Pochi lo sanno, ma esiste una bandiera per la Ladinia. È un tricolore orizzontale, creato il 5 maggio del 1920 dai rappresentanti delle valli ladine riunite sul Passo Gardena che rivendicavano il riconoscimento del popolo ladino e della sua Cultura. Il vessillo è altamente simbolico per la scelta dei colori: il celeste per il cielo, il bianco per la neve, il verde per i pascoli di montagna.
Oltre che dalla lingua nata dalla fusione fra il retico il latino volgare, e dalla mitologia (Regno dei Fanes, fiabe e straordinarie leggende), i territori ladini sono accomunati dalla bellezza dei paesaggi montani (che non sono da cartolina), dalla gastronomia tradizionale, e dal turismo sia estivo che invernale.
La lingua e la cultura ladina sono presenti anche nel Cantone svizzero dei Grigioni, ma in Italia, la grande “regione” ladina ha una cultura e una storia più profonde, il suo territorio è composto dalla Val Badia, dalla Val Gardena, dalla Valle di Fodom, da Cortina d’Ampezzo, dalla Val di Fassa.
La Val di Fassa non ospiterà direttamente eventi olimpici e paralimpici (che saranno però geograficamente vicinissimi), ma funzionerà come area di supporto e servizi per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina del 2026.
Di grande interesse per il turismo “slow” invernale (ma anche estivo), a contatto con la Natura della valle, sono i 25 itinerari tra fondovalle, media montagna e in quota che, dai primi di dicembre ai primi di aprile, vengono attentamente battuti (in maniera naturale, con le ciaspole tra le 24 e 48 ore dopo la nevicata) e continuamente monitorati per assicurare ai visitatori passeggiate in tutta sicurezza. Protagoniste del continuo monitoraggio degli itinerari, sono guide alpine locali.
Si potrebbero chiamare “Petali” i percorsi e i tracciati nelle valli laterali, ma dove sarebbe il centro del fiore? Il “Pistillo” o lo “Stamo” potrebbe essere ogni borgo o paese, oppure il Torrente Avisio. Qualche esempio? Gli itinerari che vanno da Moena a Someda, oppura da Vigo a Tamion, da Mazzin a Ronch a Pera, e da Canazei a Penia e Alba. Nelle valli laterali si potrebbero invece citare i tratti che vanno in Val San Nicolò, Val Duran, Val Contrin, Ciampac e da Ciampedie al Gardeccia.
L’idea dei percorsi è la versione invernale di “Sa Mant” (la Montagna in ladino), un progetto di rigenerazione e manutenzione continua dei tracciati escursionistici, ideato dall’Apt Val di Fassa in collaborazione con comuni e frazioni valligiane.
L’Apt Val di Fassa ha provveduto ad aggiornare una cartina in tre lingue che evidenzia ogni tipo di passeggiata invernale che si può ritirare negli uffici turistici: contiene informazioni utili, raccomandazioni e consigli; naturalmente, nel sito di Val di Fassa si trovano tutti gli itinerari e le notizie utili rinnovate giornalmente.
Ma veniamo agli impianti. Quest’anno c’è una importante novità: la modernissima cabinovia “trifune” 3S che collega Campitello a Col Rodella, che può portare fino a 2177 passeggeri ogni ora in cabine da 30 posti con sedili riscaldati e vetrate panoramiche. L’impianto è fondamentale per accedere alle piste della Sellaronda (e del Dolomiti Superski) e ai sentieri invernali ed estivi.
Altra novità impiantistica della stagione è la Cabinovia Lezuo a 10 posti nella Skiarea Belvedere (che sostituisce una seggiovia): permette di arrivare da Pont de Vauz al Sas Becè. Nuova è anche la Cabinovia Franzin a 10 posti nella Skiarea Carezza Dolomites destinata a portare gli sciatori dalla Moseralm alla Malga Aim a quota 2.100. Infine, nella Ski Area San Pellegrino, raddoppia la Seggiovia Cima Uomo che, da biposto, diventa quadriposto.
Certo, le Olimpiadi e le Paralimpiadi Invernali sono un appuntamento di grande rilievo, ma va segnalato che la stagione 2025-2026 in Val di Fassa è altrettanto ricca di appuntamenti sportivi ed eventi di ogni tipo, pensati per gli sciatori e non solo. Vediamone alcuni.
Nella Ski Area San Pellegrino, il 7 e 8 marzo, la pista nera La VolatA (con la A maiuscola in onore ad Alberto Vendruscolo, imprenditore protagonista dello sviluppo di questo territorio) ospita una Discesa Libera e un SuperG nell’ambito delle penultime prove di stagione della Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile. Una giusta continuazione di alto livello delle Olimpiadi!
Rimanendo nella Ski Area San Pellegrino, prima dell’accensione dei riflettori sui Giochi invernali, il 30 e 31 gennaio, lungo un tracciato di 1.300 metri, si disputerà la Coppa del Mondo di Ski Cross, ultimo test prima delle Olimpiadi Invernali.
Poteva mancare in Val di Fassa lo slalom? Dal 12 al 23 gennaio e dal 6 al 27 marzo, ospiterà la Coppa Europa di Slalom lo Ski Stadium Aloch di Pozza di Fassa; SKILV Cup Val di Fassa (ex Baltic Cup) vedrà in pista atleti di Lettonia, Lituania ed Estonia, venuti in Italia per la qualità del tracciato e per l’organizzazione fassana.
Leggendaria è la Marcialonga, un granfondo internazionale di 70 chilometri che vedrà, il 25 gennaio per la 53ma edizione, partecipanti provenienti da tutto il mondo: la partenza è da Moena e l’arrivo a Cavalese; dal 13 al 15 marzo sarà invece la volta della “Scufonèda” giunta alla 29ma edizione: un concentrato di sci e divertimento sulla neve, che unisce anche freeride e telemark, a Moena, San Pellegrino e Alpe Lusia. Il 20 marzo è la volta della Sellaronda Ski Marathon, la più celebre gara di scialpinismo a coppie che si svolge su pista in notturna.
I circa 80 modernissimi impianti che permettono di sciare nei 210 chilometri nei Comprensori di Val di Fassa-Carezza e Alpe Lusia-San Pellegrino, si possono utilizzare con lo “SmartPass”. Da questa stagione 2025-2026, chi acquista online uno skipass di entrambi i Consorzi, può scegliere la “SmartPass”. Grazie alla App “Axess Ski Wallet”, basta scansionare il codice QR generato al momento dell’acquisto e associato al proprio smarthphone.
In Val di Fassa che offre agli sciatori sei skitour, tra cui Sellaronda, lo Skitour Panorama e il nuovo Skitour Trevalli-Dolomiti, skipark e ski safari, tra Alpe Lusia e San Pellegrino, sono presenti anche cinque scuole di sci, premiate con il “Sigillo d’Oro” per la loro qualità; non mancano asili e parchi giochi per i bambini.
Quest’inverno, la Val di Fassa festeggia anche i vent’anni di collaborazione con FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) per il progetto “Piste Azzurre”, che vede nella valle il quartier generale della Nazionale Italiana di Sci Alpino maschile e femminile, nato da una sinergia tra FISI, Azienda per il Turismo della Val di Fassa, Dolomiti Superski e Trentino Marketing.
Da non perdere i sette appuntamento di “Trentino Ski Sunrise” che copre tre mesi in ogni skiarea della valle. In cosa consiste questa vera e propria esperienza sulla neve? Si tratta di salire in rifugio all’alba, assaporare una gustosa colazione trentina (pane caldo appena sfornato, marmellate naturali, torte, latte, yogurt, caffè) e poi scendere sulle piste appena preparate. In questo caso, gli impianti di risalita anticipano alle 6 del mattino l’ora di apertura.
Se “Trentino Ski Sunrise” guarda alle ore mattutine, “Enrosadira Time” premia i colori del tramonto sulle montagne del Sass Pordai, Ciampac e Buffaure, da ammirare con l’aperitivo in rifugio. Per gli amanti delle terme ci sono le Terme Dolonia e le QC Terme Dolomiti.
Per gli amanti del jazz, l’appuntamento è dal 6 al 15 marzo 2026 con “Dolomiti Ski Jazz” che si svolge in Val di Fassa, Fiemme e Cembra; il pubblico potrà ascoltare i concerti gratuiti sulle piste, nei teatri e nei locali, interpretati da ospiti arriveranno da tutto il mondo (il programma completo è nel sito).
Siamo in periodo di feste, e fra le tante attrazioni natalizie della Val di Fassa, va segnalata quella che andrà avanti fino al 5 gennaio 2026 a Moena (soprannominata “Fata delle Dolomiti”) che si trasforma in un vero e proprio villaggio natalizio, con mercatini artigianali, specialità gastronomiche del territorio e musica. I punti saranno: Piaz de Ramon, Piaz de Sotegrava, Piazzetta Perla Alpina.