Ci sono edifici che sono viaggi nella memoria e nel futuro, testimonianze della presenza dell’essere umano dal Paleolitico a oggi, capaci di raccontare storie di confine tra più periodi storici. Le fortezze, antiche o moderne, un tempo simbolo di guerra, oggi sono luoghi aperti, sinonimo di accoglienza e saperi e l’Italia vanta una quantità incredibile di edifici fortificati importanti, un patrimonio che spesso determina le sorti turistiche del luogo in cui si trova.
Tra aree marine protette, riserve e parchi naturali, il tesoro nazionale di storia e architettura composto da castelli, rocche, torri, fortezze e borghi italiani, distribuito da 54 a 800 metri sul livello del mare, verrà svelato sabato 10 e domenica 11 maggio 2025 con la XXVI edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli.
A organizzare l’evento, in collaborazione con associazioni, comuni e altri enti pubblici, è l’Istituto Italiano Castelli, che ha compiuto 60 anni di attività giusto nel 2024. Per un intero weekend i suoi volontari apriranno le porte di architetture fortificate di proprietà pubblica e privata - da nord a sud del paese, isole comprese - con visite guidate gratuite, conferenze, presentazioni di libri, convegni specialistici e trekking culturali alla scoperta di siti e borghi.
“I 42 siti e gli eventi collaterali sono stati selezionati da ciascuna sede regionale dell’Istituto dopo attente analisi e soprattutto consultando l’archivio scientifico, che racchiude migliaia di architetture fortificate censite e studiate con un approccio multidisciplinare”, spiega Michaela Marullo Stagno d’Alcontres, presidente della onlus italiana.
Riscoprirli a piedi o dalla ciclovia
L’evento sarà l’occasione per riscoprire tradizioni etnografiche a piedi o in bicicletta e sono tante le ciclovie interessate dai percorsi delle Giornate, come quella del Sole e Del Garda in Veneto e quella ad anello del Trasimeno in Umbria.
In Abruzzo, regione ricchissima di torri di avvistamento, è prevista la visita guidata del castello Cantelmo (IX secolo), restaurato nel 1998; riedificato dalla Sovrintendenza, domina il colle della Guardiola all’interno di un borgo fortificato tra i più belli d’Italia, Pettorano sul Gizio (Aq), ed è immerso in un parco nazionale.
La Basilicata sarà protagonista con il castello di Bernalda (Mt), costruito nel IV secolo d.C., che domina la valle del Basento, e Torre di Mare, mentre Rocca Imperiale, arroccata su una collina con le case scenograficamente disposte a cerchi concentrici, sarà al centro delle attività previste in Calabria. Oggi la visita permette di apprezzare quasi totalmente la residenza sei-settecentesca e soprattutto di esplorare i suoi ambienti sotterranei, i vani interni dei torrioni del fronte orientale e il corridoio che li collega.
L’itinerario irpino
La Campania racconterà l’incastellamento irpino con un itinerario sui castelli della valle del Sabato e, in particolare, quelli di San Barbato, Montefusco, Tufo, Summonte, Mercogliano, Montefredane. Il castello Caracciolo sorge su una rocca che domina la valle: restaurato, possiede una cisterna dell’acqua e costituisce un punto di vista panoramico straordinario su tutto il territorio. In questa regione, i volontari dell’Istituto Italiano Castelli Campania hanno organizzato il maggio dei castelli con programmi dedicati ogni weekend.
La Rocca di Meldola (Fc) sarà protagonista delle Giornate Nazionali dei Castelli in Emilia Romagna; Meldola tra l’altro è il punto di partenza ideale per andare alla scoperta della valle Bidente, con borghi come Cusercoli, Civitella di Romagna, Santa Sofia, Galeata, fra ruderi di castelli, monasteri e splendidi paesaggi appenninici, fino ad arrivare alla diga e al lago di Ridracoli e al parco delle Foreste Casentinesi.
Per celebrare, in Friuli Venezia Giulia, la nomina di Gorizia-Nova Gorica Capitale Europea della Cultura transfrontaliera, l’Istituto Italiano Castelli Friuli Venezia Giulia condurrà alla scoperta del Castello di Gorizia (XI secolo). Altra tappa è il castello di Kromberk, a pochi chilometri da Nova Gorica (XIII secolo), oggi sede museale, che si trova in Slovenia; è la prima volta che le Giornate “escono” dal territorio italiano in senso stretto.
Valli montane e borghi fortificati
In Liguria, visite guidate a piedi a Finale Alta e Bassa, mentre in Lombardia protagonisti saranno il castello di Breno (XI-XVI secolo) e la Valcamonica.
In Piemonte le Giornate celebreranno Mombasiglio (XII secolo), piccolo borgo situato in un luogo di grande pregio paesaggistico che conta poco più di 500 anime in provincia di Cuneo, le cui fortificazioni facevano parte del marchesato di Ceva: il castello è attualmente sede del Museo Generale Bonaparte.
Nel Lazio il castello di Fumone (Fr), splendido e ottimamente conservato, sarà aperto alle visite guidate. Situato a 800 metri su un’altura che domina la via Latina, è il castello a maggiore altitudine sul livello del mare aperto alle visite in occasione delle Giornate 2025.
Nelle Marche visita ad alcuni dei sedici forti anconetani - tra cui il Faro del Campo degli Ebrei, situato nel più grande cimitero ebraico europeo, il forte Altavilla, il forte Pezzotti, e la “Cittadella” o Fortezza di Ancona.
Affreschi e distese di sabbia
In Molise sarà aperto il castello di San Martino in Pensilis (Cb), palazzo baronale dalla lunga storia situato in un luogo di forte fascino naturalistico e di millenarie tradizioni etnografiche.
Il castello di Sannicandro e? protagonista delle Giornate in Puglia: a circa 15 chilometri da Bari, visite guidate e incontro al castello che risale al periodo normanno-svevo sul preesistente perimetro bizantino perfettamente leggibile. Il maniero si presenta completamente recuperato e restaurato dopo un’attivita? di valorizzazione che 25 anni fa e? stata ritenuta meritevole della targa dell'Istituto Italiano Castelli.
Fortezza vecchia (XVI secolo) all’estremo sud della costa di Villasimius (Ca), sarà protagonista, insieme alla Torre di Serpentara, in Sardegna, tra spiagge bianche e dorate, forti e torri costiere, nell’area marina protetta di Punta Carbonara. Il castello Normanno – Svevo di Salemi e il castello medievale Grifeo di Partanna (XIV secolo) nella valle del Belice saranno al centro delle Giornate nell’altra isola italiana, la Sicilia.
Le sorprese fiorentine
In Toscana protagonista la Firenze medievale con un tour a piedi alle torri di famiglia e di borgo, mentre Castel Sajori ad Ala di Trento sarà al centro delle Giornate Nazionali dei Castelli in Trentino-Alto Adige.
In Umbria i volontari dell’Istituto Italiano Castelli invitano alla riscoperta di Castiglione del Lago (Pg), straordinario borgo fortificato che sorge sul promontorio occidentale del Trasimeno i cui primi insediamenti abitativi furono stabiliti dagli Etruschi, e l’Istituto Italiano Castelli Veneto propongono la visita del forte Rivoli - Wohlgemuth nell’omonima città in provincia di Verona, costruito a metà Ottocento.