Cronaca

L’ossessione di Filippo Turetta: “Giulia doveva essere soltanto mia". I funerali della ragazza il 5 dicembre alle 11

L’ossessione di Filippo Turetta: “Giulia doveva essere soltanto mia". I funerali della ragazza il 5 dicembre alle 11
(ansa)

Durante l’interrogatorio il 22enne avrebbe giustificato con il possesso l’omicidio della ragazza. Per poi difendersi e allontanare la premeditazione: “Non so cosa sia scattato nella mia testa”. Elena Cecchettin si tatua sul braccio un piccolo orso disegnato dalla sorella

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Un movente lo ha dato, Filippo Turetta, durante le nove ore di interrogatorio di venerdì davanti al pm Andrea Petroni. Ha ucciso Giulia Cecchettin perché non accettava più la fine della storia con lei, perché non era più “sua”, e ha ammesso di avere un atteggiamento possessivo con la studentessa dopo essere stato lasciato.

“Ho fatto una cosa orribile, voglio pagare”, ha detto più volte dal carcere di Verona, come riporta l’Agi. Durante l’interrogatorio Turetta si è detto “pentito”, ha dimostrato “un atteggiamento collaborativo” ed è entrato più volte nei “minimi dettagli” di quella sera dell’11 novembre, quando ha ucciso Giulia.

Un femminicidio che ha confessato, pur trincerandosi dietro al fatto che non sa cosa gli sia “scattato” nella testa. Forse anche un modo per far passare l’idea che il delitto non era premeditato, un’accusa, che si poggia al momento su alcuni elementi d’indagine, che gli farebbe rischiare l’ergastolo. Anzi, Turetta avrebbe fatto riferimento a una non completa consapevolezza di quello che ha fatto.

Emergono intanto nuovi dettagli dall’autopsia. Turetta ha ucciso Cecchettin nella zona industriale di Fossò, durante la seconda fase della violenta aggressione, usando un solo coltello da cucina, conferma AdnKronos. L’altro, infatti, era rimasto nel parcheggio vicino casa, dove lui l’aveva aggredita la prima volta prima di sequestrarla in macchina e colpire l’ex fidanzata più di venti volte. L'autopsia è durata 14 ore per la complessità degli accertamenti su un gran numero di ferite. Non sono state trovate tracce evidenti di legatura con il nastro adesivo alle braccia e alle mani.

È stata fissata intanto la data ufficiale dei funerali di Giulia Cecchettin: si terranno martedì 5 dicembre alle 11 nella Basilica di Santa Giustina a Padova, che può ospitare migliaia di persone. Saranno installati dei maxi schermi. Una cerimonia, più intima, è invece prevista alle ore 14 nella chiesa di Saonara, un saluto concesso anche a chi ha conosciuto Giulia fin da piccola.

"Il tuo sorriso il regalo più bello, il tuo amore un messaggio per il mondo”, è scritto sul manifesto funebre che annuncia le esequie.

Elena Cecchettin si è tatuata sul braccio un disegno di sua sorella, un piccolo orso. Ha mostrato il suo braccio su Instagram lasciando scorrere il testo della canzone Little Talks degli Of Monsters And Men: "Te ne sei andata via. Ti ho visto scomparire. Tutto ciò che resta è un tuo fantasma. Ora siamo divise, dilaniate, non c'è niente che possiamo fare".

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