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Estate a Trieste, fra mare e Cultura

Estate a Trieste, fra mare e Cultura
Da 349 euro a persona, a notte in doppia King con colazione e con i vantaggi del pacchetto Explore Trieste. Hotel Double Tree by Hilton Trieste, info: www.hnh.it
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Mai sentito parlare dei Topolini, o dei Filtri? Non si tratta del celebre topo disegnato da Walt Disney e neppure di sigarette: Topolini e Filtri sono due delle spiagge più conosciute di Trieste. La prima, costruita nel 1935 sulla Riviera Barcolana, è composta di terrazze pubbliche gratuite affacciate sul mare, sottostanti il livello stradale, dotate di spogliatoi e accesso alle spiagge di ciottoli. Controversa è l’origine del nome: alcuni dicono che derivi dalla forma circolare che ricorda le orecchie di Topolino, altri sostengono che venga dalle piccole imbarcazioni tipiche locali chiamate Topo. I Filtri sono invece una spiaggia “naturista” accessibile (con una certa difficoltà) dalla Strada Costiera appena fuori Trieste. Il nome proviene dai Filtri di Aurisina, impianto di captazione delle sorgenti di Aurisina.

Per fare un elenco completo utile ai lettori, le spiagge più frequentate dai triestini, tra pubbliche e a pagamento, sono: Bagno di Castelreggio (Sistiana), Baia di Sistiana, Barcola, Stabilimento balneare Gabriele (Muggia), Stabilimento balneare Dama Bianca (Duino Aurisina, Le Ginestre (Duino Aurisina), Spiaggia Naturista Liburnia (Duino Aurisina), Bagno Punta Sottile (Muggia), Spiaggia Canovella de’ Zoppoli (Duino Aurisina), Bagni comunali Lanterna (meglio conosciuti come “el Pedocin”), Spiaggia Costa dei Barbari, Stabilimento balneare Ausonia, Stabilimento Riviera, Bagno da Sticco (vicino alla Riserva marina protetta di Miramare), i Topolini, Spiaggia del Principe (Dino Aurisina).

Trieste elegante città portuale austroungarica. Trieste letteraria di Svevo, Saba e Joyce. Ma anche, non va mai dimenticato, “città di mare”, regina dell’Adriatico. Umberto Saba cita il suo mare nei versi di Più soli (dalla raccolta di poesie Trieste e una donna, 1910-1912): «Giungemmo dove si ritrova il mare, con spiagge solitarie, onde turchine. Dai due arsenali, da tante officine, da Trieste che amiamo attraversare tutta al ritorno, sempre più lontani, e più nostri, in più deserta riviera».

Da metà Ottocento in poi, i triestini hanno scoperto i bagni di mare nelle stesse spiagge di oggi, in stabilimenti separati per uomini e donne all’inizio, come testimonia ancora oggi lo stabilimento La Lanterna (noto come ‘el Pedocin), inaugurato nel 1903, uno dei primi “bagni” pubblici cittadini.

Quella che il capoluogo del Friuli Venezia Giulia propone durante la bella stagione, è una vacanza a tutto tondo, con itinerari letterari, caffè storici in stile Liberty dove si respira aria mitteleuropea, architettura austroungarica, cucina di una tradizione che unisce mare Adriatico e sapori dell’entroterra carsico e danubiano. Non vanno dimenticati i musei: d’arte, storici, oppure decisamente originali, come il “Museo della Bora e del Vento” (Via Belpoggio 9). Si tratta di un percorso esperenziale dedicato al celebre vento di Trieste, che non si vede, ma si sente, nelle sale dotate di corrimano per i visitatori; non mancano gli oggetti esposti che, coerentemente con il tema, sono venti provenienti da ogni continente, “inscatolati” e “imbottigliati” con tanto di etichetta di provenienza: la collezione permanente ne conta 130. Ricca è l’esposizione di fotografie e vignette dedicate alla Bora.

Per esplorare tutti gli aspetti della città, dal mare alla Cultura, l’hotel Double Tree by Hilton Trieste ha creato il pacchetto Explore Trieste, compresi nel prezzo della stanza sono: 2 Biglietti per l’Hop On Hop Off, bus turistico con audioguida che, dal Molo Audace, porta fino al Castello-Museo di Miramare passando per molti siti cittadini di interesse storico e culturale. È inclusa nel pacchetto la FVG Card che dà diritto a sconti e all’ingresso gratuito in varie strutture pubbliche. Il pacchetto comprende anche una bottiglia di vino in omaggio in camera, lo sconto del 15 per cento presso il ristorante dell’albergo “Il Novecento”, l’accesso all’area fitness, gli Hilton Cookies.

Il Double Tree by Hilton Trieste è ospitato in un palazzo dei primi del ‘900, centralissimo, a pochi passi dalla Piazza Unità d’Italia e a 10 minuti a piedi dalla Stazione Centrale. Originariamente fu sede della RAS (Riunione Adriatica di Sicurtà), compagnia assicurativa nata a Trieste nel 1838. Non si può fare a meno, nel caso della vecchia sede della RAS, di tornare ai libri. «Trieste, forse più di altre città, è Letteratura», diceva lo scrittore triestino Claudio Magris: il protagonista del romanzo Senilità, pubblicato da Italo Svevo alla fine dell’800, è Emilio Brentani, impiegato di una società di assicurazioni triestina. L’edificio che accoglie l’albergo è stato restaurato unendo il fascino di inizio Novecento al design contemporaneo, secondo l’idea dell’HNH Hospitality, per adeguarlo ai Brand Standard Hilton.

Appositamente per le famiglie è stato creato il Pacchetto Trieste in Famiglia con attività per i più piccoli ed escursioni mirate, Kids Menù particolari, regalini in camera.

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