Viaggi

Alto Adige. Alle pendici delle capitali dello sci

Tra Falzes, Brunico e Bressanone. Un percorso tra città vescovili, borghi medievali, pascoli, e qua e la di neve di alta montagna. Per una vacanza invernale non a tema unico, tra iniziative culturali per tutti i gusti e tutte le stagioni
 
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La Val Pusteria si adagia nella parte occidentale del Filone Periadriatico, che separa le Alpi calcaree meridionali da quelle centrali. La metà della valle si dirige verso ovest nel bacino dell’Adriatico e l’altra metà verso il bacino del Mar Nero. La Pusteria Occidentale si presenta al mondo come Valle verde dove scorre la Rienza mentre nell’Alta Pusteria (Hochpustertal -la parte orientale), divisa tra Italia ed Austria, scorre la Drava. In qualsiasi periodo dell’anno questi luoghi incastonati tra i monti e fuori dal tempo rappresentano un viaggio affascinante in cui poter respirare l’incontro di culture differenti e quella mezcla di tradizioni, tipica dei luoghi di confine.

Falzes, riparato dal vento e accarezzato da un clima mite, si adagia lungo la Strada del Sole della Val Pusteria ed include le località di Issengo, Grimaldo, Molini e Plata. Un luogo da visitare, principalmente nel periodo estivo è il laghetto d’Issengo ed il percorso ad alta fune Kronaction. La distilleria di olio di pino mugo, il giardino delle erbe aromatiche, le mete per gli escursionisti come il Monte Sommo, la Cima Bärental, l’Alta Via di Fundres, il sentiero “le pietre raccontano” ed i circuiti di nordic walking, rappresentano mete molto interessanti dove potersi rilassare e dove perdere il contatto con la quotidianità. L’Alto Adige è un terra di mezzo, un luogo al confine dove potersi dedicare a passeggiate, scalare monti, sciare tra le vette delle splendide Dolomiti, l’Hotel Starkl, a Falzes, è un luogo perfetto per soggiornare con tutta la famiglia, circondati da un’ospitalità impeccabile, qui si potranno anche assaggiare gli squisiti piatti tipici della zona. Issengo ci accoglie con quelle case disegnate ai piedi delle montagne, restituendo ad ogni passo il borgo alla sua poesia. Lasciando i panorami magici delle valli si potrà andare a sorseggiare una buona cioccolata calda e a fare un pò di shopping nelle vicinanze. Eccola Brunico, pulsare nel cuore dell’Alto Adige, disegnata da opere di interesse architettonico-culturale che trattengono ancora le caratteristiche di quei Romani che attraverso le Alpi potevano raggiungere le diverse zone danubiane. Le case colorate, unite alle montagne dell’Alto Adige, dipingono le strade raccontando storie di vita quotidiana che conservano i tratti di quella tranquillità di altri tempi, rendendo Brunico la perla della Val Pusteria. Qui vivono molti artigiani e lavoratori impiegati nelle industrie locali, la maggiore risorsa economica è rappresentata dalle infrastrutture turistiche insediate in città e nelle sue frazioni. Eccola che svetta osservando tutti dall’alto la montagna di questo luogo, Plan de Corones, alta  2.275 metri, vanta ben 110 chilometri di piste da sci, raggiungibili con moderni impianti di risalita, tra queste vi sono la Sylvester e la Hernegg con pendenze e muri che affascinano sciatori e non solo. Ci sono piste adatte a tutte le età, la neve è sempre molto buona poiché l’esposizione è a nord e c’è un sistema d’innevamento programmato, ci sono ottime possibilità di iniziare a sciare anche per bimbi molto piccoli, grazie a scuole e a strutture adeguate. Passeggiando per il centro, lungo la via centrale o Stadtgasse (questa si può raggiungere attraversando una delle antiche porte della città: Florianitor, Rienztor e Ragentor) sfilano case con affascinanti facciate e si avrà la possibilità di fare shopping o di fermarsi in qualche delizioso ristorante per assaporare l’atmosfera del luogo. Fuori si incontrano numerosi negozi e boutique, attraversare le sue strade mentre il fumo esce dai camini e dalle sciarpe dei passanti, evoca una sensazione di tranquillità quasi catartica. Il suo nome deriva dal suo fondatore, Bruno von Kirchberg (arcivescovo di Bressanone) e a lui si deve la fortuna di questo luogo. Simbolo di Brunico è la torre del Castello, unito al campanile con guglia della Chiesa di Santa Caterina am Rain, in stile barocco. Il Castello negli anni ha ospitato molti personaggi illustri e al suo interno sono sicuramente da vedere le stanze vescovili, il soggiorno, la sala delle conferenze e la camera da letto con una splendida vista su Brunico. Il maniero ospita anche  una sezione del Messner Mountain Museum (ideato dal celebre alpinista-da controllare periodi e giorni di apertura), un’esposizione questa che racconta dei popoli della montagna e del rapporto tra cultura alpina e cultura urbana. Salire fino al Castello proietta immediatamente in una dimensione suggestiva, si potranno osservare i muri decorati, le pitture, i soffitti a cassettoni con i differenti stemmi ed ai piani superiori le stanze vescovili e la cappella. Tra gli edifici religiosi, troviamo la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, di origine trecentesca e ristrutturata in stile neoromanico. Lo sguardo giunge poi in quelle zone verdi nei dintorni di Brunico e tra i grandi parchi incontriamo il Parco naturale Fanes-Sennes e Braies, il Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina e il Parco naturale Puez-Odle. Voltandosi indietro si ammira questa cittadina per la sua bellezza architettonica, per la qualità della vita che si scorge osservando attraverso quelle mura medievali che la racchiudono e la proteggono.
Giungiamo a Bressanone, mentre si dondola tra le altre località che si estendono sui pendii di Monte Ponente, come S.Andrea sulle pendici della Plose e le località di Albes, Elvas, Millan, Eores e Sarnes. Nei mesi più miti, la città vescovile è circondata da vigneti e frutteti grazie al clima mite della Valle Isarco e negli altri mesi a partire dai tipici mercatini natalizi, è un luogo che offre varie opportunità culturali, nonché suggestivi svaghi nei paesini dei dintorni come le escursioni nell’area della Plose. Questa cittadina racchiude nel suo cuore dettagli dal sapore nordico e al tempo stesso mediterraneo. Eccola la Piazza del Duomo di S. Maria Assunta, con sfumature barocche e il chiostro decorato da affreschi di particolare importanza, si potrà poi passare per la piccola Parrocchiale con il suo campanile a cuspide, conosciuto come la Torre Bianca, qui è presente anche il museo della Farmacia, seguendo poi verso il Palazzo Vescovile vicino alla Piazza del Duomo, con il Museo dei Presepi. Si potrà passeggiare lungo la via dei Portici Maggiori con il suo respiro a carattere medievale per poi riposarsi nel vicino Giardino dei Signori. Questo luogo, nei vari periodi dell’anno, evoca le atmosfere delle fiabe nordiche, le case affrescate ricordano le pagine illustrate di un libro magico, anche se l’inverno con i suoi fumi e la sua neve persa sulle montagne e nei dintorni, sostiene la fantasia e decora l’immaginazione. L’Abbazia di Novacella, a circa tre chilometri a nord, mostra la chiesa barocca, il gotico chiostro e la biblioteca che accorda stili ed epoche differenti, ci si potrà poi fermare nella cantina ed assaggiare uno dei prodotti dei vigneti del luogo come il Gewürztraminer e il Sylvaner. Nei periodi freddi si potrà sorseggiare un buon vin brulé (bevanda calda a base di vino-tradizionalmente rosso) tipico del posto e gustare una buona minestra di canederli (knödel) allo speck, mentre in lontananza vallate di pascoli si distendono ai piedi dei monti. Il colore del cielo da queste parti si colora di rosa e di rosso per poi scomparire dietro un bianco irreale, le ombre dell’ovovia si allontanano, le ultime luci della sera si dileguano tra borghi medievali e suoni contemporanei che si uniscono ad un silenzio antico ed eterno.