, 2200 metri sul livello del mare, alla scoperta della flora e la fauna della zona, orientamento, arrampicata su roccia e persino la costruzione di un igloo. Per i più coraggiosi anche la possibilità di avventurarsi per i luoghi più selvaggi del parco con notti al bivacco oppure lungo le mulattiere a dorso di mulo, fin dentro il cuore della montagna per visitare le miniere di Traversella.
Passo dopo passo nei parchi.
Il Gran Paradiso e il parco naturale del Gran bosco di Salbertrand, i due più importanti nella provincia di Torino. Saranno la fresca cornice per chi vuole sapere tutto della montagna, dall'abc della sicurezza ai primi rudimenti di scalata, flora e fauna, cartografia e glaciologia.
Oppure sulle tracce della natura più selvatica, seguendo una guida esperta per imparare a riconoscere le orme e gli animali in libertà all'interno del parco del Gran Bosco. Un'escursione al rifugio alpino “Daniele Arlaud” (il primo in Europa ad aver ricevuto il marchio Ecolabel), sarà l'occasione per imparare anche un po' di “bon ton”, nei confronti della natura.
Storie di popoli e di persone.
Il parco naturale della Val Troncea nasconde diverse meraviglie tutte da scoprire, come i laghi d'alta quota del Beth, il giro delle meridiane (le cime che segnano il tempo con il passaggio del sole) e le miniere di rame abbandonate che raccontano storie tragiche. Il 19 aprile 1904, infatti, 81 minatori che tornavano a casa o attendevano di partire furono travolti e uccisi proprio qui, da un'enorme valanga scesa a causa delle abbondanti nevicate di pasqua. A pochi chilometri da confine con la Francia luoghi contaminati da culture diverse, come quella occitana, che rivive nei costumi, nella lingua e nella cucina.
Ancora nelle valli di Lanzo, un po' più a est, è la tradizione franco-provenzale la protagonista, con il “Barmes Folk”, festival di musiche e danze tipiche. Alla scoperta dei prodotti genuini. Sì perché in Italia non si va in nessun posto se non si sa prima cosa si mangia: la carne, il vino, i prodotti tipici sono molto più di un contorno e i turisti interessati a questo tipo di “escursioni” troveranno alla fine della ricerca ottime ricompense per la fatica del sentiero.
Come il Plaisentiff, in Val Chisone, sulle tracce del formaggio delle viole prodotto nelle bergerie, oppure ancora nelle valli di Lanzo per partecipare personalmente alla produzione e lavorazione dei latticini, il pane, la mungitura delle mucche e i salumi. Per informazioni: Turismo Torino e Provincia