Ma, anche, premiato come ristorante più cool del pianeta. Situata tra il Liechtenstein e San Gallo (a 4 ore di strada da Milano, ma più facilmente raggiungible da siti italiani montani come l'Alta Valtellina o la Val Venosta), incastonata nella roccia del massiccio dell’Alpstein, a 1454 metri di quota, con una vista mozzafiato sulla valle sottostante, l’Aescher Gasthaus era gestita, da 31 anni, dalla famiglia Knechtle. La quale, ora, ha deciso di mettere la chiave sotto lo stuoino, per una serie di problemi di non facile soluzione. Primo tra tutti l’eccessivo affollamento, ritenuto problematico per una struttura ormai datata. Ad esempio i servizi igienici non sono più a norma di legge.
Svizzera. La guesthouse nella roccia è in vendita. Forse chiuderà
Spettacolari immagini della Berggasthaus Aescher. Letteralmente una guesthouse-ristorante costruita nella roccia, situata in un sito elvetico che non a caso si chiama Wildkirchli - letteralmente "cappella situata in un luogo selvaggio": si tratta in effetti di tre grotte collegate tra loro che si trovano nel massiccio dell'Alpstein, cantone Appenzell (Appenzello), Svizzera nord-orientale, tra il Liechtenstein e San Gallo. Posta in un luogo di rara bellezza, la casa-ristorante è ormai troppo conosciuta e apprezzata, e finisce per attirare un numero di ospiti di gran lunga superiore a quelli che è in grado di sostenere. Gli attuali titolari hanno deciso di metterla in vendita, e al momento il rischio concreto è che nessuno la comperi. Leggi l'articolo
La speranza che la stessa sorte non tocchi al mitico Gasthaus dell’Appenzello. Relativamente poco conosciuta fino a pochi anni fa, ha avuto un incremento improvviso di fama proprio quando, nel 2015, National Geographic la mise - e proprio in copertina - tra le "225 destinazioni da vedere nella vita". Un ulteriore picco di fama arrivò l'anno successivo, quando Roger Federer twittò l'immagine di un suo trekking con la famiglia, concluso proprio alla Aescher. Roger poi descrisse quella camminata - promossa dal padre Robert come terapia d'urto volta a rimettere in sesto una volta per tutte il ginocchio malandato - come il punto di svolta decisivo nell'itinerario che lo ha riportato a giocare e a conquistare Slam. Lui, che su twitter non menzionò specificamente il sito ma solo una citazione al cantone Appenzello, aveva però scelto la via difficile, una dura ascesa di due ore. Al turista meno amante della fatica, una funivia consente di arrivare a quindici minuti dalla meta. Troppo pochi, forse, per un sito che strutturalmente, non sembra proprio fatto per l'era del viaggio attraverso TripAdvisor e sui social; per il turismo 4.0.