Il Veneto ha eletto Gino Cecchettin presidente dell’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne. La decisione è stata presa all’unanimità da tutto il consiglio.
Portavoce
Il papà di Giulia, la studentessa di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta nel 2023, si è fatto portavoce del tema e da ormai un anno e mezzo si spende per la causa in memoria della figlia. La Fondazione Giulia Cecchettin è nata proprio con l’intenzione di sostenere le realtà che si occupano di violenza contro le donne.
Un simbolo
"La vicenda che la ha così tragicamente rapita alla vita, agli affetti e agli studi ha fatto di Giulia un simbolo universale di tutte le vittime di femminicidio e della violenza cieca generata da un malinteso senso di superiorità nei rapporti di genere", ha commentato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Il messaggio della vita di Giulia ora trova riflesso nell'impegno portato avanti dai familiari, a cominciare dal papà”.
Il fenomeno
La nomina di Gino Cecchettin arriva a pochi mesi dall’istituzione in Veneto dell’Osservatorio grazie a una legge regionale. A livello nazionale, dall’inizio dell’anno sono morte 6 donne per mano di partner, ex o di familiari. A livello nazionale, la scorsa settimana il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a una legge che prevede l’istituzione del reato specifico di femminicidio, punibile con l’ergastolo.