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Cielo nero sopra le Maldive d’inverno, vacanze-sogno rovinate: neanche il monsone è più una certezza

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Gennaio, storicamente mese di altissima stagione perché secco, è stato caratterizzato da piogge, venti e mare mosso in molti atolli. Per i meteorologi è (anche) causa del cambiamento climatico causato dall’uomo. Ecco le proposte dei resort in caso di brutto tempo
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ROMA – In valigia costume da bagno e ombrello. Benvenuti alle Maldive del gennaio 2025. Trasformate da viaggio al caldo e al sole a vacanza incubo per milioni di turisti. Il mese tradizionalmente considerato di altissima stagione, infatti, ha riservato un’umida sorpresa a ospiti e tour operator: pioggia, vento e mare mosso. Per i primi non resta che lo sfogo sui social. Per i secondi l’imbarazzo di dover organizzare passatempi per musi lunghi.

Basta spulciare nel gruppo Facebook “Non solo Maldive” per essere catapultati nel luttuoso bollettino meteo. Scrive Silvia Somma il 30 gennaio: “Purtroppo abbiamo trovato una settimana nuvolosa e piovosa, non abbiamo mai visto il cielo azzurro e questo ha influenzato molto l’esperienza. Non posso dire di aver visto i veri colori delle Maldive”. Il travel Planner Antonio Signorino Gelo pubblica il 29 una foto dall’orizzonte plumbeo: “Sono due giorni che è così”. Il 19 gennaio Mirye…

ROMA – In valigia costume da bagno e ombrello. Benvenuti alle Maldive del gennaio 2025. Trasformate da viaggio al caldo e al sole a vacanza incubo per milioni di turisti. Il mese tradizionalmente considerato di altissima stagione, infatti, ha riservato un’umida sorpresa a ospiti e tour operator: pioggia, vento e mare mosso. Per i primi non resta che lo sfogo sui social. Per i secondi l’imbarazzo di dover organizzare passatempi per musi lunghi.

Basta spulciare nel gruppo Facebook “Non solo Maldive” per essere catapultati nel luttuoso bollettino meteo. Scrive Silvia Somma il 30 gennaio: “Purtroppo abbiamo trovato una settimana nuvolosa e piovosa, non abbiamo mai visto il cielo azzurro e questo ha influenzato molto l’esperienza. Non posso dire di aver visto i veri colori delle Maldive”. Il travel Planner Antonio Signorino Gelo pubblica il 29 una foto dall’orizzonte plumbeo: “Sono due giorni che è così”. Il 19 gennaio Miryea Allarchi posta tre immagini gonfie di pioggia e da fondo al suo ottimismo: “ Primo giorno di vacanza.. atollo di ari sud isola di Hangnaameedhoo ha piovuto tanto tanto .. prima o poi splenderà il sole”. Virgilio Anedda si improvvisa meteorologo e il 23 gennaio condivide delle immagini satellitari e commenta: “Una situazione impensabile sino a due anni fa”.

Accorata Franca Forlivesi: “Sono ora ad Eriyadu .....il tempo e bruttissimo .....tutto grigio cielo e terra ... Settimana scorsa hanno avuto tre pomeriggi con un pochino di sole ......per il resto sempre acqua”. Gli fa eco Leha Ri: “C’è allerta gialla e adesso bianca. Oggi stava piovendo dappertutto tranne estremo nord e sud”. E c’è già chi pensa ad organizzarsi fuori stagione come Chiara Rebuscini: “Tornerò ad agosto, così se piove me lo aspetto e spenderò la metà rispetto a ciò che ho speso a gennaio”.

Il giudizio del CNR

Ma perché si è verificato un gennaio così piovoso? Sfortuna o cambiamento climatico senza ritorno? Spiega Antonello Pasini, fisico del clima del CNR: “Climaticamente le Maldive sono regioni monsoniche e quindi soggette a piogge torrenziali o a momenti di siccità, in alternanza, ognuno per circa 6 mesi l’anno a causa delle diverse temperature dell’oceano e del continente. I monsoni di fatto sono una sorta di “grandi brezze” e di solito vediamo in estate queste correnti dall'oceano alla terra perché quest'ultima è più calda e il mare è più freddo. Masse d’aria umida portano i monsoni e piogge torrenziali. In inverno succede il contrario con il mare più caldo e correnti secche dal continente che non portano nuvolosità”.

E come mai il fenomeno che quest’inverno ha funestato le vacanze dei viaggiatori non ha creato problemi all’India del sud o allo Sri Lanka? “Le Maldive non sono attaccate alla terra e ora, con l'oceano più caldo per il riscaldamento globale di origine antropica, anche l'aria secca invernale si arricchisce di umidità ed energia passando sul mare e può creare condizioni di questo tipo".

Il gennaio del 2025 resterà un isolato caso sfortunato o c’è da cambiare il calendario delle vacanze? “Noi vediamo in futuro che i monsoni si intensificheranno, ma ci possono essere altri fattori di variabilità naturale che influiscono, come La Niña che secondo quanto era stato annunciato dall'Organizzazione meteorologica mondiale si è verificata da novembre 2024 e durerà ancora per qualche mese”.

Cosa fare se è brutto tempo

Benessere, massaggi, yoga ma anche corsi di pittura sono la proposta di hotel e resort per consolare i malcapitati ospiti. Situato su una delle isole più grandi di tutto l'arcipelago maldiviano, One&Only Reethi Rah offre tante attività in caso di meteo avverso. Campi da padel e tennis, beach volley, pétanque e calcio immersi nei giardini tropicali, ma anche una parete da arrampicata. I turisti dall’animo artistico possono invece approfittare dell'Art Studio e, sotto la guida del pittore maldiviano Kurahaa Rappe dipingere il proprio capolavoro e sfogare le proprie frustrazioni. E i bambini privati della gioia del bagno? Al Pottery Studio, genitori e figli possono imparare l'uso del tornio per realizzare opere in terracotta dall'argilla, da personalizzare poi con pittura e smalto. I piccoli ospiti fanno la pasta fresca, creano manufatti artistici, giocano a travestirsi, partecipano a giochi di squadra e imparano nuove cose sull'ecosistema delle Maldive.

Punta sul benessere il Four Seasons Resort Maldives at Landaa Giraavaru. immerso nella riserva della Biosfera dell’Atollo di Baa, ha un santuario dedicato al benessere olistico. In alternativa al sole tropicale qui ci si consola con percorsi di trasformazione profonda, guidati da esperti formati presso la prima università di Yoga Terapia al mondo. Non mancano programmi terapeutici per ristabilire l’equilibrio tra corpo e mente. E naturalmente lo yoga per rafforzare il sistema immunitario, alleviare lo stress o migliorare la postura. Per chi non teme di mettersi a testa in giù, l’Anti-Gravity Yoga, sfida la gravità con amache sospese. Si cura persino l’insonnia – tramite programmi specializzati - al Joali Being, la prima isola dedicata interamente dedicata al benessere. Non solo. Lo staff offre programmi benessere su mente, pelle, microbioma ed energia per puntare a recupero dallo stress, reset digestivo, gestione del peso, cura della pelle, inversione dell'invecchiamento e ripristino dell'energia. Non si tornerà abbronzati ma almeno in ottima forma.

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