La notizia è freschissima. Nel cuore della foresta inesplorata di Tzhangar nel Maranghistan superiore è stato ritrovato un esemplare di ominide. L’anello di congiunzione vivente tra l’uomo e la scimmia. Lo scopritore, l’etologo olandese Enjo Van Helghen, lo ha soprannominato homo banalis per il suo aspetto piuttosto mediocre… un po’ uomo, un po’ scimmia, esattamente quello che ti aspetti da un ominide.
La zona del ritrovamento dell’homo banalis è stata esplorata metro per metro e la totale assenza di altri esemplari ha fatto trarre la conclusione che l’ominide è l’ultimo della sua specie. L’esemplare è stato trasportato nei laboratori di Amsterdam dove ha subito una serie di esperimenti. Nel primo test è stato sottoposto all’ascolto di vari generi musicali.
Il soggetto ha dimostrato segni evidenti di insofferenza per la musica classica ed il jazz, una certa indifferenza per la musica etnica e per il rock, ma è rimasto estasiato da Il mio amico di Anna Tatangelo, il brano sulla condizione di un gay scritto da Gigi D’Alessio presentato nell’ultima edizione del festival di Sanremo.
Il suo linguaggio è piuttosto limitato, il vocabolario si limita a qualche verso: “Mmmbhaa” che significa “cibo”, “Awambee” che significa “sonno”, “cacca” dal significato ancora incerto. L’ominide mostra un certo interesse per la programmazione TV in prima serata e tenta di accoppiarsi con l’apparecchio televisivo alla vista di veline e letterine varie.
Il soggetto ha avuto anche una curiosa reazione di sottomissione mentre vedeva, sempre dalla TV, Flavio Briatore ospite di un talk show. Secondo il proff. Enjo Van Helghen l’ominide ha riconosciuto in Briatore il maschio alfa dominante. A contatto con degli scimpanzé l’homo banalis ha dimostrato una certa spocchia e arroganza come di chi volesse mantenere le distanze nonostante la differenza intellettiva non sia così consistente. Al contrario, al cospetto di un uomo, si mostra accondiscendente e tende a fare il simpaticone. L’ominide non sembra interessato a nessun tipo di sforzo celebrale. Durante un test associativo in cui avrebbe dovuto accoppiare dei cubi dello stesso colore ha dato in escandescenza lanciando i cubi verso il muro e l’unico modo per sedarlo senza l’ausilio di prodotti chimici è stato somministrargli la registrazione di una puntata di Colpo grosso del 1988 condotta da Umberto Smaila, in assoluto il suo programma preferito. Un altro atteggiamento curioso che ha sollevato tesi discordanti tra gli studiosi è che il soggetto annuisce ai discorsi di Bush come se li capisse. Secondo il prof. Enjo Van Helghen l’homo banalis è perfettamente integrabile nella nostra attuale società.
La zona del ritrovamento dell’homo banalis è stata esplorata metro per metro e la totale assenza di altri esemplari ha fatto trarre la conclusione che l’ominide è l’ultimo della sua specie. L’esemplare è stato trasportato nei laboratori di Amsterdam dove ha subito una serie di esperimenti. Nel primo test è stato sottoposto all’ascolto di vari generi musicali.
Il soggetto ha dimostrato segni evidenti di insofferenza per la musica classica ed il jazz, una certa indifferenza per la musica etnica e per il rock, ma è rimasto estasiato da Il mio amico di Anna Tatangelo, il brano sulla condizione di un gay scritto da Gigi D’Alessio presentato nell’ultima edizione del festival di Sanremo.
Il suo linguaggio è piuttosto limitato, il vocabolario si limita a qualche verso: “Mmmbhaa” che significa “cibo”, “Awambee” che significa “sonno”, “cacca” dal significato ancora incerto. L’ominide mostra un certo interesse per la programmazione TV in prima serata e tenta di accoppiarsi con l’apparecchio televisivo alla vista di veline e letterine varie.
Il soggetto ha avuto anche una curiosa reazione di sottomissione mentre vedeva, sempre dalla TV, Flavio Briatore ospite di un talk show. Secondo il proff. Enjo Van Helghen l’ominide ha riconosciuto in Briatore il maschio alfa dominante. A contatto con degli scimpanzé l’homo banalis ha dimostrato una certa spocchia e arroganza come di chi volesse mantenere le distanze nonostante la differenza intellettiva non sia così consistente. Al contrario, al cospetto di un uomo, si mostra accondiscendente e tende a fare il simpaticone. L’ominide non sembra interessato a nessun tipo di sforzo celebrale. Durante un test associativo in cui avrebbe dovuto accoppiare dei cubi dello stesso colore ha dato in escandescenza lanciando i cubi verso il muro e l’unico modo per sedarlo senza l’ausilio di prodotti chimici è stato somministrargli la registrazione di una puntata di Colpo grosso del 1988 condotta da Umberto Smaila, in assoluto il suo programma preferito. Un altro atteggiamento curioso che ha sollevato tesi discordanti tra gli studiosi è che il soggetto annuisce ai discorsi di Bush come se li capisse. Secondo il prof. Enjo Van Helghen l’homo banalis è perfettamente integrabile nella nostra attuale società.