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La rivoluzione di Parigi. L’area più visitata del pianeta ha chiuso l’ufficio del turismo

(afp)
Già sfrattato dalla sua sede storica dell’Hotel de Ville, era stato riaperto nel 15mo arrondissement. Ma solo per i Giochi. La struttura creata nel 1971 fornirà informazioni solo via telefono, web e Whatsapp. O in chioschi che verranno allestiti in edicole, uffici postali e hotel
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Parigi da oggi non ha più un Ufficio del Turismo. Quantomeno, non una sede fisica. L’ultima sua collocazione, quella di Quai Jacques Chirac, che pure era stata aperta soltanto dalla primavera scorsa, era in realtà una struttura pop-up, destinata a sbaraccare dopo i Giochi Olimpici. La sede vera, quella storica dell’Hotel de Ville, faceva già parte della storia. Segno dei tempi, la struttura non sbaracca, ma si limiterà ad assistenza per via telefonica e digitale: la direzione dell’Office ha poi spiegato che sta “ripensando” la sua rete di informazione a tema. Nella sostanza, dovrebbe essere rimpiazzata da una rete di chioschi, che verrebbero installati in edicole, uffici postali e forse negli stessi hotel.

50 milioni di turisti l’anno

Per quanto risaputo, l’evento che si è concretizzato nel weekend ha fatto scalpore nella Ville Lumière e nel Paese di cui è capitale. La stampa locale giudica perlomeno eclatante che quella che i locali indicano – e l’eventuale approssimazione per eccesso di sciovinismo sarebbe minima – come la prima area di interesse turistico del pianeta, forte dei suoi 50 milioni di visitatori l’anno, 37 milioni dei quali della sola area urbana.

"L'evoluzione del comportamento dei visitatori combinata con la specificità di una città come Parigi ci porta a ripensare la nostra rete di informazione turistica locale – ha spiega l'Ufficio del Turismo in un comunicato, precisando che “contrariamente a quanto affermato, il nostro approccio non mira ad eliminare l'accoglienza fisica ma a riorganizzarla con il sostegno dei nostri partner per soddisfare meglio le aspettative dei visitatori".

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Di fatto, il tramite con il pubblico di un’associazione, creata nel 1971 dalla Città di Parigi e dalla Camera di Commercio e dell'Industria della capitale francese, e da allora ribattezzata Paris je t'aime - Ufficio del Turismo, non sarà più la stessa.

Gli strumenti che l'associazione intende sviluppare sono un servizio di portineria turistica raggiungibile 7 giorni su 7, tramite telefono, posta elettronica e messaggistica istantanea, "per offrire consulenze personalizzate", e "una rete di partner locali", si precisa nel comunicato. Questa rete, sviluppata a partire dal 2024, comprende chioschi, uffici postali, attori del turismo, come gli hotel.

La promessa: 50 chioschi entro il 2026

Sarà “supportato, animato e formato dalle squadre” dell'Ufficio del Turismo “per diventare punti di informazione turistica ufficiali” e dovrebbe includere una cinquantina di posti entro il 2026, l'associazione all’agenzia di stampa France Presse.

Essere “ben accolti, riconosciuti e consigliati in modo personalizzato resta una priorità assoluta per preservare la reputazione e l'attrattiva della nostra destinazione”, insiste l'Ufficio del Turismo. “Ciò significa maggiore flessibilità, risposte immediate alle esigenze” dei visitatori “e una presenza umana dove conta davvero”, aggiunge l’organizzazione, che gestisce il sito Parisjetaime.com e la webapp MyParisjetaime.com.

Molte piccole città francesi, così come le capitali o altre città – in Francia, in Italia e non solo - offrono tuttora un luogo "fisico" per accogliere i turisti, situato vicino al municipio o a un sito turistico

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