Cronaca

Malattia misteriosa in Congo, l’Oms avverte: “Forse più di un’infezione sta contribuendo ai decessi”

Malattia misteriosa in Congo, l’Oms avverte: “Forse più di un’infezione sta contribuendo ai decessi”

I Nas all’ospedale di Lucca per prelevare i campioni del paziente ricoverato con sintomi sospetti. Riunione tecnica al ministero della Salute: nasce una task-force sulle malattie infettive

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I Nas hanno prelevato dall’ospedale di Lucca i campioni del paziente ricoverato qualche giorno fa con sintomi simili a quelli della misteriosa malattia del Congo e li hanno portati a Roma per le analisi all’Istituto superiore di sanità. Nel frattempo al ministero della Salute si è svolta una riunione tecnica con i rappresentanti dell'Iss: nasce una task-force specifica sulle malattie infettive, che seguirà gli sviluppi delle situazioni critiche a partire da quella in Congo. Il team sarà composto da Mara Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero, e da alcuni rappresentanti di Aifa e Iss. Gli esperti avranno anche il compito di segnalare alle Regioni cosa accade e di dare indicazioni.

Intanto l’Oms ha fatto sapere che sono in corso test di laboratorio per determinare la causa esatta del morbo, ma “in questa fase, è anche possibile che più di una malattia stia contribuendo ai casi e ai decessi”. Lo annuncia l’ultimo bollettino dell'organizzazione che fa il punto sulla situazione nello stato africano, nel quale si riferisce anche che “la malaria è una malattia comune in questa zona e potrebbe essere la causa o il contributo ai casi”. Alcuni agenti patogeni già noti potrebbero quindi aver contribuito ai decessi dei pazienti in Congo. Fra questi sono citati “polmonite acuta, influenza, Covid, morbillo e malaria” come potenziali fattori insieme alla malnutrizione.

La malattia misteriosa e i sintomi

Qualche giorno fa l’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allarme su una malattia provocata da un agente infettivo ancora sconosciuto, che ha colpito la regione remota di Panzi, nel sud ovest del Congo. Al momento si contano 406 casi e 31 decessi. Altri 44 morti sarebbero stati registrati in villaggi vicini. I sintomi sono febbre, mal di testa, tosse, naso che cola e dolori muscolari. Tutti i casi gravi sono stati segnalati come gravemente malnutriti. La maggior parte dei casi riguarda bambini con meno di 5 anni. L'area dell’epidemia è rurale e sperduta, resa ancora più inaccessibile dalla stagione delle piogge. Per raggiungerla dalla capitale Kinshasa servono 48 ore.

Gli esperti dell’Oms

L’Oms ha inviato alcuni suoi esperti per raccogliere informazioni e campioni da analizzare: “Sono stati schierati team di risposta rapida per identificare la causa dell'epidemia e rafforzare la risposta – piega l'Oms – I team stanno raccogliendo campioni per test di laboratorio, fornendo una caratterizzazione clinica più dettagliata dei casi rilevati, indagando le dinamiche di trasmissione e cercando attivamente altri casi”. L’obiettivo è capire se si tratta di una qualche forma di malattia già conosciuta, probabilmente virale, oppure se siamo di fronte a un agente patogeno mai individuato prima.

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