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Rocce vulcaniche, “viti-alberello”, mare e natura. Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo

L'Arco dell'Elefante
L'Arco dell'Elefante 

Alla scoperta dell’isola a metà tra Europa e Nordafrica, crocevia di culture, capace di incantare Garcia Marquez. La guida per assaporarla al meglio

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Difficile rimanere insensibili al fascino di Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo. Isola crocevia di popoli, luogo estremo dai paesaggi rurali unici, capace di stupire anche il Premio Nobel Gabriel Garcia Marquez che ricorda « come un sogno la pianura solare di rocce vulcaniche, il mare eterno, la casa dipinta di calce viva » e che qui trovò ispirazione per un suo racconto, Pantelleria celebra quest’anno il decimo anniversario del riconoscimento come Patrimonio Immateriale UNESCO de “La pratica agricola tradizionale della coltivazione della vite ad alberello”. Un’attività che gli abitanti vogliono salvaguardare e tramandare, simbolo di una comunità che è riuscita a sopravvivere in una terra impervia, caratterizzata da vento, sole e scarsità d’acqua. E proprio per proteggere questa pratica agricola, la biodiversità e la bellezza dell’isola nel 2016 l’80% del territorio è stato dichiarato Parco Nazionale.

La costa dell'isola
La costa dell'isola 

Un luogo magico, da scoprire in tutte le stagioni e non solo per il suo mare, che in estate attira visitatori alla ricerca di una natura ancora in gran parte incontaminata, tranquillità e grandi e struggenti panorami. Non aspettatevi grandi spiagge di sabbia, qui il mare bisogna conquistarselo.

Il viaggio alla scoperta della zona costiera può iniziare seguendo la strada perimetrale che la percorre interamente. Tra i luoghi più suggestivi le aree archeologiche di Mursía e Çimillía, con i resti di un villaggio preistorico; Punta Fram, dove il paesaggio lunare testimonia un’antica eruzione; la località balneare di Suváki; la Grotta di Sataría con le vasche di acque termali realizzate in epoca romana e la località Scalo e Calette di Scauri, porto fenicio e centro termale.

Poi viene la zona conosciuta come Dietro l'Isola, con le sue scogliere alte, spesso inaccessibili, tutte rivolte a sud. Luoghi incantevoli come il porticciolo di Niká, con le sue acque termali; il Salto La Vecchia, una falesia alta 242 metri; la Baláta dei Turchi; il Faraglione di Dietro l'Isola e l'Arco dell'Elefante, vero e proprio monumento naturale simbolo di Pantelleria.

Oltrepassate Cala Levante e Cala Tramontana, fra le più belle dell'isola, si incontra Gadír, un piccolo porticciolo che ospita vasche termali romane e una vasta area archeologica sottomarina. Superata l’area impervia di Cala Cottóne, Punta Spadillo e Cala Cinque Denti, dominata dalla vasta colata lavica del Khaggiár, e il Laghetto delle Ondine, un'ampia e poco profonda depressione della costa che si riempie nei giorni di mare mosso dell'acqua di mare formando una sorta di piscina naturale si arriva, infine a Punta Pozzolana, dove nella Seconda Guerra Mondiale è stato scavato un fortino nella falesia e dove termina il nostro tour costiero.

Ma a anche l’interno dell’isola è ricco di località da visitare. Luoghi come il Lago Bagno dell'Acqua (Bágnu di l'Áccua), un'ampia caldera con sorgenti di acqua calda e fanghi naturali dall’affascinante puzzle di colori, o il Gelfisér, edificio vulcanico collassato su stesso usato nei secoli come zona rifugio. Da vedere anche le kúddie Mida, Attalóra e Randázzo, crateri formatisi successivamente al collasso della caldera principale, e ovviamente le aree agricole dove si pratica ancora l'agricoltura eroica Patrimonio UNESCO.

Giardini panteschi
Giardini panteschi 

Prima di lasciare l’isola vale la pena dedicare un po’ di tempo anche ai quattro geositi "località o aree con caratteristiche geologiche di intrinseco interesse, tali da permettere la comprensione della storia della terra, delle sue rocce, minerali, fossili e paesaggi". Tre sono di interesse vulcanologico e legati a manifestazioni di vulcanismo secondario (Favara Grande, Fumarole della Vecchia Caserma, Fumarole del Monte Gibele) mentre il già citato Lago Bagno dell'Acqua o Specchio di Venere riveste interesse idrogeologico.

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