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Migranti, Valenti: "Ecco il mio piano per l'estate: accoglienza dignitosa per tutti, rimpatri entro un mese per chi arriva da Paesi sicuri"

Il commissario per l'emergenza: "Dall'1 giugno a Lampedusa cambia tutto, arriva la Croce Rossa. Subito mille nuovi posti in una decina di hotspot in Sicilia e Calabria, anche in beni confiscati alle mafie"
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Prefetto Valerio Valenti, non c'è più molto tempo. L'estate è alle porte e il sistema di accoglienza è già allo stremo. Con gli sbarchi quadruplicati dove pensate di ospitare le migliaia di migranti che arriveranno?

"Si comincia subito con Lampedusa dove dall'1 giugno il centro sarà gestito dalla Croce Rossa italiana con cui abbiamo firmato anche un accordo quadro per interventi in tutte le regioni di primo approdo. A Lampedusa non verrà ampliata la capienza dell'hotspot ma verranno ripristinate condizioni dignitose per chi arriva e garantiti trasferimenti nel giro di 72 ore con un sistema integrato di navi e aerei.

Ma non c'è solo Lampedusa, dove pure manterremo un viceprefetto in pianta stabile che collaborerà con il nuovo prefetto e il nuovo questore di Agrigento che saranno nominati a brevissimo. Raddoppieremo i posti di primissima accoglienza, diciamo mille nuove unità subito intanto in Sicilia e Calabria che sono le regioni con più approdi: abbiamo già individuato una decina di …

Prefetto Valerio Valenti, non c'è più molto tempo. L'estate è alle porte e il sistema di accoglienza è già allo stremo. Con gli sbarchi quadruplicati dove pensate di ospitare le migliaia di migranti che arriveranno?

"Si comincia subito con Lampedusa dove dall'1 giugno il centro sarà gestito dalla Croce Rossa italiana con cui abbiamo firmato anche un accordo quadro per interventi in tutte le regioni di primo approdo. A Lampedusa non verrà ampliata la capienza dell'hotspot ma verranno ripristinate condizioni dignitose per chi arriva e garantiti trasferimenti nel giro di 72 ore con un sistema integrato di navi e aerei.

Ma non c'è solo Lampedusa, dove pure manterremo un viceprefetto in pianta stabile che collaborerà con il nuovo prefetto e il nuovo questore di Agrigento che saranno nominati a brevissimo. Raddoppieremo i posti di primissima accoglienza, diciamo mille nuove unità subito intanto in Sicilia e Calabria che sono le regioni con più approdi: abbiamo già individuato una decina di strutture da adattare a nuovi hotspot o da ampliare, da Pozzallo a Catania, da Messina a Caltanissetta a Vizzini e, in Calabria, a Vibo Valentia, Crotone, Roccella Ionica dove finora si è lavorato solo con tensostrutture. E se serve siamo pronti anche ad aprire un hotspot per chi arriva dalla rotta balcanica e hotspot volanti in altre città del centro nord dove, ad esempio, dovessero essere inviate navi umanitarie con centinaia di migranti".

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Il prefetto Valerio Valenti, capodipartimento delle Libertà civili e immigrazione e adesso commissario per l'emergenza migranti, è uomo operativo. Con i poteri in deroga assegnatigli dall'ordinanza di Protezione civile come previsto dal decreto Cutro ha immaginato il piano con il quale il Viminale pensa di poter rispondere agli arrivi ( che si prevedono imponenti) dei prossimi mesi, alla conseguente accoglienza dei migranti ma anche ai rimpatri di chi non ha i requisiti per rimanere.

Nella sua prima intervista annuncia a Repubblica: " I rimpatri di chi non ha diritto a rimanere restano una colonna portante del nostro piano proprio per rendere dignitosa l'accoglienza di chi invece resterà. Chi arriva dai cosiddetti Paesi sicuri verrà rimandato indietro entro quattro settimane".

Prefetto Valenti, per i rimpatri occorrono i Cpr. Il governo insiste nel dire che ne verrà realizzato uno per regione, i soldi sono già stanziati nella legge di bilancio da cinque mesi. Ma avete mai stilato una lista di questi Cpr? Dove dovrebbero sorgere?

"Intanto cominciamo con l'ampliare e con il rimettere in sesto quelli che ci sono già e che molto spesso sono inutilizzabili perchè distrutti da incendi o devastati dagli stessi migranti. Sistemeremo, ad esempio, quello di Crotone. Poi prevediamo di realizzare delle speciali aree di trattenimento negli stessi hotspot. Lì verranno appunto trattenuti i migranti che provengono da Paesi sicuri, come ad esempio Tunisia o Costa d'Avorio ( che sono moltissimi), e con le procedure di frontiera accelerate, nel rispetto naturalmente di tutte le regole, potranno essere rimpatriati rapidamente. Chi ha i requisiti invece verrà entro pochi giorni redistribuito nel sistema di accoglienza che stiamo ampliando per come possibile".

I prefetti di tutta Italia ormai da mesi non sanno più dove trovare strutture e gestori disponibili. Come pensate di ovviare?

"Intanto, proprio con i prefetti stiamo monitorando ogni tipo d struttura disponibile anche i beni confiscati alle mafie. In Sicilia, ad esempio, ne abbiamo già individuate due che nei prossimi giorni saranno assegnati alla prefettura di Trapani per centri di prima accoglienza. Ribadisco che la nostra linea, proprio per garantire condizioni adeguate e minor impatto sui territori, è quella di privilegiare l'accoglienza diffusa. I sindaci stiano tranquilli: niente tendopoli, niente grandi centri".

Non crede che ci sia una contraddizione con quanto deciso nel decreto Cutro che esclude ancora una volta i richiedenti asilo dal sistema Sai di accoglienza diffusa?

"Non mi pare, è una filosofia del tutto diversa di accoglienza. I richiedenti asilo saranno ospitati in piccoli Cas, massimo da 50 posti ma che possono essere realizzati persino in piccole residenze o appartamenti".

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Trovare chi li estirà sarà un problema. Ormai da tempo, con i rimborsi tagliati al minimo, di gestori non se ne trovano e persino gli enti del Terzo settore si sono sempre più disimpegnati.

"Io faccio invece un grande appello e insieme grande affidamento al Terzo settore e alla sua esperienza. Il governo non ha in programma di aumentare la cifra giornaliera di rimborso per ogni singolo migrante ospitato ma procederemo invece con una revisione dei capitolati d'appalto che potrà partire dall'1 luglio, data dell'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti. In questo modo provvederemo a diminuire gli oneri al momento obbligatori per i gestori che rendono spesso insostenibili le spese. faccio un esempio: potrebbe non essere più richiesto un medico fisso ma a chiamata o posate usa e getta invece di posate riciclabili. E poi i prefetti delle Regioni che hanno aderito allo stato di emergenza possono usufruire dei poteri in deroga".

E quelli delle tre (Emilia Romagna, Toscana e Puglia) che non hanno aderito? Per loro sono previste regole diverse? Continuerete a redistribuire migranti anche nei loro territori?

"Questo di sicuro, la redistribuzione avverrà in tutta Italia. Io mi auguro che anche queste tre regioni aderiscano, diversamente per i prefetti di quelle regioni tutto sarà più difficile. Non potranno, ad esempio, essere utilizzati i poteri in deroga".

L'estate è ormai alle porte. C'è assai poco tempo per realizzare tutto questo

"Lo so bene. Lavoriamo pancia a terra e testa bassa. Faremo di tutto per non vedere mai più quelle terribili immagini che abbiamo visto a lampedusa. La nostra sfida è garantire a tutti coloro che arrivano un'accoglienza umana e dignitosa ma allo stesso tempo dare un chiaro segnale che i rimpatri verranno fatti".

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