Secondo il recente Osservatorio EY Future Travel Behaviours un italiano su due userebbe strumenti di intelligenza artificiale per pianificare i propri viaggi e 1 su 10, tra Millennials e GenZ, li ha già usati almeno una volta per farlo. “Il turismo italiano non ha colto subito la prima rivoluzione digitale, quella di internet, e per lungo tempo è rimasto indietro. per questo oggi vogliamo cogliere subito le opportunità offerte dalla nuova rivoluzione, quella dell’intelligenza artificiale”: così Edoardo Colombo, esperto di innovazione specializzato nella trasformazione digitale del turismo per la Pubblica Amministrazione e per le imprese introduce Turismi.ai, neonata associazione per l’Intelligenza Artificiale nel turismo che si pone l’obiettivo di portare il settore nelle discussioni su digitalizzazione e innovazione, di cui l’AI è la frontiera più attuale.
Lanciata la scorsa settimana l’associazione conta già più di cento soci tra aziende del settore ma anche del mondo accademico e della formazione professionale specializzata, istituzioni culturali, big tech e provider di tecnologie, di pagamenti digitali, telco. “L’industria del turismo ha bisogno di rilanciare costantemente, attraverso l’innovazione e la tecnologia, l’impegno verso l'efficienza, la produttività e una gestione data driven – argomenta il vicepresidente di Turismi.AI, Mirko Lalli -. L'intelligenza artificiale, facendo leva sui dati, è un alleato fondamentale in questo processo. Offre soluzioni che non solo anticipano le tendenze del mercato, ma ottimizzano la produttività, elevando l'efficacia complessiva attraverso decisioni basate su dati concreti. Questo approccio proattivo mantiene la competitività del settore, migliora l'esperienza dei turisti e promuove anche uno sviluppo sostenibile, a partire dalla qualità della vita dei residenti”.
Obiettivi e Ambizioni
Durante il G7 Turismo di metà novembre a Firenze, Turismi.AI presenterà un position paper a supporto delle iniziative sul tema dell’AI. Alessandra Priante, presidente di ENIT, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: «Segna un importante passo avanti nell'uso dell'Intelligenza Artificiale nel turismo. La collaborazione tra imprese, aziende tecnologiche e istituzioni accademiche può creare sinergie preziose e portare a innovazioni significative. Confido che Turismi.AI potrà offrire stimoli e progettualità utili al nostro settore, sia per migliorare l'esperienza dei viaggiatori sia per promuovere pratiche sostenibili».
Turismi.ai prende spunto da associazioni similari già attive all’estero e lavorerà come un cluster: “Ipotizzeremo dei modelli virtuosi e li diffonderemo – continua Colombo -. Inoltre daremo informazioni anche sui bandi per la transizione 5.0 e finanziamenti per aziende dedicati a programmi di intelligenza artificiale”.
“Il futuro del turismo è strettamente legato alla nostra capacità di innovare e oggi l’innovazione più importante avviene attraverso l’implementazione di tecnologie che usano l’Intelligenza Artificiale generativa – aggiunge il vicepresidente di Turismi.Ai, Antonio Barreca -. Turismi.AI nasce con l’ambizione di diventare uno strumento utile per spingere ancora la trasformazione digitale del settore, promuovendo la ricerca, lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate che miglioreranno l’esperienza turistica e la competitività delle nostre destinazioni. In un’epoca in cui la personalizzazione e l’efficienza sono essenziali, l’intelligenza artificiale offre soluzioni per analizzare i dati, prevedere le tendenze e creare esperienze uniche per i viaggiatori. Stiamo costruendo un ecosistema in cui l’innovazione è al servizio della sostenibilità e della crescita del turismo, unendo istituzioni, aziende e università in una collaborazione virtuosa”.
Il “sì” di Bluvacanze
Il Gruppo Bluvacanze, che è parte del network Turismi.AI, per esempio, ha già integrato l’AI nelle sue operazioni quotidiane. Domenico Pellegrino, il suo amministratore delegato, ha dichiarato durante la presentazione dell’associazione: “Abbiamo immediatamente voluto far parte di questo nuovo network. Le tendenze tecnologiche convergono sulla personalizzazione dell’esperienza e sul miglioramento della relazione con il consumatore. L’AI generativa ottimizzerà questi processi, migliorando la proposta di viaggio. Stiamo sviluppando una tecnologia proprietaria il cui utilizzo porterà l’intelligenza artificiale a supporto dei nostri operatori e della nostra attività interna. Ora per tutti si apre una grande sfida: quella delle competenze”.