Lo studio dell'Osservatorio Trivago per chi desidera un weekend, un city-break tra ottobre e novembre. Nell'Est europeo otto delle dieci mete più economiche. Valencia e Porto le eccezioni
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Le vacanze, in fondo, non sono finite da troppo tempo. Eppure per molti sembra già trascorsa un’eternità. Una recente ricerca del motore di ricerca Kayak ha per esempio svelato che la caccia ai voli più convenienti è ripresa nelle settimane immediatamente seguenti il rientro di settembre. In particolare nei giorni feriali durante gli orari d’ufficio sono aumentate del 23%, con un picco al primo pomeriggio del martedì. Questo perché gli italiani ingannano l’attesa per le vacanze invernali – almeno chi potrà permettersele – organizzando brevi fughe autunnali dai due ai quattro giorni. I famosi city break in cui ormai la vecchia vacanza si è frammentata, spalmandosi nel corso dell’anno fra brevi parentesi di mare o montagna e veloci ma intense puntate nelle capitali o nelle città d’arte.
Ma dove conviene organizzarne, per ottobre e, volendo, novembre, di soste autunnali? L’Osservatorio Trivago ha svolto un’indagine in esclusiva per Repubblica scovando le dieci destinazioni europee più economiche nelle quali concedersi una brevissima vacanza. Sono quelle nelle quali una notte in hotel in camera doppia standard costa meno, oscillando dai 48 agli 89 euro a notte, e che tuttavia possono risultare anche meno conosciute dei soliti evergreen come Londra, Amsterdam – che vive da anni un picco straordinario, specie fra gli italiani – Praga o Parigi, quelle che indicava Kayak.
Autunno. Le dieci mete low cost
Secondo l’indagine dell’Osservatorio Trivago le tre mete più convenienti per un city break autunnale in Europa (intesa come sempre in senso fisico) sono San Pietroburgo, Sofia e Belgrado. Tre punti di vista diversi sul polmone orientale del Vecchio Continente. Si oscilla fra i 48 e i 58 euro a notte in camera doppia standard. Seguono Mosca, le polacche Cracovia e Varsavia e la prima Occidentale, Valencia. Chiudono l’ungherese Budapest, il fascino decadente di Porto e la slovena Lubiana, col suo centro storico barocco e art nouveau (a cura di Simone Cosimi).
Ad aprire la rassegna delle mete economiche è a sorpresa la russa San Pietroburgo, dove pernottare costa davvero poco: 48 euro a ottobre e 47 a novembre. Certo, c’è l’incognita – anzi, la sicurezza – del clima rigido, ma in fondo il Peterhof, il palazzo di Pietro il Grande sulle sponde del golfo di Finlandia, o quello di Caterina, residenza estiva degli zar, oltre che una visita all’Ermitage, valgono il rischio. Altra meta estremamente conveniente (è la meno cara dell’Unione Europea) è Sofia, la capitale bulgara (55 euro a ottobre, 56 a novembre), ideale per immergersi per almeno 48 ore in un mondo completamente nuovo, a cavallo fra Occidente e Oriente. Un po’ come Belgrado, anima dell’altra Europa, dove pernottare costa 57 o 58 euro a seconda del mese autunnale e dove concedersi, anche con il freddo, un party sui locali-imbarcazione sul Danubio o sulla Sava che nella capitale serba s’incontrano.
Ancora una destinazione russa nella top ten: è la capitale Mosca, anche questa molto conveniente – almeno sotto il profilo del soggiorno, 69 e 67 euro a notte in doppia fra ottobre e novembre – riservando una visita al monastero di Novodevicij, patrimonio dell’Unesco, o al mauseleo di Lenin nell’anniversario della rivoluzione d’Ottobre (7-8 novembre). Chiude la top 5 Cracovia (71 euro a ottobre, 68 a novembre), da visitare fuori dallo sciame turistico, che precede la capitale polacca Varsavia (71/67 euro): dopo aver visitato il secondo edificio più alto d’Europa, il Palazzo della cultura e della scienza, la Città vecchia e la cattedrale in stile gotico-baltico, ci si può riscaldare con una porzione di borš? (zuppa di barbabietole, cavoli e ravioli) e di zurek (minestra con farina di segale, uova, salumi a pezzettini) di origine medievale.
Largo in seguito alle temperature miti di Valencia (un po’ di pioggia può arrivare ma si rimane comunque sui 20 gradi fra ottobre e novembre) dove dall’11 al 13 novembre si svolgerà l’ultimo gran premio di Moto GP. Dormire costa 86 euro in entrambi i mesi. Chiudono la classifica delle mete ideali da city break l’ungherese Budapest (87 e 80 euro) dove ingannare l’arrivo dell’inverno con un bagno alle piscine termali all’aperto Széchenyi, l’incantevole Porto (88/79 euro), col suo fascino decadente e quei ponti firmati Eiffel, e la slovena Lubiana prima delle rigidità della stagione fredda (89/86). Rimangono comunque sotto i cento euro a notte anche altre mete come Dresda, Marsiglia, Malaga, Praga e Atene, con Berlino che se ne distanzia di pochi spiccioli.