In una cinta muraria intatta, a passeggio tra monumenti gioiello e botteghe di griffe locali, una passeggiata nella piccola città del nord della Toscana è un tuffo nel passato. Sino alla Piazza Anfiteatro, un nome che parla da sé
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Lucca è la città toscana più slow, da raggiungere in treno, da esplorare a piedi. da attraversare in bicicletta. Le antiche fortificazioni danno la sensazione di un tuffo nel medioevo, ma solo per pochi istanti. La cerchia muraria, qua e là scalfita dai passaggi pedonali, è intatta, ed il periplo dei bastioni è una palestra a cielo aperto: chi marcia, chi pedala, chi corre, chi fa strechting o tai-chi. Per il turista è il percorso privilegiato che anticipa dei tesori della città: la spianata della Cattedrale, uno squarcio di grazia rinascimentale nel gomitolo di vicoli medioevali, le quinte barocche del giardino di Palazzo Pfanner, il pennacchio di lecci sulla sommità di Torre Guinigi, la discesa a Piazzale Verdi che punta dritta al cuore della città, a piazza San Michele, per un aperitivo in piazza Anfiteatro e uno shopping d’autore tra gli artigiani della pelle di via San Paolino o gli orafi di via Fillungo, la strada pedonale delle griffe locali come la camiceria Cerri e la seteria Zazzi.
Lucca, un gioiello tutto da esplorare
Dopo un lungo restauro ha riaperto la Sortita San Martino, antico torrione delle mura lucchesi con una serie di ambienti trecenteschi: è il nuovo spazio dei mercati artigiani ma l’attraversamento serale, con le luci d’atmosfera, resta una delle attrazioni della Lucca by night insieme all’adiacente via della Zecca, un concentrato di bar e vinoteche in cui si consuma la movida lucchese. Ogni terzo fine settimana del mese le piazze del centro storico sono intasate dalle bancarelle del mercatino antiquario: l’occasione è ghiotta anche per una visita alla pizzeria da Felice per assaporare la cecina, focaccia a base di farina di ceci, o alla trattoria Buca di Sant’Antonio per gustare i piatti tradizionali come il baccalà alla griglia con ceci e i maccheroni lucchesi al sugo di coniglio.
La basilica di San Giovanni è invece il teatro dei concerti dedicati a Puccini (nei fine settimana in inverno, tutti i giorni da aprile a ottobre); la casa natale del compositore si può visitare in Corte San Lorenzo. Inoltre, dal 27 al 30 luglio 2017, la città ospita il Lucca International Festival, laboratorio musicale per compositori ed esecutori di musica da camera. Ma non è solo classica la musica di Lucca: dal 1998 il Summer Festival ha accolto tra le geometrie di piazzale Michelangelo personaggi drl calibro di Bob Dylan, Ray Charles ed Elton John; per il ventennale del 2017 si annunciano le star del pop rap, a cominciare da Macklemore & Ryan Lewis. Il successo di manifestazioni come Comics&Games, dedicata ai fumetti, o Photolux, festival internazionale di fotografia, ha fatto di Lucca la meta privilegiata di eventi culturali e artistici d’ogni tipo.
Piazza San Michele
Alla quadreria di Palazzo Mansi, caposaldo dell’arte antica, si contrappone il Lucca Center of Contemporary Art di palazzo Boccella, che ha inaugurato un percorso espositivo per artisti toscani emergenti. C’è sempre la fila per salire alla sommità di Torre Guinigi e ammirare il panorama che sconfina sulle colline toscane, ma pochi ancora conoscono Palazzo Pfanner, capriccio barocco di una ricca famiglia di mercanti lucchesi, i Moriconi. L’elegante giardino ideato dall’architetto messinese Filippo Juvarra ha ospitato il set di film come Il Marchese del Grillo o Ritratto di signora, con Nicole Kidman. A metà ottocento il palazzo passò nelle mani dei tedeschi Pfanner, di cui ancora porta il nome: oggi un’ala è adibita a museo, un’altra a residenza d’epoca in cui soggiornare a prezzi abbordabili.