Viaggi

Lituania, suggestioni di fine estate

Viaggio nella penisola dei Curoni, una striscia di sabbia sul mar Baltico. Paesaggi incontaminati per una vacanza all'insegna dello sport e del benessere

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Per chi ama la natura ed i paesaggi mozzafiato in luoghi ancora lontani dal turismo di massa, la penisola dei Curoni, perla della Lituania, è la meta giusta. Per assaporarne la bellezza bisogna sapere fermarsi ed imparare ad ascoltare il vento del Baltico, che di notte, spinge le onde su una spiaggia finissima, lunga 98 chilometri, con dune bianche affacciate sul mare e tramonti indimenticabili. Al mattino sulla spiaggia restano i doni del mare: piccoli pezzettini d‘ambra da cercare nella sabbia bianca, a piedi nudi.

Basta svegliarsi presto al mattino e raccoglierla sulla riva. Per i lituani, le gocce d’ambra che il mare regala di notte sono le lacrime della Dea del mare Jurate, che rimpiange il suo amato pescatore Kastytis, ucciso dal dio Fulmine. Un posto di magia e natura, una delle piu’ grandi meraviglie naturalistiche d’Europa patrimonio naturale dell‘Unesco, ma ancora poco visitato. Una delle piu' belle costiere d'Europa, secondo il Guardian.

La Penisola dei Curoni non e’ mai affollatissima ed è il posto giusto sia per gli sportivi, sia per gli amanti delle spa. Prediletta meta del turismo d’élite e dagli intellettuali (a Nida c’e’ ancora la casa di Tomas Mann) e di celebri artisti (come il gruppo impressionista “die Brucke”) è raggiungibile con il traghetto dal porto di Klaipëda in soli 10 minuti. In questa penisola di dune e boschi vivono in tutta libertà i lupi e le renne. Il mezzo migliore per girare è la bici.

In tutta la costa ci sono percorsi ciclabili creati appositamente per ammirare scenari che entrano nell’anima, tra boschi, pinete, dune bianchissime e, naturalmente, il mare. I lituani amano molto le canoe e le barche a vela – il fiume piu’ grande del Paese, Nemunas si unisce al mar Baltico proprio nell’interno della Penisola Curlandese – e ampia è l’offerta di sport acquatici.

Per entrare nello spirito profondo del posto è necessario fare un grande viaggio all’indietro di cinquemila anni, nel periodo di formazione delle "dune": per la loro storia – risalgono ai primi insediamenti umani – e la loro bellezza – sono le più alte del Nord Europa – sono entrate nel 2000 nell’elenco del Patrimonio culturale mondiale dell’Unesco. Trasportate dal soffio del vento, con l’azione congiunta delle correnti marine, le dune oggi sono una forte attrazione per chi visita la pensiola ma, tornando indietro negli anni, raccontano una storia di difficile convivenza tra l‘ uomo e la natura: molti antichi villaggi furono ricoperti dall’avanzamento delle dune, altri subirono continui spostamenti, tanto da costringere gli abitanti a piantare grandi quantità di alberi per bloccarne il cammino.

Tra le più belle, le dune mobili di Parnidzis e quelle morte di Juodkrante: soprattutto nelle giornate in cui soffia un leggero vento, sembra di camminare nei più famosi deserti africani. Naturalmente la penisola dei Curoni non è solo dune: uno dei punti più belli, con le sue architetture di legno, è Neringa, composta da quattro villaggi – Nida, Juodkrantë, Preila e Pervalka - che si trovano tutti nel Parco nazionale nato nel 1991. La leggenda narra che la gigante Neringa, figlia di dea Laima, raccolse sabbia nel suo grembriule e lo deposito’ sul posto per costruire un bastione e proteggere i pescatori dai uragani.

Nida è il centro amministrativo di Neringa e. oltre alla Galleria-Museo dell'Ambra, custodisce la casa esriva del Premio Nobel per la Letteratura Thomas Mannm, diventata ormai un luogo di culto per i turisti stranieri, al pari dell’antico cimitero che conserva gli antichi Krikstai, cioè tavole di legno intagliate poste sulla tomba, rappresentanti le caratteristiche dei defunti.

Pervalka è l’insediamento più piccolo, una manciata di ville nascoste dalla folta vegetazione, dove, all’interno di alcune strutture ricettive è possibile provare l’esperienza dei massaggi ai piedi e alla schiena con la polvere d’ambra e alle erbe, oppure la tipica sauna lituana.

Juodkrantè è invece il villaggio più antico e di certo il più interessante. E poi ancora da vedere: le dune cosiddette "morte", il punto di osservazione della grande colonia di cormorani e aironi grigi, la curiosa "Collina delle Streghe", letteralmente Raganu Kalnas, percorribile a piedi all'interno di sentieri animati da magiche statue costruite nel legno.

E infine, per unire al divertimento ed al relax la cura della salute: Palanga. E' il più grande e popolare centro termale di tutta la costa Lituana, specializzato nei disturbi dell’apparato vestibolare, del sistema nervoso e dei vasi sanguigni. Negli ultimi anni a Palanga sono sorti tanti alberghi, residence, ristoranti, discoteche, pub e luoghi per fare sport sia acquatici che di terra.

Da visitare il Palazzo dei Tiškevièiai, contornato dall’enorme e curatissimo parco Botanico progettato da E. Andre. All’interno del palazzo c‘è il Museo dell’Ambra, con la più grande collezione del mondo. Sulle terrazze del palazzo vengono organizzati concerti e serate di poesia. Infine, un romantico rituale portafortuna al quale non si può rinunciare prima di ripartire: il saluto del sole.

Al tramonto, tutti sul ponte di Palanga, davanti al mare per salutare il giorno che verrà.