Venerdì pomeriggio è arrivato il parere di Ispra (Istituto superiore per la Protezione e la ricerca ambientale) sulla richiesta di abbattimento di Kj1 presentata dalla Provincia all’Istituto. Anche se la Provincia non ha diffuso il contenuto del documento, fonti interne darebbero per certo almeno un parere ‘non sfavorevole’ all’abbattimento. Quindi ora di fatto il presidente della Provincia, Fugatti, avrebbe mano libera per procedere. Va detto che il giudizio dell’Ispra non è vincolante.
La richiesta di Fugatti è arrivata a seguito dell’aggressione da parte del plantigrado ad un turista francese una settimana fa lungo un sentiero attrezzato in località Naroncolo, vicino a Dro.
Il parere
A quanto si è appreso l’Ispra si è mantenuto su una posizione ‘neutrale’, non pronunciandosi in maniera netta ma dando ‘solo’ una valutazione sul grado di pericolosità e di gestione adeguata dell’animale, secondo le indicazioni del piano di azione Pacobace.
In questo caso Ispra avrebbe dato la sua approvazione al tipo di azione proposta dalla Provincia per la gestione di Kj1, basandosi sul comportamento dell’animale stesso, che corrisponde al grado 15 (su 18) di pericolosità sulla scala prevista dal Pacobace, ossia ‘orso attacca (con contatto fisico) per difendere i propri piccoli o perché provocato’. In questo caso è previsto anche l’abbattimento come azione di contenimento.
Le alternative
Ora spetta alla Provincia decidere: può abbattere l’orso ma potrebbe anche scegliere per la ‘cattura con rilascio allo scopo di spostamento e/o radiomarcaggio’ e ‘cattura per captivazione permanente’. Anche se Fugatti non è masi stato favorevole a queste opzioni conservative.
Veterinari contrari
I veterinari intanto manifestano il loro disaccordo con l’approccio Fugatti. "Siamo consapevoli che la coesistenza con la fauna selvatica non sia sempre facile, ma l'approccio che individua l'abbattimento come unica soluzione ci vede in forte disaccordo”, comunica la Federazione nazionale ordini veterinari italiani. “La percezione è quella di un ente pubblico che non sapendo gestire la presenza di plantigradi sul territorio, ha abbandonato almeno in parte, la gestione della convivenza, preferendo passare all'abbattimento, senza aver prima adeguatamente monitorato il fenomeno e messo in campo efficaci azioni di prevenzione. La giunta Fugatti continua a ripetere che il progetto di reintroduzione degli orsi in Trentino è sfuggito di mano, ma finge di non sapere che l'ente che doveva monitorare e intervenire è proprio la Provincia di Trento".