ROMA
- Il primo ricordo della mia vita legato ai cartoon risale al 1950,
quando avevo 4 anni, racconta Ivan Reitman, produttore e supervisore alla
regia di Space Jam (uscito nei cinema italiani), divertissement
cartoonistico-sportivo
dove si fanno incontrare Bugs Bunny e l'intera banda dei Looney Tunes con
il cestista Michael Jordan, stella dell'Nba americana, allora vivevo a
Komarmo, in Cecoslovacchia, con i miei genitori ebrei scampati all'Olocausto.
Quando decisero di fuggire in Canada, perché temevano di essere
arrestati dal regime comunista, mi dissero solo che stavamo andando via
- prosegue il regista - mentre facevamo i bagagli io volevo a tutti i costi
portare con me un piccolo proiettore di diapositive, con cui guardavo immagini
di personaggi dei cartoon Disney, ma loro continuavano a toglierlo dalle
valigie. Alla fine riuscii a nasconderlo tra i vestiti: era il mio passatempo
favorito".
Dopo il diploma in musica all'Università di Hamilton, nell'Ontario,
Reitman si iscrive al National Film Board's Summer Institute. Come studente
dirige tre cortometraggi e uno di questi (Orientation, 1968) trova distribuzione
nelle sale canadesi, avviando la carriera cinematografica del regista.
Tra i suoi hit al botteghino ci sono l'esperienza come produttore di Animal
House (1978), film in cui lancia John Belushi, la regia di Polpette (1979),
che contribuisce all'esplosione di popolarità di Bill Murray, fino
al successo di Ghostbusters (1984), di cui sia regista che produttore.
Ancora, ha diretto e prodotto Igemelli (1988), in cui Schwarzenegger ha
rivelato il proprio talento comico e Dave (1993).
Lei ha dichiarato di aver studiato l'intero archivio dei cartoon
Warner per affrontare Space Jam, ma quali sono i registi che ama di
più?
"Senza dubbio Tex Avery e Bob Clampett. Hanno entrambi un grande
senso dell'umorismo, ma soprattutto un invidiabile talento nel costruire
le gag dei loro cortometraggi: una dote rara, guardando i loro film c'è
solo da imparare".
I cartoons Warner dell'epoca d'oro erano sostenuti dalle musiche
di Carl Stalling, lei già producendo il cartoon Heavy Metal nel
1981 aveva dimostrato particolare cura musicale, utilizzando gruppi come
i Devo, come si è comportato per Space Jam?
"La musica è il vero grande linguaggio dell'animazione,
Stalling è un genio, era la lingua del Looney Tunes, la loro anima;
io ho cercato di ricreare la stessa emozione di quelle colonne sonore,
adattandole al pubblico di oggi. Per questo mi sono affidato a James Newton
Howard, che ha scritto una partitura che si integra perfettamente con l'azione
dei toons. Diverso il problema nella scelta delle canzoni: che siano di
Coolio, LL Cool J, o Seal non si integrano, ma suonano attraverso l'azione.
Se sono scelte correttamente hanno però un effetto molto potente,
quasi ipnotico".
Quali affinità ci sono tra i cartoons e i personaggi dello
sport?
"I cartoons, specie quelli Warner, mostrano l'esagerazione dei
comportamenti umani, portando al parossismo le emozioni, la fisicità,
le potenzialità della gente; per star dello sport del livello di
Michael Jordan, a volte, assistiamo ad analoghi parossismi"
Vuol dire che Joradan ha fatto più capricci di Bunny?
"Bugs aveva meno esigenze, bastava che avesse le sue carote ed
era contento".
C'è qualche regista che ha preso come modello su cui costruire
la sua carriera?
"No, però ci sono dei registi di cui amerei essere considerato
l'equivalente contemporaneo. Non posso negare l'ascendente che hanno su
di me personaggi come Billy Wilder e Preston Sturges. Tra i prossimi impegni
di Reitman alla regia ci sono Father's Day, interpretato da Billy Crystal
e Robin Williams (remake molto libero del film francese La compare), la
commedia sentimentale Six Days Seven Nights, interpretata da Harrison Ford,
di cui comincerò le riprese a luglio e la produzione del remake
di un classico degli anni Cinquanta: Il mostro della Laguna nera. Attualmente
sto lavorando sulla sceneggiatura - racconta Reitman - sarà un vero
thriller, un horror diretto probabilmente da Jeff Blackner, regista televisivo
all'esordio sul grande schermo".
Per concludere, Reitman esprime un'opinione sulla querelle che vede
contrapposte le banche svizzere e le famiglie ebree cui venne trafugato
l'oro durante la Seconda Guerra Mondiale: "Non un problema legato
all'essere o meno ebrei -puntualizza il regista - se quei soldi sono stati
trafugati, vanno restituiti ai legittimi proprietari, le banche avrebbero
già dovuto farlo da tempo. Altrimenti la Svizzera non sarà
più considerato un luogo dove depositare i propri soldi".
|
Space
jam
Il film
Cartoon e attori
Bugs Bunny
Ivan Reitman
|