Il Piemonte, terra di grandi vini, è anche patria di importanti scrittori. Tra questi Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Umberto Eco, Guido Gozzano, Gianni Rodari. Sebastiano Vassalli (1941-2015), scrisse che: «Non esiste un solo Piemonte, ma dieci, dodici, quindici Piemonti!». L’autore di Abitare il vento, Mare Blu, e tanti altri volumi, genovese ma naturalizzato novarese, aggiungeva poi che, tra i dieci, quindici Piemonti, c’è soprattutto: «il Piemonte delle grandi montagne che sono il simbolo di questa terra».
Sì, perché non va mai dimenticato che, il nome della regione, vuol dire “ai piedi dei monti”: tre quarti della sua superficie si estende in aree occupate da rilievi alpini e prealpini e, un quarto, che è ai piedi delle montagne, è costituito dalla parte occidentale pianeggiante della Valle Padana.
Ora che la stagione invernale è nel pieno e la neve è arrivata in abbondanza, vale la pena di guardare alle montagne di Torino, una delle più estese aree sciistiche di tutte le Alpi, teatro nel 2006 dei XX Giochi Olimpici Invernali, insieme ad altre aree sciistiche della regione. Una di queste, quella che ospitò le gare delle discipline di Sci Nordico, è l’Alta Val di Susa e di Chisone che propone la Vialattea e Bardonecchia Ski, ampie ed attrezzatissime aree per lo sci e lo snowboard, ideali per sciatori sia esperti che principianti.
Il Comprensorio Vialattea è il primo interamente collegato, più grande d’Italia, con 70 impianti di risalita e 247 piste. La tradizione sciistica di quest’area che comprende 7 località piemontesi (Oulx, Cesana Torinese, Claviere, San Sicario, Sauze d’Oulx, Sestriere) e tocca la Francia, vanta una lunga storia che nasce all’inizio del Novecento. L’impulso alle vacanze sulla neve fu dato dalla funivia Sestriere-Alpette-Sises inaugurata nell’inverno del 1931 con due destinazioni: Monte Alpette e Monte Sises; oltre alle Olimpiadi Invernali, qui si sono svolte altre competizioni importanti come i Campionati Mondiali di Sci Alpino del 1997.
Il Piemonte della neve non è solo la Vialattea con le sue piste di oltre 400 chilometri. La regione propone in tutto oltre 50 Comprensori con 1.350 chilometri di piste e 14 Snowpark, tutti immersi nella natura e in scenari montani spettacolari, come le Valli del Cuneese con il Monviso, detto “Re di Pietra” (la montagna più alta delle Alpi Crozie vicino al confine francese), il Biellese e il Monte Rosa (metà italiano e metà svizzero, icona leggendaria dell’Alpinismo internazionale), e la Val d’Ossola, abitata prima che arrivassero i Romani dal popolo celtico dei Leponzi.
Oggi il turismo invernale si può praticare in maniera più sostenibile grazie anche ai treni delle Ferrovie dello Stato Frecciarossa che arrivano a Bardonecchia, Oulx e Alta Val di Susa, da Roma, Napoli, Firenze, Reggio Emilia e Milano. Anche la tratta Parigi-Lione-Milano ferma a Bardonecchia, lo stesso fanno gli Intercity da Genova-Torino nei weekend.
Perché parliamo di Bardonecchia? Perché il suo territorio (siamo in Val di Susa) che vanta una tradizione sciistica di oltre un secolo, propone 22 impianti di risalita e ben 100 chilometri di piste: 5 nere, 18 rosse, 16 blu. I suoi Comprensori, con caratteristiche diverse fra loro, ma complementari, sono Colomion-Les Arnauds e Melezet, con piste ampie e tracciate in gran parte nei boschi, dove i vari percorsi, partendo dal centro del paese, a Campo Smith, da poco più di 1.330 di altitudine, raggiungono i plateau fuoribosco del Vallon Cros a 2.400 metri di quota.
Molto conveniente la navetta gratuita: a 5 minuti dal centro del paese è possibile raggiungere il Comprensorio dello Jafferau (2800 metri di quota); qui si può sciare prevalentemente fuoribosco, in un ambiente d’alta quota, con un panorama mozzafiato sulle montagne circostanti.
Non mancano nel Comprensorio le scuole di sci e di snowboard, gli itinerari riservati allo sci- alpinismo, il noleggio di sci, di snowboard e tutti gli accessori.
La pista di sci di fondo di Pian del Colle (a 1.400 metri di quota) che è a soli 5 chilometri dalla stazione ferroviaria di Bardonecchia, si può raggiungere anche con il servizio gratuito pubblico di trasporto. La pista ha uno sviluppo di 10 chilometri e permette, all’interno dell’anello principale, variazioni di percorso con diversi gradi di difficoltà. Per chi lo volesse seguire, dal Pian del Colle parte un itinerario escursionistico di 12 chilometri, battuto nei fine settimana e gratuito, che arriva alle Grange di Valle Stretta (a 1.750 metri di quota) con incantevoli panorami e (non guasta mai) la tipica ospitalità dei rifugi con loro cucina caratteristica. Presso il centro di Sci di Fondo è possibile noleggiare l’attrezzatura e contattare i maestri di sci.
Le ciaspolate sono un altro dei tanti sport praticabili in questa area sciistica: Bardonecchia propone 12 percorsi segnalati; le zone si trovano all’arrivo dei principali impianti di risalita del Colomion, Melezet e Jafferau, nella Conca di Bardonecchia e nella vicina Valle Stretta.
Nel Comprensorio c’è uno spazio riservato allo Sci Alpinismo: questa disciplina sportiva è nata a Bardonecchia nei primissimi anni del Novecento, quando lo svizzero Adolfo Kind, istruttore di sci, fece arrivare dalla Norvegia i fratelli Harald e Trigwe Smith. I due fratelli divennero popolarissimi qui per le loro acrobazie sul Trampolino di Salto costruito nel 1908; dal loro cognome nasce la denominazione dell’area Campo Smith. Il Bardonecchia Alpine Coaster è uno sport soprattutto per bambini (praticabile anche d’estate), che fa scendere una slitta biposto montata su rotaie, tra curve, dossi e cambi di pendenza, nei boschi di Campo Smith. Particolarmente suggestive, in quest’area, le passeggiate a cavallo e in sella alle “fat bike”, le biciclette con i pneumatici molto larghi adatte alla neve.
Infine, uno sguardo agli eventi della stagione. Sabato 28 gennaio l’Alta Cucina e l’Alta Montagna si incontrano nel Ristorante Pian del Sole di Bardonecchia, dove lo chef stellato Stéphane Froidevaux del Restaurant Gastronomique Le Fantin Latour di Grenoble, porterà i sapori e i profumi d’Oltralpe, accompagnati da vini e Champagne francesi.
A partire dal 21 gennaio, sempre a Bardonecchia, per 10 weekend consecutivi, va in scena “The Beach Open Air”, l’après-ski targato Born to Ride in collaborazione con ToRadio; tutti i sabati, dalle 16,30, nella consolle dell’Harald’s si alterneranno i più importanti Dj della nightlife torinese.
Il 28 gennaio, a Campo Smith, si svolgerà “Bardolesa”, una gara non competitiva, amatoriale, di slitte “homemade” (autocostruite e creative) in un circuito con ostacoli, curve e salti. Il Palazzo delle Feste, propone invece un lungo cartellone stagionale di teatro, musica e incontri letterari, tra gli appuntamenti di rilievo, l’Aperinoir Fuoco, incontro con lo scrittore Enrico Pandiani il 4 febbraio, e Il Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saens che andrà in scena il 19 febbraio.
Tornando agli eventi sportivi invernali di Bardonecchia, il 2 e 3 febbraio, si svolgerà il Fis Grand Prix femminile di Super Gigante, dal 6 al 10 marzo sarà la volta del Fis Grand Prix maschile di Discesa Libera e Super Gigante, dal 12 al 16 marzo, arriva lo SpecialOlympics di Sci Alpino e Snowboard.
Tra le tante strutture dell’area, abbiamo indicato in alto la Locanda Biovey Villa Myosotis nel centro di Bardonecchia. Le poche ma raffinatissime stanze offrono un soggiorno con vista mozzafiato sulle Alpi ed una cucina estremamente curata, con prodotti stagionali del territorio; in questa stagione, la doppia con colazione, parte da 120 euro.
Le immagini di questo servizio sono: Borgo storico Bardonecchia, di Maria Laura Verdoia - ATL Turismo Torino e Provincia; Bardonecchia-ATL Turismo Torino Provincia; Melezet- ATL Turismo Torino e Provincia; Bardonecchia Piste -ATL Turismo Torino e Provincia