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È morta la produttrice Silvia d’Amico, aveva 85 anni

“Viaggeremo 5 anni per farvi scoprire l’Italia delle tradizioni e dei mestieri”. “Unexpected Italy”, la startup che vuole svelare il Belpaese segreto

Vincenzo Piovano - Intagliatore e Restauratore (Roma)

Vincenzo Piovano - Intagliatore e Restauratore (Roma)

 

Elisabetta e Savio stanno per replicare in grande il progetto portato avanti con successo a Londra. Perlustreranno regione per regione alla ricerca di luoghi unici, ignoti al turismo di massa. Obiettivo: creare una “Lonely Planet 3.0” di luoghi dove è possibile stabilire connessioni autentiche tra turisti e ospiti, all’insegna della sostenibiltà

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Trasformare il turismo in una forza positiva, non solo per l’economia ma per l’ambiente, per le comunità locali e per la conservazione del nostro patrimonio culturale dipende da noi, come viaggiatori e operatori. Ma per farlo dobbiamo cambiare il modo in cui ci muoviamo, combattendo l’overtourism e incoraggiando un turismo che sia positivo per la gente del posto, per l’ambiente e per i viaggiatori.

Francesca Neri Serneri & Camilla Bronzini - Le Sibille - Gioielli (Roma)

Francesca Neri Serneri & Camilla Bronzini - Le Sibille - Gioielli (Roma)

 

Nasce con questo proposito l’idea di creare una “Lonely Planet” di itinerari inaspettati per chi vuole vivere l’Italia come un residente. “Viaggeremo l’Italia per cinque anni per scegliere le eccellenze più autentiche del nostro territorio: non vogliamo masse di turisti, solo quelli che sposano il nostro manifesto”: la Ceo della start up Unexpected Italy, Elisabetta Faggiana, classe 1982, originaria di Arzignano, nel Vicentino, ha conosciuto Savio Losito, di Barletta, nel Regno Unito, e lì con lui è diventata celebre a livello internazionale per i loro tour nella Londra "nascosta". Dal turismo responsabile di Unexpected London è nata l’idea di tornare in Italia con un altro progetto, stavolta della durata di cinque anni: viaggiare regione per regione alla ricerca di luoghi unici, vietati al turismo di massa.


La start up di tech-travel Unexpected Italy ha un obiettivo ambizioso: offrire un’esperienza turistica che impatti positivamente sul territorio e le comunità locali, facendo sentire “locali” i viaggiatori e trasformando il viaggio non più e non solo in un momento di arricchimento ma in una vera e propria bussola esistenziale. Obiettivo raggiungibile solo aumentando la consapevolezza sui danni creati dal turismo di massa e mettendo in atto un sistema che aiuti i turisti a viaggiare in modo più responsabile e a interagire maggiormente con la gente del posto, facendo esperienze più significative e personali.

Niccolò Fontana - La Novellina Agriturismo (Fiano - Toscana)

Niccolò Fontana - La Novellina Agriturismo (Fiano - Toscana)

 

“L'Italia inaspettata è tutta una questione di persone”, spiega Faggiana. “Crediamo in un turismo che rispetti l’ambiente, i viaggi in piccoli gruppi e che favorisca connessioni autentiche tra ospitanti e ospiti. Vogliamo mostrare le incredibili storie e i talenti degli artigiani, dei produttori e degli esperti locali che rendono l’Italia così unica ed inimitabile”.

Un turismo è responsabile quando si basa sul contributo economico, sociale e ambientale alla vita locale, sulla stagionalità estesa, sul rispetto dell'ambiente e sul sostegno delle imprese di proprietà locale. Su standard chiari sia per gli host che per i viaggiatori, animati da rispetto reciproco e dal desiderio di diventare una forza positiva per il pianeta.

Alberto Fantinato - El Bocon del Prete (Bassano del Grappa)

Alberto Fantinato - El Bocon del Prete (Bassano del Grappa)

 

Il loro manifesto spiega che il loro modello di business è molto lontano da Booking, Airbnb e da tutti i portali che “risucchiano” fatturati agli operatori del turismo, chiedendo percentuali enormi sulle camere vendute o sulle esperienze. Elisabetta e Savio sono infatti i paladini della disintermediazione: la struttura, se scelta, deve solo pagare un fisso per essere presente sul portale e successivamente incassa il 100% della prenotazione. Ma per rimanerci deve garantire alti standard di autenticità, qualità e attenzione al cliente. Punto d’arrivo: creare una sorta di “Lonely Planet” 3.0 geolocalizzata e altamente targetizzata, dove il viaggiatore in base alle proprie passioni, interessi e personalità avrà accesso ad itinerari digitali che permettono di organizzarsi il proprio viaggio personalizzato in pochi clic entrando in contatto diretto con posti unici e locali, impossibili da trovare sui classici canali turistici, Lonely Planet e Google inclusi.

Sull’app, alimentata dal sapere popolare, unico vero garante di qualità e autenticità, grazie ad una crescente rete di curatori locali appassionati e verificati, presto saranno disponibili guide digitali di Roma, Matera, Palermo, Vicenza e buona parte della Puglia. Più i curatori contribuiranno più avranno accesso a benefit e voucher da usufruire nella rete Unexpected, tra hotel, ristoranti, botteghe artigiane e produttori locali.

Giuliana Medicova - Studio Cassio - Arte del Mosaico (Roma)

Giuliana Medicova - Studio Cassio - Arte del Mosaico (Roma)

 

Una parte importante del progetto sta nel sostegno all’agricoltura locale, alla produzione artigianale e alle tradizioni locali. “Lo facciamo raccontando le loro storie in modo significativo – spiega Losito – e personale e offrendo ai viaggiatori l'opportunità di provarle in prima persona attraverso esperienze uniche. La promozione della filiera corta ha un impatto significativo sulla riduzione delle emissioni di CO2 (e di altri gas) nell’atmosfera, riducendo così l’effetto serra”.

Giancarlo Busato - Stamperia d'Arte

Giancarlo Busato - Stamperia d'Arte

 

L’obiettivo di Elisabetta e Savio è valutare nei prossimi 24 mesi circa duemila strutture in Italia, scegliendo solo quelle che rappresentano l’animo più autentico del nostro paese. Ma il progetto imporrà loro il nomadismo per almeno cinque anni, finché non avranno mappato tutta l’Italia. “Fino ad oggi, – continua Faggiana – sono state ‘timbrate’ una cinquantina di strutture, l’obiettivo è arrivare a circa 500 nel prossimo anno. Qualche esempio? Hotel De Ricci a Roma, il primo urban boutique wine hotel al mondo. La scuola vicentina trasformata in bed and breakfast o ancora l’artigiano pugliese che trasforma gli scarti di lana in preziosi oggetti di moda e arredamento”.

“Collaborando con aziende indipendenti, con gli albergatori o gli enti di categoria degli albergatori e con le istituzioni locali, - conclude Losito - possiamo promuovere i valori dell'artigianato, della cucina stagionale e delle tradizioni locali, sconosciuti alla gran parte dei turisti che visitano il nostro paese”.

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