Fedez scrive. Schillaci risponde. E il cuore dell’insolito epistolario tra il rapper e il ministro della Salute è il bonus psicologo, ovvero quel sussidio introdotto per decreto legge nel 2021 al fine di sostenere le spese relative a sedute di psicoterapia. E su cui Fedez ha appena lanciato una fortunata petizione.
Il bonus decurtato e bloccato
Un passo indietro, un po’ di storia: il governo Draghi aveva previsto uno stanziamento di fondi pari a 25 milioni. Che avevano comunque permesso di coprire solo il 10% delle domande. Nella finanziaria 2022, governo Meloni, era arrivata una buona e una cattiva notizia: il fondo era stato reso sì strutturale ma decapitato a 5 milioni per il 2023 e 8 milioni per il 2024. Il peggio però è che per usufruire anche solo di quel tesoretto residuo i decreti attuativi non sono mai arrivati. Cioè in 11 mesi nessuno ha potuto quest’anno fare domanda sul portale dell’Inps e richiedere il contributo perché i soldi erano in qualche modo congelati. Il ministro Schillaci, in più di un’occasione, si era provato a impegnare: “Ci stiamo lavorando”. Ma il calendario segna novembre e ancora nulla è stato fatto.
La petizione di Fedez
Ecco perché Fedez, che dopo i ricoveri per il tumore al pancreas e l’uso di psicofarmaci ha cominciato a parlare apertamente dei suoi disturbi psicologici facendone, tra incoraggiamenti e critiche, una battaglia anche sui social, ha deciso di passare all’azione. La petizione lanciata dalla sua Fondazione per chiedere lo sblocco dei fondi per il bonus e maggiori investimenti sulla salute mentale ha raccolto 350mila firme. Impossibile ignorarlo, è la legge degli influencer. Che ormai sembrano arrivare laddove le interrogazioni in Parlamento falliscono.
La risposta del ministro
Infatti passano due giorni e, tac, arriva la risposta del ministero. È lo stesso Fedez, sventolando la lettera del capo di Gabinetto di Schillaci, ad annunciarlo da casa sua, in una storia Instagram, ai suoi 15 milioni di follower: “Ciao amici, volevo dirvi che il ministro della Salute ci ha risposto”. E anche qui le notizie sono due: una bella e una meno. “Notizia bella – dice il cantante - ci scrivono che “nei prossimi giorni procederemo con il ministro dell’Economia e Finanze a varare il Decreto attuativo per il Bonus Psicologo 2023”, quindi finalmente questi soldi verranno sbloccati. Cosa significa? – chiede -. Significa bravi tutti, ragazzi, perché raccogliere 300mila firme in tre giorni serve a far muovere un po’ le cose”. Però, ribadisce Fedez, “l’obiettivo non è solo sbloccare fondi per il Bonus Psicologo ma è ottenere più finanziamenti per la salute mentale e in generale per il sistema sanitario pubblico”.
Ecco in arrivo, secondo lui, le note dolenti: “La lettera prosegue. Il capo di gabinetto del ministero della Salute sostanzialmente ci dice ‘guardate che noi sulla salute mentale stiamo facendo e abbiamo fatto grandissime cose‘. Ecco queste grandi cose, confrontandoci con le realtà con cui stiamo collaborando che si occupano di salute mentale nel sistema sanitario pubblico, non sembrano corrispondere proprio a verità. Motivo per il quale procederemo a rispondere su quel che non è stato fatto e si dovrebbe fare”.
L’attesa di un incontro
Un’altra lettera? No, Fedez vuole vedere Schillaci, un duetto rapper-ministro. “Ci hanno risposto su tutto – conclude infatti - ma non sulla richiesta di incontro, non ci hanno detto né sì né no. Quindi Ministro, se ha voglia di incontrarsi e di confrontarsi su idee e proposte che abbiamo da portare noi siamo qui”.
La battaglia in Parlamento per l’aumento dei fondi
Il ministero, nella lettera, racconta chi ha sentito il cantante, annuncerebbe un impegno anche su fondi complessivi sulla salute mentale. Ora però la cronaca racconta anche che in Parlamento sono arrivati diversi emendamenti sia dall’opposizione che dalla maggioranza al decreto legge Aiuti, visto che esiste almeno nel governo la promessa di non presentare richieste di modifica alla legge di Bilancio. Il Pd con Filippo Sensi ha chiesto che il fondo per il bonus venga portato a 50 milioni l’anno, Forza Italia con Licia Ronzulli ha chiesto di portare le risorse almeno a 15 milioni di euro per il 2023 e 40 dal 2024. Il governo però in commissione bilancio al Senato ha detto che sta esaminando il dl ma che tutti gli emendamenti onerosi che cioè costano da un euro in su come quelli per il bonus psicologo verranno di fatto respinti. Si aprirà ora uno spazio di negoziato ma dal Pd Sensi già tuona su X: "Brutto, bruttissimo segnale per il bonus psicologo qui al Senato. Governo vuole bocciare emendamenti cosiddetti onerosi. Sostanza, non c'è un euro per la salute mentale. E' così che la destra ha a cuore questo tema?".