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Roccaraso si prepara a un nuovo weekend. Il sindaco: “Posti di blocco per controllare i turisti”

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La località sciistica è alla vigilia di un nuovo fine settimana che si preannuncia difficile. È obbligatorio prenotare il posto per i pullman, e sulle strade saranno schierate forze dell’ordine da tutto l’Abruzzo. Alberghi sold out fino a marzo. Ombra del riciclaggio sui viaggi pagati in contanti e organizzati su TikTok
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“Arriveranno anche i disobbedienti, ma siamo pronti ad affrontarli. I pullman senza prenotazione torneranno indietro, queste sono le regole per sabato e domenica prossima, non possiamo rischiare un nuovo collasso. Sapete quanta gente c’era lo scorso weekend tra le piste da sci e il paese di Roccaraso? Cinquantamila persone. Mai vista una folla così. Numeri assurdi. Impossibile gestire, dare servizi, accogliere. E immaginate quante tonnellate di rifiuti”.

Più che il municipio di un paese di 1500 abitanti il comune di Roccaraso sembra in questi giorni il front office di una unità di crisi, ma il sindaco Francesco Di Donato dice che questa volta il caos non ci sarà. O almeno sarà contingentato. La “frontiera” con posti di blocco, forze dell’ordine schierate e rinforzi massicci da …

“Arriveranno anche i disobbedienti, ma siamo pronti ad affrontarli. I pullman senza prenotazione torneranno indietro, queste sono le regole per sabato e domenica prossima, non possiamo rischiare un nuovo collasso. Sapete quanta gente c’era lo scorso weekend tra le piste da sci e il paese di Roccaraso? Cinquantamila persone. Mai vista una folla così. Numeri assurdi. Impossibile gestire, dare servizi, accogliere. E immaginate quante tonnellate di rifiuti”.

Più che il municipio di un paese di 1500 abitanti il comune di Roccaraso sembra in questi giorni il front office di una unità di crisi, ma il sindaco Francesco Di Donato dice che questa volta il caos non ci sarà. O almeno sarà contingentato. La “frontiera” con posti di blocco, forze dell’ordine schierate e rinforzi massicci da tutto l’Abruzzo sarà a 10 chilometri da Roccaraso, al confine con il Molise: i bus che in questi giorni non si sono prenotati sul sito del Comune, saranno costretti a fare marcia indietro.

“Abbiamo messo il limite di cento pullman, si sono prenotati sessanta bus. Domenica scorsa è come se nel nostro paese si fosse riversato un intero stadio, per questo la prefettura dell’Aquila ha deciso di istituire posti di blocco e controlli serrati. Non possiamo sostenere numeri più alti, noi accogliamo tutti, ma il turismo delle gite domenicali va contenuto, perché lascia pochissimo sul territorio e moltissimo invece in termini di inquinamento”.

Dunque Roccaraso corre ai ripari, ma l’incognita è alta e il sindaco lo sa. Perché se alcune agenzie di viaggio attivissime su TikTok, ad esempio “Partire e sognare”, hanno deciso di disertare, almeno per domenica prossima, la Val di Sangro, l’influencer Rita De Crescenzo a Roccaraso ha promesso di tornare con followers al seguito. Anzi, la resistenza social è già in atto con lo slogan “tutti a Roccaraso”. “Però siate educati eh, non buttate le carte per terra”, ammonisce Rita.

Antony Sansone, tiktoker seguitissimo che da sei anni organizza trasferte domenicali a Roccaraso, trenta euro che comprendono cornetto e succo di frutta per colazione, più panino prosciutto cotto e provola e bottiglietta d’acqua per pranzo, dice che lui a Roccaraso ci andrà, questo è sicuro. “Con noi partono anche un sacco di tiktoker, questo è il segreto dei miei viaggi tutto esaurito, neve, musica e divertimento. Vengono giovani e non solo, amici più che clienti, saremo tanti anche stavolta, mica ci mettiamo paura”.

Intanto però a Roccaraso scatta la protesta degli albergatori contro il turismo mordi e fuggi. Le immagini degli ultimi giorni infatti hanno già portato non poche disdette, in una stagione comunque sold out. "Abbiamo avuto un incremento delle presenze turistiche del 60% solo a gennaio e registriamo il tutto esaurito fino al primo fine settimana di marzo”, spiega Valentino Valentini, presidente dell'associazione albergatori di Roccaraso, durissimo contro “l’invasione” dell’ultimo weekend.

"Non chiamateli turisti. È gente che non lascia nulla. Noi non abbiamo ricevuto nemmeno una telefonata per un pranzo. E abbiamo ricevuto già delle cancellazioni, seppure ancora non significative”. E ci sarebbe il sospetto che dietro il grande business delle gite domenicali a 20 o 30 euro, tutto in contanti e cash alla partenza all’alba da Napoli e organizzato su TikTok, ci sarebbe l’ombra dei riciclaggio. Soltanto un’ipotesi per ora sulla quale ha iniziato a lavorare la Procura di Napoli.

Alla viglia di un nuovo esodo napoletano verso le nevi d’Abruzzo (assai scarse, a dire il vero, dice il meteo per questo fine settimana) un appello arriva anche dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Tutti hanno il diritto di andare in vacanza, ma tutti hanno il dovere di rispettare le regole. Invito tutti i napoletani che vanno Roccaraso a rispettare le regole così come vogliamo che chi venga a Napoli le rispetti. Roccaraso è un luogo dove i napoletani da tantissimi anni vanno in vacanza c'è grande amicizia e c'è sempre stata grande ospitalità. Come sempre sono gli eccessi a fare male: dobbiamo rispettare da napoletani i luoghi dove andiamo come noi pretendiamo che chi viene a Napoli rispetti i nostri. Il principio di reciprocità è fondamentale".

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