Da oltre trent’anni, quella delle crociere è una delle più rilevanti e dinamiche industrie turistiche. Come sempre accade, il successo di un comparto industriale scatena i sondaggi, indirizzati a capire cosa vogliono (o non vogliono) i crocieristi, per intercettarne o orientarne la domanda. Le inchieste di mercato hanno prodotto risposte valide ma spesso scontate, come: «vado in crociera per rilassarmi». Oppure «mi imbarco per non sentire la solitudine della città», e «la crociera combina più destinazioni senza fare e disfare ogni volta la valigia».
Dai questionari sono emersi anche dati, domande e risposte curiose. Il Washington Post ha certificato che la maggioranza degli americani che si imbarcano è di fede repubblicana; il sito Cruzely ha scoperto che il 10 per cento dei crocieristi hanno confessato di aver fatto sesso almeno una volta fuori della cabina. A loro volta, gli intervistati ponevano domande strampalate: «l’equipaggio dorme a bordo?»; «quella che sembra una piccola cassaforte in cabina è un forno a microonde?»; «l’acqua della toilette è dolce o salata?».
Nessun sondaggio ha indagato sulla “percezione ambientale” di chi si imbarca: quanto inquinamento creano le navi da crociera? Come vengono gestiti i rifiuti prodotti da un transatlantico? L’enorme quantità di acqua usata all’interno delle toilette e delle docce, da dove proviene e dove finisce?
Agli ormai non più eludibili problemi ambientali risponde la nuovissima nave della flotta MSC, la Euribia, da poco inaugurata ufficialmente al porto di Copenhagen con una madrina d’eccezione, Sophia Loren. Non è un caso che MSC, attenta agli elementi naturali, abbia scelto il nome dell’antica dea Eurybia, divinità dell’acqua che dominava i venti, il mare, le stagioni, le costellazioni.
Si può affermare, dati alla mano, che MSC Euribia è ora la nave più evoluta e rispettosa dell’ambiente, grazie alla presenza a bordo delle tecnologie più moderne. Sotto il profilo dell’efficienza energetica i numeri sono da record per le prestazioni superiori ai più recenti requisiti internazionali. Premesso che le emissioni di gas serra del trasporto marittimo, commerciale e crocieristico, sono il 3 per cento delle emissioni globali (che non è poco), va detto che la nuova nave della flotta MSC emette fino al 19 per cento di emissioni di gas serra in meno per singolo passeggero. Inoltre, la nave, è stata progettata per poter immettere a bordo le future innovazioni in materia di sostenibilità, come i carburanti sintetici a zero emissioni e altri carburanti alternativi, non appena questi saranno disponibili.
Alla domanda emersa nei sondaggi sull’acqua utilizzata nelle toilette e docce, MSC Euribia risponde che le acque reflue di bordo vengono trattate con i sistemi più avanzati, superiori a quelli di molti sistemi di trattamento delle acque reflue municipali a terra in tutto il mondo. Anche per i rifiuti, vengono adottati sistemi di elevata qualità per la gestione della differenziata, volti a ridurre, riutilizzare e riciclare gli scarti prodotti sulla nave.
È una curiosa coincidenza che la MSC Euribia abbia iniziato a navigare esattamente a 100 anni dalla pubblicazione del saggio Vers Une Architecture (Verso una Architettura) di Le Corbusier, uno dei padri dell’architettura contemporanea. Nel libro, l’architetto svizzero sottolineava come i transatlantici fossero una metafora dell’architettura moderna: perché come prodotto del design contemporaneo sposavano la tecnologia; perché erano lo spirito dei tempi moderni; perché erano un ottimo esempio dell’organizzazione spaziale, sociale e formale degli ambienti.
Le navi da crociera, vere e proprie città galleggianti, rispettano ancora i canoni innovativi individuati da Le Corbusier 100 anni fa? MSC Euribia, nei tanti ambienti collettivi e soprattutto nella lunga promenade interna a due livelli (Galleria Euribia) rispecchia il modo tutto “mediterraneo” di passeggiare fra negozi, bar e ristoranti, fra tavolini all’aperto, tende colorate, portici che invitano alla lentezza del camminare e guardare le vetrine, proprio come nei nostri centri storici. Le cabine sono progettate secondo i più rigorosi criteri di ergonomia, disciplina che studia i movimenti umani all’interno di un ambiente per fornire il massimo conforto.
Tornando ai numeri, la nave è dotata di 5 piscine, il Delphi Theatre con 945 posti a sedere, 21 bar e lounge, un’ampia area bambini. A poppa della nave c’è la Carousel Lounge con vista panoramica con musica dal vivo ogni sera.
C’è anche un’opera d’arte installata a bordo, l’ha realizzata il visual-artist inglese Julian Opie per l’interno del bar Atelier du Voyager affacciato sulla promenade. La ristorazione offre agli ospiti 10 possibilità tutte diverse, dalla cucina italiana a quella internazionale, dalle prelibatezze orientali alla steakhouse, dal bistrot francese al pub irlandese. L’arte non si ferma all’interno, lo scafo è stato dipinto con motivi marini (blu su bianco) dal graphic-artist Alex Flaeming.
Ma veniamo alle crociere stagionali proposte da MSC Euribia che toccano alcuni dei Paesi scandinavi che hanno fatto della sostenibilità ambientale il centro del loro sviluppo attuale e futuro, con le relative soste e visite a terra.
Tutta l’estate MSC Euribia navigherà verso la Norvegia, dove sarà possibile visitare Ålesund, piccola città abbracciata dal mare, tra i fiordi più spettacolari della costa norvegese, capitale nazionale della pesca. Nel 1904, il centro cittadino, distrutto da un terremoto, fu ricostruito completamente nello stile Art Nouveau che si può ammirare ancora oggi. Sempre sulla costa norvegese sono previste visite ai villaggi di Hellesylt in fondo al Sunnnylvsfjord, e Flåm, nella parte finale dell’AurlandsfJord.
La lunga stagione di MSC Euribia prevede anche tappe in Groenlandia, Islanda e Scozia, sempre all’insegna della scoperta di terre vaste e incontaminate, dominate dal silenzio e dalla natura che rimandano alla musica del compositore norvegese Edward Grieg (1843-1907), al teatro del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen (1828-1906), ai dipinti inquietanti di Edvard Munch (1863-1944), alle fiabe malinconiche dello scrittore Hans Christian Andersen (1805-1875), ai romanzi del giallista Jo Nesbø (nato a Oslo nel 1960), ai racconti polizieschi di Arnlaldur Indridason (nato a Reykjavik nel 1961). Tutte letture e musica da mettere in valigia per un viaggio ideale nei mari e nei Paesi del Nord.
In Scozia è prevista una tappa a Stornoway, sull’isola di Lewis, capoluogo delle Ebride Esterne; in Islanda si visita Reykjavik; della Groenlandia meridionale si tocca lo Stretto di Prins Christian Sund e Nuuk: fondata nel 1728 dal missionario norvegese Claus Paarss, è oggi la capitale della grande isola-territorio danese autonomo, del Mar Glaciale Artico.
Chiude la visita alla Groenlandia la sosta a Qaporto, la più grande città del sud dell’isola. Al ritorno, sono previste varie soste in territorio islandese.
Naturalmente, c’è anche la Danimarca: una delle tappe fiore all’occhiello della crociera è Copenhagen, eletta quest’anno dall’Unesco Capitale Mondiale dell’Architettura, conosciuta per il suo design urbano, il verde, e per le sue soluzioni sostenibili; gli eventi e le mostre nell’arco dell’anno sono circa 300.