È nel 1998 che Enrico Forti, detto Chico, viene accusato dell’omicidio dell'imprenditore australiano Anthony Dale Pike, il cui cadavere venne ritrovato su una spiaggia in Florida. Nel 2000 Forti è stato condannato all'ergastolo e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza. Ma lui non ha mai ammesso l’omicidio e si è sempre dichiarato vittima di un errore giudiziario. Da anni combatteva per poter tornare in Italia per scontare la sua pena, così come prevedono i trattati. Una lotta diventata anche politica, con appelli e messaggi di solidarietà di personaggi dello spettacolo e inchieste televisive per dimostrarne l'innocenza. E che ora è diventata realtà, con l’annuncio da Washington del 2 marzo dalla prima ministra Giorgia Meloni: “Chico Forti torna in Italia”.
Il windsurf sul Lago di Garda
Ma chi è Chico Forti? Cosa faceva prima di essere rinchiuso in quel carcere di massima sicurezza? Forti è nato a Trento nel 1959: qui nel 1978 si diploma al liceo scientifico per poi trasferirsi a Bologna, dove frequenta l'Istituto superiore di educazione fisica. Nel 1979 Chico inizia a praticare windsurfing sul Lago di Garda con Karl Heinz Stickl. Ma Forti è uno sciatore di livello e segna un altro record: nel 1983 discende dalla parete est del Palon, a Monte Bondone, che si trova a 2.090 metri sopra Trento. Nel 1984 nelle Hawaii, a Diamond Head, è tra i primi al mondo a eseguire, con Robby Naish, il looping, cioè il salto mortale all’indietro completo con la tavola da windsurf. Sempre nelle Hawaii fa un altro record: il primo base jumping dalla cima dell’albero della goletta Star Pilot nell’Atollo Molokini.
La vittoria della coppa America
E ancora: disegna e produce, con l’hawaiiano Richard White, la prima rampa di salto per windsurf (funboard) per allenarsi e di gareggiare indoor. Sarà il primo italiano nel 1985 a competere nella coppa del mondo di windsurf professionisti della Professional Windsurfing Association. Nel 1987 viene eletto Atleta dell’Anno dal Club Albatross della città di Bergamo. Apre scuole di windsurf ed inizia a gareggiare nella coppa del Mondo (unico italiano) e vince la coppa America.
L’incidente automobilistico e la nascita di Hang Loose
Ma quello è anche l’anno in cui Chico Forti ha un grave incidente automobilistico che cambierà la sua vita, con una lunga convalescenda durante la quale inizia a scrivere di sport velici su riviste specializzate e nel 1989 diventa caporedattore di Windsurf Italia.
Nel 1990 in qualità di esperto di storia del windsurf, partecipa al quiz televisivo Telemike. Qui rivela una memoria prodigiosa: ricorda tutto, nomi, date, avvenimenti. Vince 120 milioni di lire e poi convince Mike Bongiorno a portare in studio le tavole della F2 e far vestire le vallette con le mute da surf delle Neil Pride, i suoi sponsor nelle competizioni di windsurf.
Grazie a quella vincita si trasferisce negli Stati Uniti e in breve diventa un pioniere non solo del windsurf ma anche degli sport in quegli anni considerati estremi. Ha anche la passione della cinematografia: si fa prestare dell’attrezzatura e inizia a filmare il mondo del windsurf, sci, surf, snowboard, skateboard, moto d'acqua, wakeboard, kitesurfing, finendo con il creare una serie che intitola Hang Loose, che poi diventerà anche il nome della sua società di produzione. Il canale sportivo statunitense Espn acquista i diritti di 100 puntate.
L’incontro con Heather Crane
Lavora anche nella moda organizzando Miss Italia USA, concerti, e realizzando interviste: mentre sta lavorando a una puntata conosce una delle modelle del cast, Heather Crane. Si innamora e dopo il divorzio dalla moglie italiana, la sposa. Con lei ha tre figli: Savannah Sky (1994), Jenna Bleu (1996) e Francesco Luce (1998).
La sua vulcanica attività continua con la realizzazione di tavole e accessori da windsurf disegnati da lui stesso. Disegna anche orologi di lusso sportivi e vende maschere di bellezza. Rileva poi la gestione di un ristorante di South Beach a Miami e poi lo rivende.
La morte di Anthony Dale Pike
Ma tutto si ferma quando il 15 febbraio 1998 Anthony Dale Pike, figlio di Anthony Pike, dal quale Forti stava acquistando il Pikes Hotel, a Ibiza, viene trovato assassinato sulla spiaggia di Sewer Beach a Miami. A pochi chilometri da questa spiaggia era stato ritrovato morto lo stilista italiano Gianni Versace. Pike era nudo e la polizia sembrò una messinscena per far credere che l’omicidio fosse avvenuto in ambito omosessuale. Subito le indagini si indirizzano su Chico Forti. Che, tra innocentisti e colpevolisti, dal 2000 si trova in carcere. Il rientro non sarà immediato.