Se le indicazioni fornite dai Giorni della merla non fossero sufficienti, a pronosticare la fine dell’inverno si aggiunge anche la marmotta Phil. Dal 1887 il roditore è l’oracolo ufficiale degli Usa – poco importa che le marmotte vivano in media 10 anni – e viene celebrato ogni 2 febbraio nel “Giorno della Marmotta”. Questa usanza bizzarra ha delle radici imprevedibili: la celebrazione della ricorrenza cristiana del Giorno della Candelora, che cade nello stesso giorno.
Come funziona la tradizione
Secondo la tradizione popolare, la marmotta Phil sarebbe in grado di annunciare quanto tempo manchi all’arrivo della primavera. Diventata celebre con il film “Ricomincio da capo”, in cui recitava Bill Murray, l’usanza prevede che il 2 febbraio ci si fermi a osservare il rifugio della marmotta-icona. Se la giornata è nuvolosa quando Phil esce dalla propria tana, vuol dire che l’inverno è prossimo alla fine. Viceversa, in una giornata soleggiata la marmotta potrebbe essere spaventata dalla propria ombra e rintanarsi di nuovo nel proprio rifugio, determinando il prolungarsi della stagione fredda.
L’evento viene generalmente trasmesso in streaming e avrebbe una validità estesa a tutto il territorio degli Stati Uniti, anche se sono diverse le marmotte concorrenti che negli anni hanno cercato di scalzare l’originale, da Chuck di Staten Island al Generale Beauregard Lee in Georgia.
Le origini religiose della giornata
La Giornata della marmotta potrebbe affondare le proprie radici in antiche usanze cristiane e romane di tutt’altro genere, come il giorno della Candelora. Anche questa festività religiosa cade, infatti, il 2 febbraio e in Italia è particolarmente sentita in alcune regioni, Sardegna e la Sicilia al primo posto.
La giornata, che arriva esattamente 40 giorni dopo Natale, celebra la Presentazione di Gesù al Tempio e prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese, simbolo di Cristo. Adottata ufficialmente a Roma a partire dal VII secolo, con una processione penitenziale istituita da papa Sergio I, la festività venne poi chiamata "Purificazione della Beata Vergine Maria". Solo con la riforma introdotta dal Concilio Vaticano II venne ristabilita la centralità della figura di Cristo.
Le previsioni del meteo
Anche la Candelora viene spesso associata alle previsioni meteo, grazie a diversi proverbi dialettali. In Calabria, dopo questa festa, si pronosticano altri 40 giorni prima dell’arrivo della bella stagione, mentre a Trieste si dice che se la Candelora "viene con sole e bora siamo fuori dell'inverno, se viene con pioggia e vento, siamo ancora dentro l'inverno". Proverbio simile anche a Bologna: "Il giorno della Candelora, che nevichi o piova, dall'inverno siamo fuori, ma se c'è il sole ne avremo ancora per un mese almeno".