Profondo blu. Con pinne e occhiali, le ferie sott'acqua
di MICOL PASSARIELLO
Dalla Liguria alla Sicilia, pa anche in Croazia, Grecia o Spagna, perfino nell'inattesa Norvegia. Diving e snorkeling per scoprire paesaggi da film. O per rilassarsi
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Barriere coralline, grotte nascoste, banchi di pesci e alghe belle come fiori. È la voglia di esplorare i panorami marini che spinge a mettere la maschera e partire alla scoperta dei fondali. Nuotare in acque profonde e limpide, tra rocce di granito e relitti che raccontano storie di secoli fa. Questa è la stagione giusta per le immersioni e per ammirare questi paradisi subacquei non serve arrivare dall’altro capo del mondo. Terre vicine ricche di spiagge coralline, acque calde, calette silenziose, profumate, dalla vegetazione lussureggiate, dove cimentarsi in lunghe passeggiate sottomarine, adatte sia agli esperti sub, che ai principianti. Dalla Sardegna alla Sicilia, dalle Cicladi alle Azzorre, sono tante le mete per tuffarsi dove l’acqua è più blu.
L’Italia, con i suoi oltre settemila chilometri di costa, offre straordinari panorami subacquei. Infatti, quella delle immersioni è una passione che coinvolge sempre più italiani: sono più di cinquecentomila gli appassionati professionisti con un brevetto. Ma tanti sono anche i meno esperti che si divertono a immergersi in vacanza, magari scegliendo mari più “facili”. Come quello di Ventotene, Isole Pontine, uno spot ideale per prendere confidenza con l’acqua, nuotando tra scenari magnifici: la bassa “secca della Molara”, con i suoi banchi enormi di barracuda, il colorato “Molo IV”, vicino al vecchio carcere di Santo Stefano o il famoso relitto del “Santa Lucia”. Ci s’immerge in Liguria a Capo Mortola, che nasconde un’area marina protetta che è un vero paradiso per gli amanti della fotografia subacquea. Tra le tante attrazioni c’è “la fontana d’acqua dolce”, detta così per via di un vortice di correnti d’acqua dolce e salata che crea effetti sorprendenti. Occhio poi ai fondali, che nascondono relitti inabissati come l’Haven, che giace silenziosa tra Genova e il Bolzaneto alle Cinque Terre. In Toscana c’è l’imbarazzo della scelta. È però Giannutri la più quotata dai sub, un vero forziere: gorgonie, dentici e barracuda, rocce variopinte e relitti come il Nasim II. Sardegna e Sicilia sono le regioni dalle acque più ricche. A Ustica si nuota tra le sue differenti grotte, la Grotta Azzurra, cosiddetta per il colore turchese del mare, la Grotta Verde con i suoi riflessi smeraldo, la Grotta delle Barche, dove un tempo si rifugiavano i pescatori quando c’era burrasca, la Grotta Pastizza, con le sue antiche stalattiti, o la Grotta dell’Oro, con le pareti scintillanti.
Dalla Liguria alla Norvegia, fondali da scoprire
Dirigetevi a La Maddalena per bagni memorabili. Le spiagge piene di conchiglie, con gli straordinari fondali di granito, colorati da praterie di Posidonia e alga rossa, sono un invito all’avventura anche per i più pigri. Se amate lo snorkeling cercate le secche di Spargiottello, nuotate a ovest di Spargi per quelle di Washington, e a sud-ovest di Budelli per le secche dello Zoppo. Per gli appassionati di archeologia subacquea la meta sono le Bocche di Bonifacio, che nascondono un vero museo sottomarino, come la grande nave romana affondata tra il 120 e il 110 avanti Cristo a secca Corsara, nelle acque di Spargi.
In Grecia, invece, un approdo sorprendente è Kea, la meno conosciuta delle Cicladi. Attraversata da una manciata di stradine, offre una cartolina autentica, fatta di casette bianche a picco sul mare, chiesette ortodosse, trattorie di pesce e calette isolate. Qui l’Egeo dà il meglio di sé, con acque trasparenti popolate da labridi, salpe e castagnole, pesci pappagallo, ricciole e cernie, specie a Platis Yalos. E a Koundouros, dove giace il relitto del Patrice, una nave a vapore affondata nel 1860. Il diving center Kea Divers, con due sedi al porto di Vourkari e alla spiaggia di Koundouros, porta al largo con i gommoni e accompagna anche i principianti in immersioni in piena sicurezza.
Non sottovalutate i mari del Nord, che, una volta superato lo scoglio delle basse temperature, regalano scenari unici. A Gulen, vicino a Bergen, sulla costa occidentale norvegese, sorge l'infinito Sognefjord: la sua barriera corallina è famosa per la varietà di specie di nudibranchi. L’ideale è fare base al Gulen Dive Resort, che offre un villaggio semplice ma ben attrezzato in cui alloggiare, organizza uscite in barca per immersioni alla ricerca di specie rare e cimeli, come il cargo tedesco SS Frankenwald. E al ritorno rifocilla i suoi ospiti con caffè e cialde norvegesi.
In acque ben più calde, in Portogallo, sono le Azzorre a offrire alcuni tra gli scenari marini più interessanti. La vulcanica Isola di Pico è la più grande dell’arcipelago, chiamata l’isola grigia per via della composizione di basalto che la caratterizza e delle numerose fajãs (zone costiere pianeggianti) di origine lavica. Non ci sono spiagge, ma scogliere frastagliate e imponenti con falesie altissime, come quelle di São Jorge. Pico è lontana dalle tipiche cartoline tropicali, ma attira tanti amanti del diving grazie alle sue acque profonde e piene di vita. Ma occhio a dove vi tuffate, qui girano squali, barracuda e mante. Nosy Tour offre la possibilità di vivere esperienze uniche come sguazzare con i delfini, salutare le balene e, per i cuor di leone, nuotare con gli squali.
Nuoto e mini-immersioni in una piscina naturale a Gozo (Malta)
Alle Canarie ogni stagione è buona per lanciarsi in spedizioni marine. Specie a Tenerife, con acque popolate da razze, mante, squali angelo, tartarughe marine, delfini. Da Playa Paraiso a Punta Prieta, da Montaña Amarilla a Neptuno Cave, il fondale è costituito soprattutto da rocce laviche, che creano dei veri sentieri marini da seguire nuotando, tra archi, paesaggi lunari e grotte. Meglio farsi accompagnare dai centri diving di spiagge e hotel: il Gran Meliá Palacio de Isora è un’ottima base per fare immersioni e snorkeling, allenarsi con le bombole nella sua piscina infinity, la più grande d’Europa, praticare qualsiasi tipo di sport acquatico e godersi la spiaggia di Alcalà, lingua di sabbia tra Playa Fañabè e Playa de Las Americas. Oltre alle immersioni, da lì si parte per gite nel vicino Parco nazionale Las Cañadas del Teide, per poi rifocillarsi con le delizie dello chef e i trattamenti rigeneranti della spa.