Arriva un sito specializzato in viaggi d'istruzione. Uno dei fattori determinanti di questa tendenza potrebbe essere il comportamento sregolato di alcuni adolescenti in gita; le cronache, ogni tanto, ce lo ricordano. Ma c’è dell'altro: spesso le scuole si affidano a tour operator generalisti, trovandosi quasi ‘costrette’ ad accettare proposte buone per lo svago ma non sempre pronte a rispondere ad esigenze didattiche. Scoraggiando i professori prima ancora di partire. E se fossero, invece, direttamente gli insegnanti a disegnare la gita perfetta? Quella in grado di dosare nel modo giusto cultura e divertimento? Magari assemblandola assieme ai ragazzi? Interrogativi che hanno portato alla nascita di GeeTrips, il primo portale di prenotazione viaggi dedicato esclusivamente alle visite d’istruzione.
Tra tradizione e novità: ogni classe ha la sua gita. Addio solito giro guidato per la città d'arte di turno o per la capitale europea iper-inflazionata, uguale per tutti, studenti compresi. Con GeeTrips ogni scuola potrà costruire un'esperienza unica, scegliendo (per ora) tra oltre 450 proposte in 150 città e paesi diversi sparsi sul territorio italiano. Nel catalogo c'è un po' di tutto: dalle grandi realtà fino ai borghi più piccoli, dalle tradizionali visite ai musei ai percorsi naturalistici, dalla musica al teatro. Ma, poi, ci sono anche attività decisamente più 'alternative': lezioni di cucina, attività ludiche e sportive, escursioni in bici, progetti di edutainment non convenzionali. Tutte gestite da operatori locali. Ognuna con la propria scheda d'approfondimento che la illustra e la spiega nel dettaglio.
Gite scolastiche, le mete preferite dai prof: Firenze e Berlino al top
Tanta Italia ma anche una buona dose di Europa. Quando si tratta di gite scolastiche gli insegnanti hanno le idee piuttosto chiare. A dirlo è una ricerca del sito GeeTrips – portale specializzato nei viaggi d’istruzione – che ha chiesto ai prof di indicare le destinazioni ideali per portare i ragazzi. Arte e cultura gli elementi determinanti per la scelta finale. Alle scuole medie – 8 volte su 10 - si preferisce il nostro Paese: meglio Firenze di Roma (la culla del Rinascimento è prima anche nella classifica generale). Alle superiori – in più della metà dei casi - si ‘azzarda’ l’estero: Berlino supera le altri grandi capitali europee. Sparisce dai radar Barcellona (colpa della situazione politica in Catalogna?). Sorpresa Trieste: è la meta emergente. Leggi l’articolo
Professori attratti dalle mete alternative. Perché i docenti hanno voglia di cambiare, di uscire dai consueti schemi. Lo dice una ricerca che il team di GeeTrips ha realizzato in occasione del lancio della piattaforma. L'idea era quella di capire quali fossero le destinazioni preferite dagli insegnanti, per stilare la classifica delle città – italiane ed europee – considerate più indicate per portare i ragazzi in gita. Ma, aldilà di alcuni grandi classici, il quadro emerso è più vario di quanto si possa pensare. In entrambi i casi le prime cinque della graduatoria, complessivamente, superano di poco il 50% dei voti. Ciò vuol dire che tantissimi professori valutano trasferte fuori dai circuiti turistici di massa.
Le caratteristiche della gita d'istruzione perfetta. L'importante è che abbiano delle caratteristiche ben precise: arte e storia su tutte. Temi che sono in cima alla lista delle priorità per la maggior parte degli insegnanti (decisivi per il 60% di quelli delle scuole medie, per il 53% nel caso delle superiori). Solo molto dietro troviamo il valore scientifico della gita o gli aspetti naturalistici e ambientali (tutti capitoli sotto quota 25%). Marginali, invece, sport ed enogastronomia (che in nessun caso raggiungono il 10%). Ancora meglio se la visita d'istruzione preveda il riconoscimento di ore di alternanza scuola-lavoro: un aspetto che piace al 75% degli intervistati.
Alle superiori si va all'estero, alle medie si resta in Italia. Ma dove andranno in viaggio d'istruzione gli studenti? Basta leggere le due classifiche. In definitiva sono proprio i professori ad avere l'ultima parola. Italia o estero? Molto dipende dall'età degli alunni. Tra quelli che insegnano alle medie, l'81% è orientato verso le nostre città d'arte (solo il 19% azzarderebbe il lungo raggio). Una prospettiva che si ribalta nel caso delle scuole superiori: qui il 56% dei docenti punta sulle capitali europee (ma il 44% continua a pensare che rimanere entro i confini nazionali sia la scelta giusta).
Le città d'arte italiane e le capitali europee preferite dai docenti. Le città più gettonate? Poche, ma rilevanti, le novità. In Europa la spunta la 'solita' Berlino (14,4%), seguita da Parigi (12,7%), Praga (10,5%), Madrid (7,2%) e Londra (6,6%). In Italia, Firenze (20,7%) batte Roma (12,5%), Torino (7%), Napoli (5,2%), Venezia (5,2) e Trieste (che con il 4,1% di consensi è la vera sorpresa, la destinazione emergente per eccellenza). La grande assente? Barcellona, da sempre meta amatissima dalle scolaresche e spesso ai vertici delle graduatorie di settore (soprattutto di quelle dei ragazzi). La situazione politica che si sta vivendo attualmente in Catalogna potrebbe aver inciso sulla sua esclusione da parte dei docenti. In fondo sono loro a scegliere.