Spighe verdi: "premiati" 13 comuni in 9 regioni
La Fee Italia, l’associazione che gestisce per il nostro Paese il programma Bandiere Blu, lancia insieme a Confagricoltura un nuovo riconoscimento battezzato Spighe Verdi. Il premio, che punta a innescare un circolo virtuoso, volge lo sguardo verso la sostenibilità e le attività agricole, mettendo sotto la lente diversi parametri di valutazione fra cui la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto utilizzo del suolo, la presenza nel territorio di produzioni agricole tipiche. In vetta Toscana e Campania con tre comuni ciascuna. Nel gruppo delle 13 località insignite anche Serralunga di Crea (Piemonte), Lavagna (Liguria), Caorle (Veneto), Matelica (Marche), Montefalco (Umbria), Ostuni (Puglia) e Ragusa (Sicilia). Leggi - Guarda la mappa. (A cura di Simone Cosimi)
Per portare i comuni rurali a imboccare un percorso come Spighe Verdi Fee Italia e l’associazione di categoria delle aziende agricole hanno condiviso un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Quali sono? Figurano nel gruppo la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto utilizzo del suolo, la presenza nel territorio di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica. Non basta: sono finiti nell’analisi anche gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con attenzione alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche e del paesaggio così come l’arredo urbano e l’accessibilità. Toscana e Campania sono le due regioni con il maggior numero di riconoscimenti assegnati. La prima con i comuni di Castellina in Chianti, Massa Marittima e Castagneto Carducci, la seconda con Agropoli, Positano e Pisciotta. Le restanti sette regioni finite nell’elenco hanno raccolto una Spiga Verde ciascuna: Serralunga di Crea (Piemonte), Lavagna (Liguria), Caorle (Veneto), Matelica (Marche), Montefalco (Umbria), Ostuni (Puglia) e Ragusa (Sicilia).
Spighe Verdi si basa dunque sull’esperienza di Fee nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri di gestione sostenibile integrale del territorio, attraverso un complesso iter procedurale che vanta 30 anni di applicazione in 67 Paesi nel mondo. Il nuovo progetto si rivolge invece ai Comuni utilizzando, per indagare la sostenibilità agricola, i principi del protocollo EcoCloud battezzato da Confagricoltura.
“Crediamo fermamente che le politiche di gestione sostenibile del territorio debbano essere allargate a tutte le realtà – ha spiegato nella cerimonia tenuta oggi a Roma Claudio Mazza, presidente di Fee Italia – abbiamo ben chiaro che le criticità ambientali si devono affrontare con una visione di sistema più ampia, coinvolgendo tutti i soggetti della comunità locale in un percorso di miglioramento continuo”. Mentre Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, è tornato a sottolineare la centralità del comparto: “L’attività agricola è parte fondamentale del processo di sostenibilità dei territori e il ruolo della nostra organizzazione è quello di evidenziare e diffondere tutte quelle buone pratiche di sostenibilità ed innovazione che le aziende già attuano o sperimentano – ha detto – ecco perché l’esperienza di Fee nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu si integrerà con i principi del progetto EcoCloud di Confagricoltura, esempio di come le aziende agricole possano attuare pratiche sostenibili che coinvolgano e migliorino tutta l’azienda nei suoi aspetti ambientali, economici e sociali”.