Castelli aperti fino a ottobre. L'iniziativa, giunta alla ventesima edizione, coinvolge una settantina tra dimore storiche, musei, palazzi, giardini e torri, ed è il punto di riferimento per i turisti e per gli appassionati dell'affascinante patrimonio culturale e architettonico piemontese, che hanno la possibilità di visitare siti perlopiù inaccessibili. L'evento avrà una cadenza settimanale di domenica in domenica fino a fine ottobre.
La rassegna sostenuta dalla Regione Piemonte tramite il progetto interregionale "Tra borghi, ville e castelli", quest'anno vede la collaborazione con l'ATL di Biella, divenuto ente promotore e coordinatore. L'iniziativa comprende al suo interno il circuito Dimore e Giardini di Liguria e porta avanti la collaborazione con le associazioni Castelli e Ville Aperti in Lombardia e Ville Venete e Castelli in Veneto per la valorizzazione dei beni culturali del nord Italia. Castelli Aperti sta infatti diventando sempre più una iniziativa a carattere regionale comprendendo al suo interno edifici storici situati in diverse province piemontesi, oltre ad Alessandria, Asti e Cuneo, in cui il progetto è nato e si è rinforzato negli anni.
In più, ci sono delle novità. Fra i nuovi aderenti: Villa Doria, Il Torrione, la splendida dimora di origine medievale in provincia di Torino circondata dal parco privato disegnato da Xavier Kurten, ma anche il Palazzo La Marmora e il Palazzo Gromo Losa, in provincia di Biella, la Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno in provincia di Alessandria e in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe, apre il maniero medievale di Castiglione Falletto e, poco distante, la Torre di Barbaresco.
Altra new entry è l'Associazione Amici di Castelli Aperti no-profit di cui potranno diventare soci i visitatori e gli amanti delle dimore storiche. Il costo dell'iscrizione è di 5 euro e permetterà agli associati di avere sconti per l'ingresso alle strutture appartenenti al circuito oltre ad agevolazioni agli eventi organizzati nella stagione 2015. "La nascita dell'Associazione è un modo per fare partecipare attivamente il "pubblico" dei castelli" - ha commentato Franca Mollo, presidente dell'Associazione e promotrice storica della rassegna - durante i vent'anni di Castelli Aperti e soprattutto ultimamente, attraverso l'uso dei social network che permettono un contatto maggiormente diretto con gli utenti, abbiamo captato l'esigenza da parte dei visitatori di diventare parte attiva del circuito e di sostenerlo". L'associazione, ha spiegato, "è nata per questo motivo: far diventare protagonisti gli appassionati dei castelli che nonostante il sistema turistico e culturale piemontese abbia sofferto di molti tagli alle risorse, crescono sempre di più, mostrando un intramontabile interesse al patrimonio storico del nostro territorio".
La rassegna sostenuta dalla Regione Piemonte tramite il progetto interregionale "Tra borghi, ville e castelli", quest'anno vede la collaborazione con l'ATL di Biella, divenuto ente promotore e coordinatore. L'iniziativa comprende al suo interno il circuito Dimore e Giardini di Liguria e porta avanti la collaborazione con le associazioni Castelli e Ville Aperti in Lombardia e Ville Venete e Castelli in Veneto per la valorizzazione dei beni culturali del nord Italia. Castelli Aperti sta infatti diventando sempre più una iniziativa a carattere regionale comprendendo al suo interno edifici storici situati in diverse province piemontesi, oltre ad Alessandria, Asti e Cuneo, in cui il progetto è nato e si è rinforzato negli anni.
In più, ci sono delle novità. Fra i nuovi aderenti: Villa Doria, Il Torrione, la splendida dimora di origine medievale in provincia di Torino circondata dal parco privato disegnato da Xavier Kurten, ma anche il Palazzo La Marmora e il Palazzo Gromo Losa, in provincia di Biella, la Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno in provincia di Alessandria e in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe, apre il maniero medievale di Castiglione Falletto e, poco distante, la Torre di Barbaresco.
Altra new entry è l'Associazione Amici di Castelli Aperti no-profit di cui potranno diventare soci i visitatori e gli amanti delle dimore storiche. Il costo dell'iscrizione è di 5 euro e permetterà agli associati di avere sconti per l'ingresso alle strutture appartenenti al circuito oltre ad agevolazioni agli eventi organizzati nella stagione 2015. "La nascita dell'Associazione è un modo per fare partecipare attivamente il "pubblico" dei castelli" - ha commentato Franca Mollo, presidente dell'Associazione e promotrice storica della rassegna - durante i vent'anni di Castelli Aperti e soprattutto ultimamente, attraverso l'uso dei social network che permettono un contatto maggiormente diretto con gli utenti, abbiamo captato l'esigenza da parte dei visitatori di diventare parte attiva del circuito e di sostenerlo". L'associazione, ha spiegato, "è nata per questo motivo: far diventare protagonisti gli appassionati dei castelli che nonostante il sistema turistico e culturale piemontese abbia sofferto di molti tagli alle risorse, crescono sempre di più, mostrando un intramontabile interesse al patrimonio storico del nostro territorio".