Cronaca

Femminicidio, quando l'uomo di casa diventa assassino

Sono 154, da agosto 2013, le donne vittime della violenza di mariti, padri e fidanzati. Delitti che spesso hanno in comune il luogo, le mura domestiche, e la crisi della coppia. Cgil Toscana: "Lo Stato non consideri il problema solo penale, ministre si ribellino a Miss governo"
di GIOVANNI GAGLIARDI

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Padri che diventano i carnefici dei propri figli, maschi che di fronte al "No" di una donna diventano stupratori e assassini. E ancora ex mariti o ex fidanzati che non riescono a voltare pagina dopo la fine di un rapporto e decidono di annegare la propria rabbia nel sangue. Una infinita sequenza di delitti e violenze che quasi sempre avvengono al chiuso delle mura domestiche e che troppo spesso lì rimangono, a meno che non diventino tragedie alle quali non è più possibile mettere riparo. Una contabilità dell'orrore che dal 14 agosto dello scorso anno ad oggi, 25 agosto, fa registrare ben 154 donne uccise e dei tanti, troppi casi di ferimenti anche gravi.   

Roma. Anche questi ultimi giorni di agosto ci costringono a registrare un macabro elenco di fatti di cronaca che si srotolano da nord a sud dell'Italia, a partire da quanto accaduto ieri nel quartiere dell'Eur dove Federico Leonelli, di 35 anni, ha accoltellato e decapitato Oksana Marteseniuk, 38 anni, la domestica ucraina della villa dove era ospite. L'uomo si è poi scagliato contro la polizia che ha reagito uccidendolo.
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Lamezia Terme. Una donna di 40 anni è stata ferita dal marito nel corso di un litigio per quelli che il freddo linguaggio dei rapporti di polizia definisce "futili motivi". E' accaduto nell'abitazione della coppia a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. L'uomo,
Pasquale Gagliardi, dopo l'accoltellamento è fuggito ed è attualmente ricercato dagli agenti del commissariato di polizia. La quarantenne, di origine polacca, dopo l'accoltellamento, ha raggiunto autonomamente l'ospedale dove ha denunciato il marito e raccontato l'accaduto. E' ricoverata in ospedale in prognosi riservata ma non rischia la vita. I due sono sposati da 16 anni ed hanno due figli. L'uomo dopo l'accoltellamento è fuggito ed è ricercato dalla polizia.

Restando in Calabria, sabato sera si è svolta a Monasterace, in provincia di Reggio Calabria, una fiaccolata promossa da alcune associazioni in memoria di Mary Cirillo, di 31 anni, uccisa dal marito il 18 agosto. All'iniziativa hanno partecipato un migliaio di persone tra cui i sindaci di Monasterace, Cesare Deleo, e di altri comuni del comprensorio ed alcuni familiari della vittima, tra cui la sorella Giovanna.

Santa Maria Capua Vetere (Caserta). E ancora una lite all'interno delle mura domestiche è all'origine della violenta aggressione avvenuta nel Casertano a Santa Maria Capua a Vetere. Tommaso Izzo di 56 anni ha colpito con una mazza da baseball la moglie. La donna è ricoverata in prognosi riservata ed è in pericolo di vita per i gravi traumi e le lesioni subite alla testa e alle mani. L'uomo dopo aver colpito la moglie si era allontanato da casa. Ricercato dai carabinieri, qualche ora dopo si è presentato in caserma dove è stato arrestato.

Taranto. Un uomo ha raggiunto la sua ex, che si trovava in auto con il suo nuovo compagno, ha aperto la portiera e ha accoltellato entrambi. Subito dopo è fuggito facendo perdere le proprie tracce. E'
avvenuto la notte scorsa in via delle Fornaci a Taranto. I due feriti, di 38 e 40 anni, si sono fatti medicare all'ospedale 'Santissima Annunziata'. Hanno riportato ferite alle braccia e alle spalle, tutte superficiali. L'accoltellatore è ricercato.

San Giovanni la Punta (Catania). Commozione, dolore e rabbia, oggi, a San Giovanni la Punta, nel catanese, dove sono stati celebrati i funerali di Laura Russo, la ragazzina di 12 anni uccisa a coltellate dal padre, Roberto, che il 22 agosto scorso ha anche ferito in modo grave anche la sorella di 14 anni. Il piccolo paese ha dato l'ultimo saluto alla giovane vittima. L'uomo durante l'interrogatorio davanti al gip è scoppiato in lacrime dicendo di non sapere che la bambina fosse morta e ha chiesto notizie delle condizioni di salute della 14enne che è ricoverata con la prognosi riservata nell'ospedale Garibaldi. La mamma della vittima ha detto: "nessuno potrà restituirmi mia figlia", e per questo ha invitato tutti a "pregare per sua sorella".
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Bologna. E' accusato di violenza sessuale un 37enne di Crotone, arrestato a Bologna dalla polizia per avere costretto una prostituta, sotto la minaccia di un coltello, a un rapporto orale non protetto. La vittima, una romena di 22 anni, dopo l'aggressione ha chiamato il 113, mentre un amico al quale ha chiesto aiuto ha trattenuto il cliente, consegnandolo poco dopo agli agenti.

Fiorenzuola d'Arda (Piacenza). Ed è di pochi giorni fa la svolta nelle indagini sulla morte di Daniela Puddu, la 37enne di origine sarda morta cadendo dalla finestra la sera del 14 giugno a Fiorenzuola d'Arda, in provincia di Piacenza. Gli investigatori hanno accertato che la donna venne gettata dal terzo piano per un raptus di gelosia dal suo compagno, Dario Rizzotto, pluripregiudicato e disoccupato, con il quale aveva una relazione da un paio di mesi. L'uomo non sopportava che lei avesse ancora dei contatti con l' ex fidanzato. La sera del del delitto, quando ha scoperto che la donna stava chattando su Facebook con il suo ex, ne è nata una violenta lite: Rizzoto l'ha aggredita e infine l'ha gettata dalla finestra, uccidendola.

Oliena (Nuoro). Ha ucciso la moglie con tre colpi di pistola a un fianco e poi si è puntato l'arma alla tempia, una calibro 9 regolarmente detenuta, e si è tolto la vita. Sono morti così Alessandro Mula, 40 anni e Sara Coinu, di 36. Ormai non ci sono più dubbi sulla morte dei coniugi di Oliena: si tratta di omicidio-suicidio. Un dramma per il quale  il paese,
a una decina di chilometri da Nuoro, è sotto shock. Gli ultimi dubbi saranno chiariti dall'autopsia.

Lago di Bilancino (Mugello).
La notte di Ferragosto il cadavere di Jennifer Miccio, 30 anni, di Vernio, madre di un bimbo piccolo, venne trovato in riva al lago di Bilancino, nel Mugello, in provincia di Firenze. Poi il ritrovamento del corpo di Daniele Baiano, un artigiano di 34 anni, anche lui di Vernio. L'uomo si era impiccato. E gli investigatori hanno chiarito il quadro di quello che in un primo tempo aveva avuto i contorni di un giallo: fra i due c'era una relazione, ma lei aveva anche un altro legame sentimentale, più stabile. I due dopo essere usciti insieme hanno litigato: lui l'ha investita con l'auto, poi si è ucciso.

Sarzana (La Spezia).
Il Comune di Sarzana ha deciso di costituirsi parte civile nel processo a carico di Salvatore Iemma, l'uomo che lo scorso 13 agosto ha ucciso la moglie Antonietta Romeo con un colpo di pistola al petto e che poi si è costituito dopo 24 ore di fuga. Lo ho deciso oggi la giunta guidata dal sindaco Alessio Cavarra che ha dato mandato all'ufficio legale dell'ente. "Ci sembra un gesto dovuto - ha detto Cavarra - anche perché Sarzana è attenta alla tragedia del femminicidio".

L'appello della Cgil Toscana. E' una richiesta netta quella che arriva
dal coordinamento donne della Cgil Toscana, guidato da Anna Maria Romano: "Ministre, ribellatevi alla classifica di Miss governo", dice il sindacato sottolineando che "il femminicidio è prima di tutto un problema sociale che lo Stato non deve esclusivamente considerare una questione solo da reprimere penalmente". Romano sottolinea che "quello di cui abbiamo bisogno, come donne, sono le condizioni necessarie a garantire le pari opportunità in ogni ambito della vita di questo Paese. A partire dal combattere pubblicamente, senza remore, ogni abuso del corpo delle donne. Ci sarebbe servito l'esempio della ribellione delle ministre, in formazione numericamente paritaria nel governo in carica, all'uso del loro corpo esposto nelle pagine dei giornali nella classifica di Miss governo".