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Toscana, far North. Sorprese tra Lucca, Pistoia e Carrara

Le cave di Carrara viste da Campocecina (foto Arturo Cocchi) 
Un itinerario a nord delle celebratissime Firenze e Pisa, a scoprire tre città meno note dei blockbuster della regione, ma ricche di peculiarità, fino alle celeberrime cave di marmo
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Firenze, Pisa e Siena sono le mete più conosciute, ma la Toscana riserva al visitatore curioso  altre città d'arte da visitare in queste giornate d'autunno. Ve ne proponiamo tre, forse le meno frequentate.

Il viaggio inizia dalla riservata Lucca, la sola fra le città-stato della Toscana ad aver conservato la propria indipendenza fino al 1847. Conosciuta anche come la città dalle cento chiese, Lucca è ancora oggi quasi completamente circondata dalle mura cinquecentesche,  con dieci baluardi e gli spalti parzialmente conservati e restaurati. Tra gli edifici religiosi più belli la chiesa di San Michele, costruita nel luogo dove sorgeva l'antico foro della città romana, e la cattedrale di San Martino, con il Volto Santo, crocifisso scavato nel legno giunto miracolosamente a Lucca secoli fa, e la tomba di Ilaria del Carretto scolpita a inizi Quattrocento da Jacopo della Quercia.  Passeggiando nel bel centro storico, non ancora invaso da anonimi locali e misura di turisti frettolosi, si ammirano la Domus Romana Casa del Fanciullo sul Delfino, risalente al I secolo a.C.;  la bella piazza edificata sui resti dell'Anfiteatro Romano; la sobria e imponente basilica di San Frediano; la casa natale di Giacomo Puccini, e lo splendido Museo Nazionale di Palazzo Mansi, con  sede in una delle dimore signorili più lussuose della città, costruita tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento.  Percorrendo   la stretta e medievale via Fillungo si raggiunge Villa Guinigi, che ospita il Museo della Città con opere d'arte e collezioni archeologiche.  Anche l'arte contemporanea e moderna trova a spazio in città con in Lu.C.C.A.- Lucca Center of Contemporary Art. Una struttura polivalente, a due passi da piazza Anfiteatro, che ospita interessanti mostre temporanee – fino al 13 novembre “Magnum sul Set. I grandi fotografi e il cinema” -. A una quarantina di chilometri dal capoluogo si incontra la rilassante località di Bagni di Lucca con le sue terme, alcune eleganti ville e quello che fu il primo casinò italiano. Non molto lontano dai Bagni ecco la minuscola  Colognora di Pescaglia, uno dei borghi meglio conservati di questo piacevole angolo della Toscana. Qui, in un antico palazzo, si visita  il Museo del Castagno dove sono stati raccolti oggetti, attrezzi e immagini che illustrano il ciclo della lavorazione del castagno dal quale, oltre al frutto, si ottenevano anche legna e il tannino per la lavorazione delle pelli.

Carrara  è famosa per le cave di marmo bianco. C'è lo ricordano il Museo Civico del Marmo, che illustra le diverse fasi di produzione e lavorazione dell'oro bianco ed espone alcune interessanti opere, e la Cava Museo di Fantiscritti,  che illustra   la vita dei cavatori e il duro lavoro in cava. L'edificio quattrocentesco sede dell'Accademia di Belle Arti di Carrara accoglie nel portico del cortile un'importante collezione di marmi romani, mentre le Cave 177 e del Ravaccione ( conosciuta anche come la Cattedrale del Marmo)  raccontano la storia della lavorazione e del trasporto del marmo attraverso i secoli, dalle tagliate romane fino alle moderne tecniche. Nel centro storico si ammirano  Duomo, in stile gotico-romanico (secoli XI-XIV);  la fontana del Leone in piazza Alberica e, in  piazza Gramsci , il monumento al  leggendario sindacalista anarchico Alberto Meschi, che per primo difese i diritti dei cavatori. Già perché Carrara  è una città che ha un forte legame con il movimento anarchico, come ricordano il monumento a Gaetano Bresci, il regicida venuto dall’America per vendicare i morti di Milano cannoneggiati da Bava Beccaris, e l'area sconsacrata del cimitero dedicata proprio agli anarchici.
Lucca. Piazza Anfiteatro 
Pistoia è invece conosciuta come la città dei pulpiti, per la bellezza dei tre pulpiti ( il quarto è purtroppo stato abbattuto nel XVI secolo) che si ammirano in altrettante chiese nel centro della città: San Bartolomeo,Sant'Andrea e  San Giovanni Fuorcivitas. Città murata conserva alcune pregevoli opere di quella straordinaria forma d’arte che è la terracotta invetriata della famiglia Della Robbia.  Sulla facciata dell'Ospedale del Ceppo  si rimane incantati davanti al bellissimo fregio in terracotta invetriata dai colori vivaci tipica della bottega robbiana, oggi diventato uno dei simboli della città. All'esterno della cattedrale di San Zeno, in corrispondenza dell’entrata centrale, si osservano le belle decorazioni in bianco, giallo e blu della lunetta del portale con la Madonna, il Bambino e gli Angeli, opera del 1505 di Andrea della Robbia. 
Pistoia. Palazzo Comunale 
Sulle pareti del Palazzo Pretorio sono visibili gli stemmi araldici delle famiglie gentilizie, opere realizzate  in pietra e in ceramica invetriata, in parte attribuite alla bottega dei Della Robbia. Nella  chiesa di San Giovanni Fuoricivitas, infine, si ammira, in una nicchia protetta da un vetro, la Visitazione, scolpita da Luca della Robbia nel 1445 e considerata  un capolavoro del Rinascimento.  Nel centro storico vale la pena visitare la suggestiva piazza Duomo, tra le più belle della Toscana, attorno alla quale si raccolgono i principali edifici del potere religioso e civile della città, e la vivace piazza della Sala, antico cuore mercantile, oggi sede di un pittoresco mercato ortofrutticolo, al cui centro spicca il pozzo del leoncino.