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L’estate in Trentino. All’aria aperta e non solo

L’estate in Trentino. All’aria aperta e non solo
Da 73 euro A notte, a persona con colazione, in hotel 4 stelle. Questa è solo una delle tantissime offerte che troverete nel sito del Trentino. Le proposte riguardano ogni tipo di vacanza: in residenza, in hotel, in dimore storiche, in B&B, in baita, in tenda o camper, per famiglie con bambini. Tutte le info: www.visittrentino.info
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L’archeologia, anche se si occupa di civiltà morte da secoli, è una delle scienze più vive perché riserva continuamente sorprese riportando in vita un passato sepolto. La bella stagione del Trentino è orientata verso la natura e le attività all’aria aperta, vale la pena però di iniziare il nostro viaggio estivo proprio dall’archeologia. Non dall’aria aperta dunque, ma dal sottosuolo, quello di Trento, nei siti di Tridentum. Ex castrum romano il cui nome significava “Tre denti” (le 3 alture adiacenti al centro urbano: Doss Trento, Doss Sant’Agata, Dosso di San Rocco), Tridentum divenne “municipium” tra il 50 e il 40 a.C. con un Foro (attualmente Chiesa di Santa Maria Maggiore), un Anfiteatro (Piazzetta Anfiteatro), le Terme, l’Acquedotto e un porto fluviale sull’Adige. Ora si aggiunge al SAS (il grande Spazio Archeologico Sotterraneo nel cuore di Trento sotto Piazza Battisti), alle aree di Porta Veronensis in Piazza Duomo e di Palazzo Lodron nell’omonima piazza, la riapertura al pubblico della Villa Romana di Orfeo (anch’essa sotterranea). La riapertura avviene dopo i complessi lavori di restauro e musealizzazione realizzati dall’Umst Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento.

Foto di Luciano Gaudenzio

Foto di Luciano Gaudenzio

 

Si tratta dei resti di un’ampia residenza signorile del I secolo d.C. costruita fuori dalle mura difensive della città. Il nome della villa viene dallo splendido mosaico di 56 metri quadrati, ancora oggi quasi intatto, con vari quadri esagonali rappresentanti animali e, al centro, un Orfeo che suona la lira. Questo spazio musivo era il cuore di un vasto complesso abitativo con numerose camere, cucina, servizi igienici, un giardino, un piccolo ambiente termale, e i riscaldamenti sotto il pavimento per i mesi più freddi.

Restiamo con un piede nel passato (la Storia) e l’altro nel presente (le visite culturali di questa stagione). Il Trentino è una delle regioni italiane più ricche di castelli, molto probabilmente perché dovevano presidiare le strade che l’attraversavano da sud a nord e da nord a sud: una rete viaria di grande importanza militare e commerciale. Da piccoli avamposti di epoca longobarda e carolingia, questi manieri spesso severi e privi di eleganza, divennero via via, nei secoli, fortezze sempre più grandi e sontuose, dotate al loro interno di palazzi nobiliari destinati alla villeggiatura estiva e alla caccia. A risiedervi non c’erano solo i vari signori del territorio, ma anche principi-vescovi, come nel caso del Castello del Buonconsiglio a Trento. Alcuni (pochi) dei manieri sono in rovina, ma la maggior parte sono stati restaurati e visitabili, tra i più belli (oltre a quello del Buonconsiglio), ricordiamo: Castel Thun fra i meleti della Val di Non; Castel Beseno sul colle del Comune di Besenello; il Castello di Rovereto con un importante museo dedicato alla Grande Guerra; il Castello di Arco immerso fra gli uliveti; il Castello di Avio con splendidi affreschi del ‘300 che rappresentano scene di battaglia; Castel Stenico fra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta; Castel Pergine in Valsugana, celebre per la leggendaria presenza del fantasma della Dama Bianca, una bellissima donna morta suicida per colpa della gelosia del marito; Castel Caldes in Val di Sole; Castel Valer in Val di Non.

Nelle valli di Non e Sole si può viaggiare comodamente, alla scoperta della Storia e della Natura, con il Trenino dei Castelli, in funzione ogni sabato fino al 9 settembre. Il treno parte dal capoluogo e segue la linea Trento-Malè con carrozze dedicate sulle quali si può gustare anche la colazione. Le tappe sono le Valli del Noce, il Castello San Michele di Ossana, la Val di Sole, Castel Caldes, Castel Valder, Castel Thun, alcuni siti si raggiungono con il pullman dalla fermata ferroviaria. Info: APT Trento - Monte Bondone, tel. 0461-216000; prenotazione obbligatoria e fino ad esaurimento posti sul sito www.iltreninodeicastelli.it.

Molte sono le iniziative culturali ospitate in questo periodo nei castelli, tra queste: la mostra dedicata al pittore paesaggista trentino Bartolomeo Bezzi (1851-1923) aperta fino al 5 novembre; fino all’8 ottobre si potranno invece ammirare le immagini di “Incontri in Giappone”, mostra dedicata alle fotografie scattate nel Paese del Sol Levante da Felice Beato (1832-1834), e gli oggetti orientali delle raccolte di Giuseppe Grazioli (1808-1891); Castel Belasi ospita fino a fine ottobre la mostra “Come Pioggia”, opere della piattaforma creativa sui temi ambientali We Are the Flood di MUSE, Museo delle Scienze di Trento. L’estate nei castelli, non finisce qui: c’è anche teatro, musica, cinema all’aperto, animazione per grandi e piccoli, rievocazioni storiche legate alle armi medioevali e all’Amor cortese; tutte le info nel sito www.cultura.trentino.it.

Uno degli appuntamenti più attesi dell’estate del Trentino è “Suoni delle Dolomiti”, che si svolgerà dal 23 agosto al 1° ottobre nelle Dolomiti Trentine. Novità di quest’anno, i quattro concerti che saranno fruibili anche da spettatori con disabilità motoria e disabilità uditiva (per questi ultimi sarà messo a disposizione il sistema audio-tattile Subpac (info per prenotazioni nel sito www.re-moove.it/). Anche l’edizione 2023 è ricchissima di ospiti internazionali che porteranno in quota, in splendidi siti montani, jazz, musica classica, world music. Tra gli ospiti: Paolo Fresu, Edgard Moreau, il Quartetto della Scala, Fabrizio Bosso, Iva Bittovà, Jack Savoretti, Luciano Biondini e Rosario Giuliani, Wiede, Gansh & Paul, La Petite Écurie, Gene Gnocchi, Mario Brunello e il Polish Cello Quartet, Frida Bolani Magoni, Avalone Jazz Band con Tatiana Eva-Marie, Dave Douglas, Erlend Øye & la Comitiva. Info: www.visittrentino.info/isuonidelledolomiti

Ricordando che le aree protette coprono il 30 per cento del Trentino, veniamo a quello che è il fiore all’occhiello dell’estate, la Natura e le attività all’aria aperta. Attività a 360 gradi, che vanno dalla superficie terrestre (boschi, prati, laghi, ghiacciai, cime dolomitiche) alla volta celeste, come vedremo.

Iniziata a giugno e proseguita nei primi giorni di luglio, la quarta edizione della rassegna “SuperPark” ha proposto e proporrà ancora in autunno, nel Parco Naturale Adamello Brenta, proiezioni di film ai margini del bosco ed escursioni guidate con ospiti provenienti dal mondo della cultura, della musica, dello spettacolo, dello sport e di esperti ambientalisti, la manifestazione proseguirà ad ottobre (l’8, il 15 e il 22). L’iniziativa è stata realizzata dal Parco con il sostegno delle APT del Parco e di Trentino Marketing Spa, info: www.pnab.it.

Sono decine le attività in tutti i parchi, ne segnaliamo alcune. Da luglio a settembre il Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino propone un fitto calendario settimanale di attività (anche all’alba e in notturna); la novità di quest’anno è “Sens Azione. Percezioni sensoriali in cammino”: una serie di esperienze dedicate a persone con disabilità visive che comprendono l’ascolto dei rumori e del silenzio del bosco, l’assaggio di sapori selvatici, gli aromi della terra e delle piante; la prenotazione al tour è obbligatoria, il costo per adulti è di 12 euro, per i bambini 5, info nel sito www.parcopan.org.

Nel Parco Nazionale dello Stelvio, fino a settembre, ogni lunedì si svolge “Sentieri Narranti”, un itinerario con vari punti di sosta nei quali si incontrano testimoni ed esperti che raccontano via via la storia di alberi secolari, la vita di specchi d’acqua, il lavoro nelle malghe. Ogni venerdì, invece, con l’arrivo dell’oscurità, si osserveranno le stelle. Sempre di venerdì, fino al 25 agosto, gli esperti del Parco accompagneranno i ragazzi alla scoperta dei fenomeni della Natura. Le info del Parco Nazionale dello Stelvio nel sito: www.parcostelviotrentino.it

L’altra importante idea per l’estate trentina all’aria aperta riguarda laghi e fiumi. “I Sentieri dell’Acqua” sono 12 percorsi di trekking legati ai temi dell’acqua: si snodano fra la Madonna di Campiglio e il Lago d’Idro, circondati dalla Natura del Parco Naturale Adamello Brenta. L’acqua è protagonista del percorso con le Cascate di Vallesinella e della Val Genova, la Cascata della Cravatta in Val Breguzzo (il nome viene dalla forma “a cravatta” che acquista l’acqua scendendo per 60 metri), la Cascata della Regina del Lago in Val di Daone. Di grande interesse culturale, il “Sentiero delle Acque Industriose” che si sviluppa fra gli abitati di Tione e Bolbeno ripercorrendo la storia dell’utilizzo della forza motrice del torrente Arnò tra fine ‘800 e inizio ‘900, forza utilizzata anche per l’energia elettrica. Info: www.campigliodolomiti.it/it/trekking/itinerari-dell-acqua.

Se le esperienze sulla superficie terrestre sono incontri con la biodiversità, come potremmo definire gli appuntamenti con la volta celeste? Incontri con la urano-diversità (dal greco antico οὐρανos, cioè cielo)? Ecco un’altra proposta per l’estate all’aria aperta, anzi, a cielo aperto, legata alla qualità dell’aria in Trentino, certificata da Astronomitaly.

Ogni notte sarà possibile assistere allo spettacolo delle stelle e degli oggetti celesti sulla “Terrazza delle Stelle” a 1.500 metri di quota sul Monte Bondone, in Valpiana, luogo inserito nell’elenco mondiale dell’Unesco per i siti “connessi al cielo”. Altri angoli del Trentino dove ammirare il cielo notturno sono: Baita Valon in Val d’Algone, l’Osservatorio Astronomico del Celado sull’Altopiano di Celado, il Monte Zugna a 40 minuti d’auto da Rovereto, la Val di Sole.

Le foto di questo servizio sono di L.Gaudenzio, del MUSE, dell’Archivio Ufficio Beni Culturali PAT, di Franco de Ruvo.

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