Cronaca

La parata dei pianeti: tutti e sette visibili in cielo per tre notti. Accadrà di nuovo nel 2040

L'allineamento del 25 gennaio ricostruito da Stellarium
L'allineamento del 25 gennaio ricostruito da Stellarium 

Da stasera, allineati da est a ovest subito dopo il tramonto. Per alcuni è necessario un binocolo o un telescopio

1 minuti di lettura

Ci saranno tutti. Da stasera, fino alla fine della settimana, i sette i pianeti del sistema solare (a parte la Terra) saranno visibili contemporaneamente in cielo. In condizioni ideali possiamo osservarne cinque senza binocolo o telescopio: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Urano è ai limiti: in una zona molto buia, in una notte senza Luna, chi ha buoni occhi potrebbe scorgerlo, purché sappia esattamente dove guardare. Per Nettuno è invece indispensabile uno strumento ottico.

Per poter vedere contemporaneamente sette pianeti allineati devono tutti trovarsi sullo stesso lato del sistema solare. Non è un evento unico (è accaduto anche lo scorso gennaio), ma gli eventi della meccanica celeste vogliono che non tornerà a ripetersi prima del 2040.

Quella che gli astronomi chiamano “parata di pianeti” darà il meglio di sé subito dopo il tramonto di oggi, mercoledì e giovedì, grazie anche alla presenza discreta di una Luna nuova. Poiché il sistema solare è pressoché piatto, i pianeti dal punto di vista della Terra appariranno quasi allineati. Marte sarà visibile con il suo rosa pallido a est, piuttosto in alto (a circa 30° dall’orizzonte), così come Giove a sud-sud-ovest e poco più a destra Urano. A ovest, nei pressi del punto in cui tramonta il Sole, compariranno vicino all’orizzonte Venere e, leggermente più in basso, Nettuno, Mercurio e Saturno.

Saturno e Mercurio, i più bassi in cielo, tramonteranno circa un’ora dopo il Sole e saranno visibili solo laddove l’orizzonte non è piatto (quindi non in montagna). La loro luce si confonderà con gli ultimi bagliori del Sole. Probabilmente servirà un binocolo o un telescopio anche per loro. Saturno tra l’altro sarà il primo a sfilarsi dalla parata alla fine di febbraio. Venere (la luce più brillante del cielo), Giove e Marte resteranno invece brillanti fino a notte fonda.

Per abituare gli occhi al buio occorre molto più di quanto non pensiamo: almeno mezz’ora. Basta poi un’occhiata al cellulare per interrompere questo adattamento. La presenza di tutti i pianeti dallo stesso lato del sistema solare non ha effetti gravitazionali apprezzabili. La massa del Sole è talmente preponderante da annullare in pratica la forza di gravità degli altri corpi celesti.

I commenti dei lettori