La parola borgo è un eufemismo, più appropriata la definizione di gioiello architettonico. Questo in due parole è Postignano. "Piazzato" nel cuore dell'Umbria in posizione strategica (29 km da Norcia, 34 da Cascia, 35 da Spoleto e 36 da Foligno) il centro sta vivendo una seconda vita (di lussso). Una vera e propria rinascita dopo l'abbandono. Una cura estetica, un lifting, uno straordinario e meticoloso lavoro di restauro ad opera della creatività, della passione e del buongusto di Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, due architetti italiani, che per primi, verso i primi anni Duemila, si sono innamorati del posto ed hanno scelto di restituirgli quel vezzo e quel lustro che il vecchio centro mediovale meritava ed aspettava. Il risultato sono sessanta case raccolte attorno alla torre e all'incantevole chiesa affrescata incastonate nella cornice della Valnerina. Una cura che che non si ferma ai muri ma va ben oltre.
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La ricostruzione è stata infatti attenta a coniugare i caratteri originari con quanto è oggi necessario per il soddisfacimento delle esigenze del vivere moderno: riscaldamento ai pavimenti, telefono, Tv e Internet in fibra ottica, sono solo qualche esempio di "optional di serie". "Ma Postignano prima di tutto vuole essere un esempio di bellezza per raccontare una cosa semplice, ma rara di questi tempi: che prendersi cura dei nostri beni si può e si deve. Prima ancora che un investimento è importante l'aspetto "morale" che si cela dietro tutto il progetto. Basti pensare al ricco programma di eventi culturali che vede l'alternarsi, ogni sabato, da giugno a settembre, di concerti, conferenze e altri eventi di alto livello culturale, che si svolgono prevalentemente nella chiesa splendidamente affrescata. Per fare un esempio: il 25 luglio si è tenuto un incontro con lo scrittore francese Daniel Pennac, in occasione della pubblicazione del suo libro L'amico scrittore. Conversazione con Fabio Gambaro", a parlare è Marco Agretti, legale rappresentante della WRE, World Real Estate, unica società avente diritto di vendita di tutti gli immobili del Borgo di Postignano. Noi l'abbiamo incontrato, per farci raccontare in esclusiva, come è nato e si è sviluppato il progetto.
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Partiamo dall'inizio: perché proprio la scelta di Postignano?
L'idea è nata dall'architetto Gennaro Matacena molti anni fa, quando, in giro per la Valnerina per turismo, gli apparve il borgo ancora intatto, anche se abbandonato. La bellezza dei luoghi e del borgo stesso, che era stato definito "l'archetipo dei borghi collinari italiani" dall'architetto americano Norman Carver, lo colpirono profondamente, suscitando riflessioni amare sul destino al quale vanno incontro tanti meravigliosi borghi nel nostro paese, ma anche la speranza di poter avviare una iniziativa di rivitalizzazione, senza precedenti, che potesse salvarne uno e indicare una possibile strada per salvarne altri. Con il suo socio, l'arch. Matteo Scaramella, fu dunque varato un programma per la rinascita di questo piccolo gioiello, salvaguardandone le tipologie costruttive, ma anche la memoria storica e la cultura materiale.
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A chi è stata affidata la ristrutturazione?
Castello di Postignano rappresenta un progetto di sviluppo locale attuato da Mirto, una società creata espressamente a tale scopo. La società si è avvalsa per la progettazione della competenza della RA Consulting di Napoli, forte dell'esperienza di progettazione e direzione dei lavori di opere di museografia e di restauro di edifici pubblici importanti in Italia, come i Mercati di Traiano a Roma, la villa di Rendel Wightwickt a Napoli, la vecchia fonderia dei Medici a Follonica, il Palazzo Vallemani ad Assisi, il Centro per la conservazione e il miglioramento del patrimonio storico e artistico umbro a Spoleto e molti altri. Una seconda società è stata successivamente fondata per la gestione del borgo Castello di Postignano, e anche per offrire servizi professionali a progetti simili, con l'obiettivo di riempire il gap di expertise di questo genere che in Italia ancora scarseggia.
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Cosa offre il borgo?
L'acquisto di un appartamento, ce ne sono ancora in vendita a partire da 180.000 €, garantisce non solo la proprietà di un bene di altissimo pregio in un fantastico luogo, allo stesso tempo isolato quanto basta per assicurare riposo e sospensione dei ritmi urbani, e vicino alle bellezze artistiche e naturali di cui l'Umbria è ricchissima. In più un piccolo albergo è in costruzione, a giorni sarà aperta la piscina scoperta con un centro benessere, già in funzione una trattoria e una bottega per la vendita di vini e oli umbri, dove si possono anche degustare formaggi e salumi sempre rigorosamente umbri.
A quale tipo di acquirenti è mirato?
L'acquirente tipo è una persona che intende vivere il proprio appartamento come un realtà diversa dal quotidiano, ovvero rilassarsi in un Paradiso che immerso nel meraviglioso verde della Valnerina, ma in un contesto di tecnologie top, consentirà anche la creazione di una nuova comunità di persone provenienti da tutto il mondo, una rete di appassionati e amanti del bello, dell'arte, della cultura del relax, del buon cibo e del buon vino. Non scordiamoci che la posizione del Borgo è strategica, trovandosi a pochi minuti da tutto.
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La ricostruzione è stata infatti attenta a coniugare i caratteri originari con quanto è oggi necessario per il soddisfacimento delle esigenze del vivere moderno: riscaldamento ai pavimenti, telefono, Tv e Internet in fibra ottica, sono solo qualche esempio di "optional di serie". "Ma Postignano prima di tutto vuole essere un esempio di bellezza per raccontare una cosa semplice, ma rara di questi tempi: che prendersi cura dei nostri beni si può e si deve. Prima ancora che un investimento è importante l'aspetto "morale" che si cela dietro tutto il progetto. Basti pensare al ricco programma di eventi culturali che vede l'alternarsi, ogni sabato, da giugno a settembre, di concerti, conferenze e altri eventi di alto livello culturale, che si svolgono prevalentemente nella chiesa splendidamente affrescata. Per fare un esempio: il 25 luglio si è tenuto un incontro con lo scrittore francese Daniel Pennac, in occasione della pubblicazione del suo libro L'amico scrittore. Conversazione con Fabio Gambaro", a parlare è Marco Agretti, legale rappresentante della WRE, World Real Estate, unica società avente diritto di vendita di tutti gli immobili del Borgo di Postignano. Noi l'abbiamo incontrato, per farci raccontare in esclusiva, come è nato e si è sviluppato il progetto.
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Partiamo dall'inizio: perché proprio la scelta di Postignano?
L'idea è nata dall'architetto Gennaro Matacena molti anni fa, quando, in giro per la Valnerina per turismo, gli apparve il borgo ancora intatto, anche se abbandonato. La bellezza dei luoghi e del borgo stesso, che era stato definito "l'archetipo dei borghi collinari italiani" dall'architetto americano Norman Carver, lo colpirono profondamente, suscitando riflessioni amare sul destino al quale vanno incontro tanti meravigliosi borghi nel nostro paese, ma anche la speranza di poter avviare una iniziativa di rivitalizzazione, senza precedenti, che potesse salvarne uno e indicare una possibile strada per salvarne altri. Con il suo socio, l'arch. Matteo Scaramella, fu dunque varato un programma per la rinascita di questo piccolo gioiello, salvaguardandone le tipologie costruttive, ma anche la memoria storica e la cultura materiale.
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A chi è stata affidata la ristrutturazione?
Castello di Postignano rappresenta un progetto di sviluppo locale attuato da Mirto, una società creata espressamente a tale scopo. La società si è avvalsa per la progettazione della competenza della RA Consulting di Napoli, forte dell'esperienza di progettazione e direzione dei lavori di opere di museografia e di restauro di edifici pubblici importanti in Italia, come i Mercati di Traiano a Roma, la villa di Rendel Wightwickt a Napoli, la vecchia fonderia dei Medici a Follonica, il Palazzo Vallemani ad Assisi, il Centro per la conservazione e il miglioramento del patrimonio storico e artistico umbro a Spoleto e molti altri. Una seconda società è stata successivamente fondata per la gestione del borgo Castello di Postignano, e anche per offrire servizi professionali a progetti simili, con l'obiettivo di riempire il gap di expertise di questo genere che in Italia ancora scarseggia.
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Cosa offre il borgo?
L'acquisto di un appartamento, ce ne sono ancora in vendita a partire da 180.000 €, garantisce non solo la proprietà di un bene di altissimo pregio in un fantastico luogo, allo stesso tempo isolato quanto basta per assicurare riposo e sospensione dei ritmi urbani, e vicino alle bellezze artistiche e naturali di cui l'Umbria è ricchissima. In più un piccolo albergo è in costruzione, a giorni sarà aperta la piscina scoperta con un centro benessere, già in funzione una trattoria e una bottega per la vendita di vini e oli umbri, dove si possono anche degustare formaggi e salumi sempre rigorosamente umbri.
A quale tipo di acquirenti è mirato?
L'acquirente tipo è una persona che intende vivere il proprio appartamento come un realtà diversa dal quotidiano, ovvero rilassarsi in un Paradiso che immerso nel meraviglioso verde della Valnerina, ma in un contesto di tecnologie top, consentirà anche la creazione di una nuova comunità di persone provenienti da tutto il mondo, una rete di appassionati e amanti del bello, dell'arte, della cultura del relax, del buon cibo e del buon vino. Non scordiamoci che la posizione del Borgo è strategica, trovandosi a pochi minuti da tutto.