Il cardinale Kevin Farrell ha annunciato la morte di Papa Francesco. Centinaia i messaggi di cordoglio.
Il cardinale Makrikas: “La tomba sarà con la pietra ligure dei nonni”
Il Papa è andato a vedere la sua tomba nella cappella Sforza a S. Maria Maggiore che - come ha deciso nel suo testamento - sarà semplice, a terra e in pietra ligure a ricordo delle radici dei nonni. Lo ha raccontato a Porta a Porta il card. Rolandas Makrickas, arciprete coadiutore della basilica di S. Maria Maggiore. “Mi ricordo - ha raccontato - che nel 2022 a maggio ho avuto un'udienza col papa e gli ho chiesto se avesse pensato alla sua tomba qui. Lui disse che di solito i papi sono sepolti a San Pietro. Dopo una settimana la segreteria del Papa mi chiese di andare e il Papa mi disse: “So che devo essere sepolto alla Salus populi romani. Tu sei stato un profeta”. Sono stati proposti alcuni posti. Alla fine si è scelta la cappella Sforza. Venne a vedere e ufficializzò la scelta". "Lui ha voluto una tomba semplice. Voleva una sepoltura in terra con la croce portata da Papa. Una tomba con la pietra ligure" che riporta alle origini "dei suoi nonni", ha spiegato il porporato.
Trump sarà presente ai funerali di Papa Francesco
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sarà presente ai funerali di Papa Francesco. L’annuncio su Truth: "Io e Melania andremo al funerale a Roma".
Il corpo nella cappella di Santa Marta
La salma di Bergoglio è stata trasferita nella cappella di Santa Marta.
In Italia saranno proclamati tre giorni di lutto nazionale
Tre giorni di lutto nazionale per la morte di papa Francesco in prossimità dei funerali in Italia. È la proposta che, secondo fonti di governo, sarà valutata dal Consiglio dei ministri convocato per domani alle 11. Il Cdm affiderà al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, il coordinamento delle attività e di tutte le strutture impegnate in occasione dei funerali, così come avvenne nel 2005 per le esequie di Papa Giovanni Paolo II.
Papa Francesco, verso i funerali sabato
I funerali di papa Francesco si celebreranno fra venerdì e domenica. A decidere la data, che secondo le norme deve cadere tra il quarto e il sesto giorno dopo la data del decesso, sarà il collegio cardinalizio, ma secondo indiscrezioni le esequie dovrebbero essere celebrate sabato.
Trieste, il rabbino: “Papa estremamente problematico”. La comunità islamica: “Uomo di pace”
Le comunità religiose si dividono nel giorno della morte di papa Francesco. Per il rabbino capo Alexander Meloni, che ha parlato ai microfoni del Tgr Rai del Friuli Venezia Giulia, Bergoglio “è stato estremamente problematico per il mondo ebraico, è stato un Papa che ha risvegliato certe estensioni nel rapporto tra ebraismo e cristianesimo, di cui abbiamo risentito molto, soprattutto dopo il 7 ottobre, nelle sue prese di posizione". Si stringe attorno la pontefice la comunità islamica della città. "Per noi era un uomo semplice, un uomo di fede, un uomo umile che pensava sempre al prossimo, anche alla pace, anche se ahimè aveva un pò le mani legate", ha spiegato Akram Omar, presidente del Centro culturale islamico di Trieste. Anche i serbo- ortodossi rendono omaggio al Pontefice: “"Era per noi un uomo di dialogo, di tanto amore. L'unica lingua che sapeva molto bene era quella dell'amore nei confronti di tutti e in particolare degli ortodossi".
Per papa Francesco cordoglio in tutto il mondo arabo, silenzio da Netanyahu
Nel giorno della sua morte, per papa Francesco arriva l’omaggio di tutto il mondo arabo, come delle massime autorità dell’Islam, mentre nessun messaggio è arrivato dal governo d'Israele né dal suo premier Benyamin Netanyahu.
Dal presidente egiziano Sisi al re di Giordania Abdallah, dal presidente degli Emirati Zayed al sovrano di Dubai Al Maktoum, da tutti è stato riconosciuto a Bergoglio di essere stato un "uomo di pace, promotore dei principi di convivenza e comprensione".
Per Israele ha parlato, appena appresa la notizia, il presidente Isaac Herzog che ha ricordato il Pontefice come "un uomo di profonda fede e sconfinata compassione". Mentre è apparso assordante il silenzio di Netanyahu, che sembra non aver perdonato al Santo Padre la costante attenzione alla Striscia.
Da Gaza, che più volte il Papa ha ricordato anche nella benedizione urbi et orbi di domenica, innumerevoli i messaggi di cordoglio. Incluso di Hamas, che in un comunicato ha sottolineato: "Francesco era un difensore dei diritti del popolo palestinese, nella sua ferma posizione contro la guerra e gli atti di genocidio perpetrati contro la popolazione di Gaza". In serata anche la piccola comunità cristiana della Striscia si è riunita in preghiera per Francesco. "Il Papa ci ha amato tanto", ha detto Gabriel Romanelli, sacerdote dell'unica chiesa cattolica di Gaza e argentino come lui. Bergoglio e Romanelli si sentivano quasi ogni giorno, in mezzo al frastuono della guerra. Anche quando il Papa era nel suo letto d'ospedale, al Gemelli di Roma, per la grave polmonite che gli rendeva quasi impossibile parlare.
In Medio Oriente si sono naturalmente stretti alla Chiesa di Roma quei Paesi che contano numerose comunità cristiane, primo fra tutti il Libano, unico Stato del mondo arabo ad avere un presidente cristiano-maronita, Joseph Aoun. Il Consiglio dei ministri di Beirut ha annunciato tre giorni di lutto nazionale, con le bandiere degli edifici che ospitano le istituzioni abbassate a mezz'asta e i palinsesti televisivi modificati.
Ressa per una copia dell’edizione speciale dell’Osservatore Romano
Una grande calca si è formata intorno a uno dei lampioni di Piazza San Pietro dove, in questi minuti, vengono consegnate copie gratuite dell'Osservatore Romano, in edizione straordinaria per la scomparsa di Papa Francesco. La tipografia ha stampato più di mille copie, che sono andate esaurite nel giro di pochissimi minuti. Intorno al chiosco improvvisato rimangono tantissime persone in attesa di ulteriori circa 200 copie che, fanno sapere, arriveranno in mezz'ora.
Applausi e commozione al termine della preghiera a San Pietro
Un applauso commosso. Famiglie con i bimbi sulle spalle. Molti giovani e turisti. Piazza gremita a San Pietro, con centinaia di persone accorse per portare il proprio saluto a Papa Francesco. Tra bandiere della Palestina, e anche del Brasile, diversi gruppi di pellegrini di sono radunati in piazza San Pietro per recitare il rosario. In mezzo alla piazza, poco dietro le transenne per i posti a sedere sotto la scalinata, un signore inginocchiato prega commosso. Al termine del rosario, guidato dal cardinale Mauro Gambetti, con accanto durante la preghiera suor Raffaella Petrini, segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e suor Alessandra Smerilli, applausi e commozione.
Silenzio della Cina sulla morte di papa Francesco
Fa rumore il silenzio della Cina sulla morte di papa Francesco. Nessun esponente della rigida gerarchia di Pechino ha commentato la scomparsa del Pontefice, nessuna nota ufficiale o ufficiosa è arrivata neppure dai portavoce del ministero degli Esteri. L'agenzia di stampa statale, Xinhua, ha asetticamente riportato il comunicato ufficiale del Vaticano, senza dare rilevanza alla notizia su X. Niente neppure sulla prima pagina online del China Daily, dove l'apertura è tutta sulle congratulazioni del presidente Xi Jinping per la rielezione del presidente ecuadoriano Noboa.
Ben diversa la reazione a Taiwan. Il presidente, Lai Ching-te, ha pubblicato su X un messaggio di cordoglio: "Continueremo a trarre ispirazione dal suo impegno di tutta una vita per la pace, la solidarietà globale, e dalla cura per i bisognosi", ha scritto. Il ministro degli Esteri, Lin Chia-lung, ha contatto il nunzio apostolico a Raipei per esprimere ufficialmente le condoglianze del governo e preannunciare che una delegazione di alto livello parteciperà ai funerali di papa Bergoglio.
Il Vaticano è uno dei soli 12 Paesi al mondo ad avere relazioni diplomatiche formali con Taiwan. E questo è uno dei motivi dello storico attrito tra la Santa Sede e Pechino, che rivendica la sovranità sull'isola, sulla base del principio 'un Paese, due sistemi".
Ministero della Cultura: “Domani sera luci spente al Colosseo”
Il ministero della Cultura comunica che, in segno di cordoglio per la scomparsa di sua santità papa Francesco, il Colosseo resterà simbolicamente spento nella serata di domani, 22 aprile, a partire dalle ore 20. “Un omaggio alla figura del Pontefice e al suo instancabile impegno per la pace, il dialogo e la dignità umana”.
Il testamento del Papa: “Seppellitemi in terra, sulla mia tomba solo Franciscus”
Nel testamento, scritto nel 2022, papa Francesco ha dato istruzioni su cosa fare dopo la sua morte. Ha chiesto di essere seppellito a Santa Maria Maggiore, nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza. “Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l'unica iscrizione: Franciscus. Le spese per la preparazione della mia sepoltura saranno coperte con la somma del benefattore che ho disposto, da trasferire alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore e di cui ho provveduto dare opportune istruzioni a Mons. Rolandas Makrickas, Commissario Straordinario del Capitolo Liberiano”. Il testo si conclude: “Il Signore dia la meritata ricompensa a coloro che mi hanno voluto bene e continueranno a pregare per me. La sofferenza che si è fatta presente nell'ultima parte della mia vita l'ho offerta al Signore per la pace nel mondo e la fratellanza tra i popoli"
Papa Francesco morto per un ictus
Papa Francesco è morto per un ictus che lo ha fatto sprofondare in un coma irreversibile, per poi spegnersi per un collasso cardiocircolatorio. Lo si legge nel certificato di morte firmato dal direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, professore Andrea Arcangeli, che è stato diffuso dalla sala stampa vaticana.
Rinviato il giuramento della Guardia Svizzera
La cerimonia del giuramento della Guardia Svizzera Pontificia, inizialmente prevista per il 6 maggio, è rinviata a data da destinarsi. La nuova data sarà comunicata in seguito. "In questi giorni di dolore e raccoglimento, a seguito della scomparsa del nostro amato Santo Padre, Papa Francesco – informa una nota – la Guardia Svizzera Pontificia è pienamente concentrata sulla propria missione e si unisce in preghiera per il suo eterno riposo. Ringraziamo tutte le persone coinvolte per la comprensione e il rispetto in questo momento solenne"
In piazza San Pietro anche le bandiere della Palestina
Yousef Salman, presidente della Comunità palestinese di Roma e del Lazio, è arrivato in piazza San Pietro con due bandiere della Palestina per il rosario e per portare l'ultimo saluto per Papa Francesco.
Iniziato il rosario in piazza San Pietro, folla di pellegrini e religiosi
C’è una folla di fedeli, pellegrini e religiosi a piazza San Pietro, dove alle 19.30 è iniziato il rosario per papa Francesco. A guidare la preghiera il cardinale Mauro Gambetti. "Abbiamo tutti nel cuore le parole che tante volte ci ha rivolto Papa Francesco: 'Non dimenticatevi di pregare per me'. La morte non è una porta che si chiude ma l'ingresso nella Gerusalemme celeste. Vogliamo ringraziare il Signore per i doni che ha fatto alla Chiesa con il ministero apostolico di Papa Francesco, pellegrino di speranza che non delude e vogliamo affidarlo al Padre misericordioso in comunione con Maria Madre della Chiesa e l'intercessione dell'apostolo Pietro". Ai fedeli ha detto: "Vogliamo ringraziare il Signore per i doni che ha fatto alla chiesa con il ministero apostolico di Papa Francesco, pellegrino di speranza che non delude. E vogliamo affidarlo al Padre misericordioso in comunione con Maria . Alla nostra voce orante, la voce dei fratelli e delle sorelle nel mondo. È tutto il gregge di Cristo buon pastore che prega per il Papa contemplando i misteri gloriosi del nostro Salvatore"
Il Conclave per eleggere il successore del Papa inizierà fra il 5 e il 10 maggio
Inizierà tra il 5 e il 10 maggio il Conclave per eleggere il successore di Papa Francesco. Secondo l'Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, il testo liturgico che definisce le regole e le modalità di cosa avviene dopo la morte di un Pontefice, il Conclave si svolge tra il 15esimo e il 20esimo giorno dalla morte del Papa, quindi tra il 5 e il 10 maggio.
Proclamato lutto regionale in Veneto
Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha adottato in data odierna il decreto con cui viene proclamato il lutto regionale per la scomparsa di Papa Francesco. In segno di cordoglio, è stata disposta l'esposizione a mezz'asta della bandiera della Regione del Veneto in tutte le sedi istituzionali centrali e periferiche, nonché presso gli Enti strumentali regionali. "Con profondo rispetto e riconoscenza - dichiara il presidente Zaia - il Veneto si unisce al dolore del mondo per la perdita di una figura straordinaria, punto di riferimento spirituale e morale". Non è ancora chiaro se verrà proclamato un lutto nazionale.
Le nonne di Plaza de Mayo: “Hasta siempre, hermano Francisco”
La morte di papa Francesco ha scosso in Argentina anche il settore delle organizzazioni per i diritti umani e tra queste l'associazione delle 'Abuelas de Plaza de Mayo', che riunisce le nonne dei desaparecidos che dal ritorno della democrazia cercano instancabilmente di ritrovare i loro nipoti sottratti ai genitori detenuti nei centri di tortura clandestini della dittatura militare. Con un comunicato, las Abuelas salutano il Pontefice "ha sempre dato il suo sostegno alla ricerca dei nipoti" e che "era un uomo del popolo, pieno di umanità, compassionevole", latore di un messaggio di "amore e ribellione". E concludono: "Oggi è morto un difensore della giustizia sociale e dei diritti umani, il Papa dei poveri, degli ultimi. Spetta a noi che siamo ancora qui mantenere vivi la sua parola e il suo esempio. Hasta siempre, hermano Francisco. Addio, Fratello Francisco!'.
Il sindaco di Roma Gualtieri: “Lavoriamo per gestire i flussi dei prossimi giorni”
"Da mercoledì ci sarà la possibilità di porgere l'ultimo saluto a Papa Francesco in Vaticano, bisognerà gestire questo flusso. Dopo ci saranno i funerali. Stiamo lavorando tutti per questo", informa il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. "Saranno giornate molto intense".
Per il Papa funerali fra venerdì e domenica
I funerali di papa Francesco si celebreranno fra venerdì e domenica. Sarà sempre il collegio cardinalizio a decidere la data delle esequie, che secondo le norme devono cadere tra il quarto e il sesto giorno dopo la data del decesso. Questa sera i sigilli a Santa Marta
Stasera sigilli a Santa Marta e appartamento papale
Come prevede il protocollo, stasera verrà sigillato l’appartamento papale in cui papa Francesco questa mattina si è spento. Sigilli anche alle stanze al terzo piano del Palazzo apostolico, anche se Papa Francesco praticamente non le ha mai utilizzate, se non per gli Angelus della domenica.
Comunità palestinesi in Italia: “Grazie Francesco, sempre a favore della pace”
Esprimiamo le nostre più sentite e sincere condoglianze per la scomparsa di Sua Santità Papa Francesco. Proprio ieri e in occasione della Santa Pasqua, siamo stati a Piazza San Pietro per esprimere gratitudine a Sua Santità e per chiedere l'ennesimo suo intervento contro il genocidio e la pulizia etnica israeliana contro il popolo palestinese, contro le armi, le guerre e per una giusta pace in Palestina e nel mondo". Così l'Unione delle Comunità Palestinesi in Italia saluta Bergoglio nel giorno della sua scomparsa. "Papa Francesco è sempre stato a favore della promozione del dialogo interreligioso, la solidarietà e la pace tra gli uomini e i popoli del modo, esprimendo la sua opposizione alle aggressioni, alle guerre, al razzismo e la violenza, particolarmente in Palestina e in Ucraina. Grazie Papa Francesco e riposi in pace".
Capo della Chiesa ortodossa russa ai funerali di Bergoglio
Il metropolita Antonij, capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, guiderà una delegazione della Chiesa ortodossa russa ai funerali di Papa Francesco. Lo ha reso noto il Patriarcato, citato dall'agenzia Interfax. Il metropolita Antonij, che ha vissuto alcuni anni a Roma e parla l'italiano, aveva una stretta relazione con Papa Francesco, che incontrava spesso durante visite in Vaticano.
Cecilia Strada: “Non si limitava a amare gli ultimi, chiedeva giustizia. Buon vento, Francesco”
"Papa Francesco non si limitava ad amare gli ultimi; chiedeva giustizia in terra e la chiedeva alla politica. Per questo è stato così amato e così attaccato e odiato. Vedremo tante foto con strette di mano e tra queste anche le mani responsabili delle ingiustizie contro cui lui puntava il dito, chiedendo risposte". Così l'eurodeputata Cecilia Strada ricorda Jorge Mario Bergoglio sui social. “Per me – condivide – papa Bergoglio è stato soprattutto questo, un alleato prezioso quando la notte dei diritti è stata più buia, la solidarietà è diventata un crimine e chi salvava vite si sentiva molto solo. Spero che la stessa sete di giustizia per tutti illumini la nomina del suo successore". E conclude: "Io ti auguro buon vento, caro Francesco, e ti assicuro che continueremo a lavorare per i diritti e la dignità".
Edizione speciale dell’Osservatore romano. Otto pagine listate a lutto
Otto pagine listate con una cornice nera in segno di lutto e una grande foto del Pontefice sorridente mentre saluta la folla dalla jeep bianca in piazza San Pietro. Edizione speciale dell'Osservatore Romano dopo la morte di papa Francesco. "Fratello nostro operatore di pace", è il titolo dell'editoriale del direttore Andrea Monda, mentre il direttore editoriale Andrea Tornielli firma "Il Papa della misericordia". Il quotidiano della Santa Sede ripercorre tutti i momenti del Pontificato e nell'ultima pagina, una grande foto con Bergoglio abbraccia una persona. "Dio non si stanca mai di perdonare", è la didascalia.
Elkann: “Dolore profondo. Da lui stimolo a vivere le sue eredità spirituali”
"Con profondo dolore e raccoglimento mi unisco alla preghiera per accompagnare Papa Francesco nel viaggio di ritorno alla Casa del Padre". Lo afferma John Elkann in un messaggio personale inviato alla Santa Sede dopo la morte di papa Francesco. "Ringrazio di aver avuto il privilegio di poterlo conoscere ed incontrare in molteplici occasioni, l'ultima lo scorso 24 dicembre per la cerimonia di apertura della porta Santa in San Pietro”, scrive nella breve missiva. E sottolinea: “La sua scomparsa avvenuta in questi giorni pasquali e, soprattutto nell'anno giubilare della speranza, stimolano la preghiera e l'augurio nel ricordare e vivere con efficacia le sue eredità spirituali"
Anche Hollywood in lutto per papa Francesco
Ondata di commozione anche a Hollywood per la morte di papa Francesco. Fra i primi messaggi di cordoglio, quello dell'attrice premio Oscar Whoopi Goldberg, storica interprete di Sister Act. "Da tempo era il più vicino a ricordare che l'amore di Cristo abbraccia credenti e non credenti", ha scritto. Postando una foto del suo incontro con Bergoglio, ricorda come sia stato “il più simile a Papa Giovanni XXIII, che rendeva la fede reale”. E gli augura “buon viaggio con il tuo amore per l'umanità e il tuo senso della risata".
Sui social lo ricorda anche Antonio Banderas, postando una foto del loro incontro. "È morto Papa Francesco – scrive - un uomo che, a capo della Chiesa cattolica, ha mostrato gentilezza, amore e misericordia alle persone più bisognose". Russell Crowe, che ha incontrato il Pontefice nel 2014, gli rende omaggio su X, mentre Eva Longoria sui social scrive: "Grazie per essere stato un alleato di molti di noi e per aver parlato a favore degli emarginati. La tua compassione, gentilezza e umiltà saranno sempre ricordate"
Draghi: “Mi è stato vicino in momenti difficili”
“Mi è stato vicino in momenti difficili e mi ha aiutato con la sua preghiera, il suo affetto e il suo discernimento". Condivide un momento di personale vicinanza l’ex presidente del Consiglio, ex governatore di Bankitalia ed ex presidente della Bce Mario Draghi per ricordare Papa Francesco. “Con la sua Bontà ha illuminato il mondo e ha cambiato la Chiesa”.
Zuppi: “Ha amato fino alla fine. Non si è mai risparmiato”
"Papa Francesco ha amato fino alla fine. Quel suo giro con la macchina, per salutare tutti e farsi salutare da tutti, è il gesto di un Papa che non si è mai risparmiato". Lo afferma il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, che ha diffuso il suo videomessaggio. "Si è avvicinato alle persone perché voleva comunicare a tutti l'amore di Dio per l'umanità concreta, così come è, senza filtri, senza ipocrisie, coinvolgendo tutti, creando qualche malumore in chi ha paura, in chi preferisce guardare da lontano, in chi non vuole sentire - come diceva lui - il famoso 'odore delle pecore', che dà anche un pò fastidio, ma è proprio quello di cui il buon Pastore profuma", sottolinea.
"C'è tanta sofferenza per la perdita di una persona così cara, e così cara a tutti, che ha saputo unire tanti uomini e donne, anche con sensibilità diverse, che però si sono sentiti vicini - e si sentono vicini - e compresi, proprio per l'attenzione alla persona e a Dio. Ecco, è la sua Pasqua – conclude – Ci aiuta a capire qual è la forza dell'amore, che in Gesù vince il male della morte, e ci aiuta a guardare con speranza, con fiducia, anche questo passaggio così doloroso per tutti".
Anche dopo la morte di Francesco, l’arcivescovo scomunicato attacca: “Dovrà rendere conto dei suoi crimini”
"Esiste per tutti un Giudizio particolare, a cui anche Bergoglio non ha potuto sottrarsi", e ora la sua anima "dovrà rendere conto dei crimini di cui si è macchiato, primo fra tutti l'aver usurpato il soglio di Pietro per distruggere la Chiesa Cattolica e perdere tante anime". L'arcivescovo scomunicato Carlo Maria Viganò va giù duro contro Jorge Mario Bergoglio, il Papa che nel 2024 lo ha scomunicato. E se in vita lo chiamava "un tiranno fuori controllo" e definiva la chiesa sinodale bergogliana una "metastasi" di quel "cancro" che fu il Concilio Vaticano II, dopo la morte di Francesco, Viganò torna, via X, ad attaccarlo. "Nel 2018, Eugenio Scalfari - ricorda Viganò - riferì le parole che Bergoglio gli avrebbe confidato a proposito della sua visione dell'Aldilà: 'Le anime peccatrici non vengono punite: quelle che si pentono ottengono il perdono di Dio e vanno tra le fila delle anime che lo contemplano, ma quelle che non si pentono e non possono quindi essere perdonate scompaiono. Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici'. Questi farneticamenti ereticali si oppongono direttamente alla Fede cattolica, la quale ci insegna che esiste per tutti un Giudizio particolare, cui Bergoglio non ha potuto sottrarsi. La sua anima non è dunque scomparsa, né si è dissolta: egli dovrà rendere conto dei crimini di cui si è macchiato, primo fra tutti l'aver usurpato il soglio di Pietro per distruggere la Chiesa Cattolica e perdere tante anime".
Usa, Trump ordina bandiere a mezz’asta in tutto il Paese. “Era un brav’uomo. Lavorava sodo”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reso omaggio a Papa Francesco durante l'Easter Egg Roll della Casa Bianca. "Ho appena firmato un ordine esecutivo che mette le bandiere del nostro Paese a mezz'asta in onore di Papa Francesco", ha detto Trump rivolgendosi alla folla sul South Lawn dal balcone della Blue Room, "era un brav'uomo. Lavorava sodo. Amava il mondo. Ed è un onore per me farlo". Il presidente Usa ha incontrato il Papa in Vaticano durante il suo primo mandato nel 2017.
Condoglianze anche dal patriarca russo Kirill. “Con lui fase importante delle relazioni”
Papa Francesco "ha guidato la Chiesa cattolica romana in un periodo di cambiamenti epocali. Il suo nome è associato a una tappa importante nelle relazioni tra la Chiesa ortodossa russa e quella cattolica romana". È quanto ha scritto il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill in un messaggio di condoglianze inviato al Camerlengo, il Cardinale Kevin Farrell. Fra i due leader religiosi c’è stato uno storico incontro a Cuba nel 2016. È stato il primo dallo scisma del 1054 fra la Chiesa d'Oriente e d'Occidente. "La Chiesa ortodossa russa ricorderà con gratitudine le dichiarazioni di Papa Francesco in difesa della libertà religiosa e, in particolare, della Chiesa ortodossa ucraina perseguitata"
Bonino posta la foto dell’ultimo incontro. “Lo porterò sempre nel cuore”
“Ho accolto con profonda commozione la notizia della morte di Papa Francesco e con un enorme senso di vuoto”. A poche ore dalla morte di Francesco, posta la foto che la ritrae con il Pontefice, accompagnata da un lungo post su Instagram, la fondatrice di +Europa, Emma Bonino. ” Rimarrà per me e per tanti come me, la sua instancabile azione di difesa della vita e dei diritti dei tanti dimenticati o ignorati o discriminati dagli uomini, come i detenuti e i migranti. Su questo in particolare, oltre che sui temi francescani dell’ambiente, anche per noi politici laici la sua predicazione è stata un imprescindibile punto di riferimento e di incontro”. Qualche mese fa, il Pontefice le aveva fatto visita, insieme si erano fermati a conversare per circa un’ora. “Porterò per sempre nel cuore con profonda riconoscenza l’emozione del nostro ultimo incontro, quando sorprendendomi venne a visitarmi in un momento particolarmente faticoso della mia malattia, infondendomi coraggio e speranza”.
Il Grande Imam di Al-Azhar: “Addio a un fratello di umanità”
Il Grande Imam di Al-Azhar, la massima istituzione dell'Islam sunnita con sede al Cairo, ha voluto salutare il Papa, “fratello di umanità” con un messaggio scritto sulle sue pagine social. Francesco, scrive l’Imam, "è stato un simbolo eccezionale di umanitarismo, che non ha risparmiato sforzi nel difendere la causa della dignità umana".
"Sotto il suo pontificato, il rapporto tra Al-Azhar e il Vaticano ha conosciuto uno sviluppo notevole, a partire dalla sua storica partecipazione alla Conferenza Internazionale per la Pace di Al-Azhar nel 2017, fino alla firma congiunta dello storico Documento sulla Fratellanza Umana nel 2019", aggiunge il religioso, sottolineando come quel documento sia stato fondamentale. “Non avrebbe potuto essere redatto senza sincera intenzione e perseveranza nonostante le difficoltà e che ha aperto la strada a un ulteriore dialogo e a iniziative congiunte che si sono notevolmente ampliate negli ultimi anni e hanno rafforzato le relazioni islamo-cristiane".
L'imam ha ricordato anche "l'impegno incrollabile di Papa Francesco nel costruire ponti con Al-Azhar e il mondo musulmano in generale, attraverso le sue visite in vari paesi musulmani e arabi e attraverso le sue posizioni coraggiose e giuste, in particolare nel denunciare l'aggressione a Gaza e nell'affrontare il flagello dell'islamofobia. Al-Azhar esprime le sue più sentite condoglianze e la sua sincera solidarietà ai fedeli della Chiesa cattolica in tutto il mondo e alla famiglia di Sua Santità il defunto Papa Francesco, pregando per la pazienza e il conforto in questo momento difficile".
Il presidente argentino Milei a Roma per i funerali del Papa
Il presidente argentino Javier Milei si recherà a Roma per salutare il papa Francesco, morto stamattina nella sua residenza di Casa Santa Marta. Il viaggio è stato confermato da fonti della Casa Rosada, anche se si attende la data dei funerali del Papa per l’ufficializzazione del viaggio. Il capo di gabinetto Guillermo Francos ha dichiarato che gran parte dell'agenda ufficiale del presidente nei prossimi giorni verrà sospesa.
Buffon: “Porterò il suo esempio nel mio cuore”
"Francesco è stato un Papa speciale, capace di illuminare il suo tempo come accade solo ai più grandi. È stato un punto di riferimento spirituale e morale, che ha sempre parlato al cuore del mondo, con semplicità, umanità e forza. Ci ha indicato la strada con grande coraggio e scosso l'anima, porterò il suo esempio per sempre nel cuore". Postando una foto che li ritrae insieme, su Instagram ricorda il Pontefice anche il portiere Gianluigi Buffon, attuale capodelegazione
della nazionale e campione del mondo 2006.
In Brasile sette giorni di lutto nazionale. Lula: “Francesco portava amore dove c’era odio”
Per la morte di Papa Bergoglio anche il Brasile decreta sette giorni di lutto nazionale. Lo ha annunciato oggi il presidente Ignacio Lula da Silva, sottolineando che “oggi l'umanità perde la voce del rispetto e dell'accettazione degli altri. Papa Francesco ha vissuto e propagato nella sua vita quotidiana l'amore, la tolleranza e la solidarietà che sono alla base degli insegnamenti cristiani". Bergoglio, ha ricordato il presidente brasiliano, “Ha cercato instancabilmente di portare amore dove c'era odio. Unione dove c'era discordia. E la consapevolezza che siamo tutti uguali, che viviamo nella stessa casa, il nostro pianeta, che ha urgente bisogno delle nostre cure". Grazie al pontefice, in Vaticano si sono imposti nuovi temi come il cambiamento climatico. "Con la sua semplicità, il suo coraggio e la sua empatia, Francesco ha portato in Vaticano il tema del cambiamento climatico. Ha criticato vigorosamente i modelli economici che hanno portato l'umanità a produrre così tante ingiustizie. Ha dimostrato che questo stesso modello è ciò che genera disuguaglianze tra paesi e persone. Ed è sempre stato al fianco di chi ne ha più bisogno: i poveri, i rifugiati, i giovani, gli anziani e le vittime della guerra e di ogni forma di pregiudizio". E conclude: “Che Dio conforti quanti oggi, in ogni parte del mondo, soffrono il dolore di questa immane perdita.
Il cardinale Pizzaballa: “Ieri abbiamo celebrato la Resurrezione, oggi Francesco vede il volto di dio”
"Ieri abbiamo celebrato il giorno della Resurrezione, oggi Dio ha chiamato a sé papa Francesco. Una connessione significativa tra la celebrazione della vita e dell'amore con la Resurrezione e oggi papa Francesco è stato chiamato a vedere il viso di Dio. Noi, come chiesa di Gerusalemme, preghiamo per la sua anima". Con un video, rilanciato da Vatican News, il patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa ha voluto salutare il Pontefice. "Ieri lo avevamo visto sula loggia e avevamo pensato che, nonostante la malattia e gli acciacchi, fosse in ripresa. Siamo rimasti molto sorpresi e colpiti", ha detto. Il Papa, racconta , “si sincerava personalmente delle condizioni a Gaza. Era diventato un po’ il suo cruccio. Gaza e la sua comunità erano diventati un simbolo di tutto quello che lui sentiva come cuore del suo pontificato: i poveri, gli ultimi, la guerra e la pace. Spesso, fuori dai protocolli, ci sentivamo per un aggiornamento della situazione, per dire queste cose che in pubblico non si possono dire, è stato sempre molto attento e vicino".
Pizzaballa: "Ieri la Resurrezione, oggi il Papa vede il viso di Dio"
Mediterranean Saving Humans: “Francesco vive”
"Siamo eretici a tal punto da mettere in discussione la morte, che pretende e con cui molti pretendono, di chiudere tutto ciò che francesco ha fatto nella sua vita. No, non è così. Oggi il nostro dolore e la nostra gratitudine si fondono nel sentimento rivoluzionario, sovversivo, che afferma la vittoria della vita sulla morte. Come quando siamo in mare, e lottiamo per far vivere la vita". Lo scrive su Facebook l’ong Mediterranea saving humans. "Tu non morirai significa che le tue idee e le pratiche che le hanno materializzate in questa terra, non moriranno, e tu vivrai, francesco, nelle nostre vite, nelle vite degli ultimi, nel cammino verso un altro mondo possibile. Francesco vive".
Gaza, padre Gabriel Romanelli: “Preghiamo per chi è stato sempre vicino alla nostra chiesa”
“L'eterno riposo a Lui e ringraziamento. Al Monastero Latino Gaza preghiamo per il defunto Papa Francesco oggi alle 17. Preghiamo insieme per colui che ha amato la nostra chiesa a Gaza e ha lavorato tanto per la giustizia e la pace". Lo scrive su Facebook padre Gabriel Romanelli, parroco della parrocchia cattolica di Gaza. Papa Francesco, in questi mesi di conflitto è sempre stato vicino alla popolazione di Gaza, telefonando ogni giorno alla comunità anche nei giorni del ricovero al Gemelli.
Onu, il segretario generale Guterres: “Mondo migliore se seguiremo il suo esempio”
"Il nostro mondo diviso e discordante sarà un posto molto migliore se seguiremo il suo esempio di unità e comprensione reciproca nelle nostre azioni". Così il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha salutato papa Francesco, ricordando le sue parole: "Il futuro dell'umanità non è esclusivamente nelle mani dei politici, dei grandi leader, delle grandi aziende, ma è soprattutto nelle mani di coloro che riconoscono l'altro come un 'tu' e se stessi come parte di un 'noi'".
Casa Bianca: “Non é previsto, ma non si esclude viaggio Trump per i funerali di Papa Francesco”
Il presidente americano Donald Trump "non ha in questo momento in programma di viaggiare" per partecipare alle funzioni religiose per la morte di Papa Francesco. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. "Non significa che non accadrà. Semplicemente non ho niente da dire al momento", ha specificato. Intervistata da Fox News, Leavitt ha detto di aver "parlato con il team del vice presidente questa mattina e mi hanno espresso quanto fossero emozionati e grati per l'opportunità di incontrare il Papa proprio ieri. E naturalmente, sappiamo che il Papa è andato dal Signore questa mattina, e ne ho parlato anche con il Presidente".
Macron: “Morto un uomo che ha sempre lottato per una maggiore giustizia”
Ha espresso "il grande dolore condiviso in Francia e in tutto il mondo" il presidente Emmanuel Macron, rendendo omaggio a Papa Francesco. Un uomo, afferma il presidente, che è sempre stato "al fianco dei più vulnerabili e dei più fragili", esprimendo "le più sincere condoglianze ai cattolici di tutto il mondo". Macron, in visita a Mayotte, ha sottolineato "la vocazione di un uomo che per tutta la vita ha lottato per una maggiore giustizia e per una certa idea di umanità, un'umanità fraterna dopo l'annuncio della morte del papa all'età di 88 anni”.
Barack e Michelle Obama: “Ci ha fatto desiderare di essere persone migliori”
“Papa Francesco è stato il raro leader che ci ha fatto desiderare di essere persone migliori”. Con queste parole Barack e Michelle Obama piangono la morte di papa Bergoglio, che "con la sua umiltà e i suoi gesti, allo stesso tempo semplici e profondi - abbracciare i malati, servire i senzatetto, lavare i piedi ai giovani detenuti - ci ha scosso dal nostro compiacimento e ci ha ricordato che siamo tutti legati da obblighi morali verso Dio e gli uni verso gli altri". E con una nota fanno sapere: “oggi, Michelle e io piangiamo con tutti coloro che nel mondo - cattolici e non - hanno tratto forza e ispirazione dall'esempio del Papa. Continuiamo ad ascoltare il suo appello a 'non rimanere mai ai margini di questa marcia di speranza viva'”
Mattarella: “Non basta ricordo, fare proprie le sue indicazioni nei nostri comportamenti quotidiani”
"Accanto al dolore per la morte avverto un senso di vuoto, il senso della privazione di un punto di riferimento cui guardare". È un messaggio di dolore personale per la scomparsa di Papa Francesco quello che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto diffondere con un video messaggio sul sito del Quirinale. "Ha conquistato il mondo sin dal primo momento già con la scelta del nome: gesuita, figlio della spiritualità di sant'Ignazio, si è richiamato a san Francesco", ha detto il capo dello Stato, per poi "la sua costante attenzione alle periferie del mondo, ai poveri, ai più deboli, ai migranti. Certo anche ricordando i suoi avi emigrati in Argentina".
Per Mattarella, "Francesco è stato sempre uomo di speranza convinta, contro ogni difficoltà, che ha trasmesso anche nei giorni della sua malattia, offrendo un esempio per tutti i sofferenti". E anche il suo ultimo messaggio conferma la traiettoria del suo intero pontificato. "Su tutto – sottolinea il presidente della Repubblica - si impone un pensiero, quello che ha deciso di fare ieri nel giorno di Pasqua con la benedizione al mondo e il giro in piazza tra i fedeli. Oggi appare come un saluto alla Chiesa e alle donne e agli uomini di tutto il mondo. La risposta a questo saluto non deve limitarsi al solo ricordo e alla riconoscenza, ma deve tradursi in responsabilità nel far proprie nei comportamenti quotidiani le indicazioni dei suoi insegnamenti".
Mattarella: "Papa Francesco ha conquistato il mondo fin dalla scelta del nome"
Vaticano: “Stasera alle 20 sarà comunicata la causa ufficiale della morte”
Papa Francesco è morto nel suo appartamento a Casa Santa Marta. Come fa sapere la sala stampa della Santa Sede per conoscere le cause della morte di Bergoglio bisognerà attendere la constatazione di questa sera alle 20.
Mercoledì la traslazione della salma del Pontefice in Vaticano
La traslazione della salma del Santo Padre nella Basilica Vaticana per l’omaggio di tutti i fedeli potrebbe avvenire mercoledì mattina, 23 aprile 2025, secondo le modalità che verranno stabilite e comunicate domani, a seguito della prima Congregazione dei Cardinali.
La “profonda tristezza” del Wwf: “Lutto anche per chi difende il pianeta”
“Oggi anche per tutte le persone che difendono la natura e s'impegnano per tutelare la vita sul pianeta è un giorno estremamente triste. Con Papa Francesco perdiamo una personalità straordinaria che, durante il proprio pontificato si è speso ogni giorno per affermare che l'uomo si salva solo se si salva la natura. L'Enciclica di Papa Francesco Laudato Sì ha giocato un ruolo importantissimo nel connettere le religioni, i paesi e le persone sul bisogno di capire e affrontare, insieme, i problemi dell'ambiente e i problemi sociali”. afferma il presidente del Wwf, Luciano Di Tizio. "Il messaggio, ricco di forza, della Laudato Sì, rafforzato dai concetti espressi nell'Esortazione Laudate Deum, è un lascito importante di Papa Francesco. Un lascito che continuerà ad ispirare tutte le persone che ogni giorno si spendono per affrontare la crisi climatica e quella di biodiversità che caratterizzano il nostro tempo, e che continuerà a smuovere le coscienze e richiamare tutti ad atti più concreti per realizzare la giusta transizione per un mondo più equo, giusto e in cui esseri umani e natura possano vivere in armonia"
Vescovi Usa: “Guida nell’ispirare nazioni, organizzazioni e individui”
"Papa Francesco sarà a lungo ricordato per la sua vicinanza a coloro che si trovano ai margini della Chiesa e della società. Ci ha rinnovato la missione di portare il Vangelo fino ai confini della terra e di offrire a tutti la misericordia divina. Ha anche colto l'occasione del Giubileo attuale per chiamarci a una speranza profonda: una speranza non vuota o ingenua, ma fondata sulla promessa di Dio Onnipotente di essere sempre con noi", dice l'arcivescovo Timothy P. Broglio, presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti. "Ricordiamo la sua guida nell'ispirare nazioni, organizzazioni e individui a un rinnovato impegno nella cura reciproca e della nostra casa comune",
Rai: “In segno di lutto, spot sospesi per 24 ore”
In segno di cordoglio la Rai ha deciso di sospendere la programmazione pubblicitaria radio e tv per 24 ore e di modificare i palinsesti previsti per la giornata, sospendendo i programmi di intrattenimento.
Trump: “Riposi in pace, che Dio lo benedica”
"Riposa in pace Papa Francesco! Che Dio lo benedica e benedica tutti coloro che lo hanno amato!". Lo scrive su Truth il presidente americano Donald Trump
Lo scrittore Javier Cercas: “È morto un rivoluzionario”
“È morto un Papa grande", "un rivoluzionario nel senso in cui può esserlo la Chiesa" con i suoi duemila anni di storia, che "ha portato un vento nuovo e cambiato cose molto importanti". Parola dello scrittore spagnolo, Javier Cercas, “laicista militante”, come ama definirsi, e autore del libro 'Il folle di Dio alla fine del mondo', scritto dopo aver Papa Bergoglio nel viaggio in Mongolia. ”La grande rivoluzione di questo Papa nel mondo è stata tornare al Vaticano II del grande Concilio", ha detto a Cadena Ser, per "ritornare al cristianesimo primitivo, dell'austerità, a un cristianesimo radicale delle origini, dei poveri, dei disgraziati, non dei ricchi e dei potenti". Secondo lo scrittore quella di Bergoglio è stata una "rivoluzione" incompiuta poiché "impossibile da portare a termine", in quanto il Papa "si è reso conto che la Chiesa in generale non era pronta per alcuni cambiamenti" che avrebbe voluto realizzare. Francesco, ha affermato lo scrittore, "ha trovato un un'enorme resistenza da parte di molte chiese, in particolare di quella spagnola". E che, "se avesse fatto tutto ciò che avrebbe voluto, si sarebbe potuto arrivare a uno scisma".
Palazzo Chigi: “Bandiere a mezz’asta nelle sedi istituzionali in Italia e all’estero”
In segno di lutto per la scomparsa del Santo Padre, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto l'esposizione a mezz'asta delle bandiere sugli edifici della Presidenza. Contestualmente, è stata data comunicazione della disposizione agli organi costituzionali, alle prefetture, alle rappresentanze diplomatiche e consolari all'estero, nonché alle Forze Armate e alle Forze di Polizia. L’Anci ha invitato tutti i Comuni d’Italia a fare lo stesso.
Cuba: “Profondo rammarico per la morte di un amico dell’Isola”
Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha espresso "profondo rammarico" per la morte di Papa Francesco, sottolineando la sua "vicinanza" all'isola. "Le espressioni di affetto e di cordiale vicinanza che ha trasmesso ai nostri compatrioti sono state sempre ricambiate dal popolo cubano", ha scritto su X, ricordando "con affetto le sue visite a Cuba e le parole di affetto che ha dedicato al nostro Paese nei suoi messaggi"
Onu: “Se ne va un incrollabile sostenitore dell’azione per il clima”
Il segretario esecutivo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici, Simon Stiell, ha reso omaggio a Papa Francesco, definendolo "un incrollabile sostenitore dell'azione per il clima" e "un'immensa figura di dignità umana" che ha unito "le potenti forze della fede e della scienza". Il Pontefice "attraverso il suo instancabile impegno ci ha ricordato che non può esserci prosperità condivisa senza fare pace con la natura e proteggere i più vulnerabili, in un momento in cui l'inquinamento e la distruzione ambientale stanno spingendo il nostro pianeta sull'orlo del "punto di rottura".
Il Vaticano: “Il Giubileo continuerà”
"Il Giubileo, che è stato aperto da Papa Francesco, continua", fa sapere il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, dopo la comunicazione della sospensione della canonizzazione di Carlo Acutis, inizialmente prevista per il 27 aprile. “La canonizzazione è sospesa ma messa prevista in occasione del Giubileo degli adolescenti resta in programma, così come le altre celebrazioni e appuntamenti previsti dal calendario giubilare”.
Domani alle 11 Consiglio dei ministri straordinario per gestire l’assistenza ai fedeli
È stato convocato per domani mattina alle 11 un Consiglio dei ministri per affidare al capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, il coordinamento delle attività e di tutte le strutture impegnate in seguito alla scomparsa del Santo Padre, così come avvenne nel 2005 in occasione dei funerali di papa Giovanni Paolo II. A Ciciliano la premier Meloni ha chiesto di attivare le azioni necessarie per garantire l'ordinato afflusso e l'assistenza dei fedeli che raggiungeranno Roma a seguito della scomparsa del santo padre, delle sue esequie, e della successiva cerimonia di intronizzazione del nuovo Pontefice.
Messa di suffragio a San Giovanni in Laterano alle 19
«L’aurora pasquale avvolge il passaggio del nostro vescovo Papa Francesco da questo mondo al Padre»: così il cardinale vicario per la diocesi di Roma Baldassare Reina ha annunciato la morte di Papa Francesco, avvenuta questa mattina, 21 aprile, alle 7.35. «Piangiamo il testimone del Vangelo, il pastore misericordioso, il profeta di Pace». Questa sera alle 19 presiederà una celebrazione eucaristica in suffragio del Pontefice nella basilica di San Giovanni in Laterano, “alla quale –informa la diocesi della Capitale – sono invitati i presbiteri, i diaconi e tutti i fedeli della diocesi di Roma”.
Centro Islamico Culturale: “Dal Papa instancabile impegno per la pace universale”
"Il Centro Islamico Culturale d'Italia partecipa al lutto della cristianità per la scomparsa del Sommo Pontefice Papa Francesco, ricordandone l'instancabile impegno, attraverso il suo magistero e la sua opera pastorale, a favore della pace universale, della fratellanza e del dialogo tra i popoli e tra i credenti”, viene comunicato con una nota ufficiale. “La sua opera non sarà dimenticata e il suo impegno non andrà perduto".
Comunità di Sant’Egidio: “Viene a mancare la voce più forte per la pace”
“Per oltre 12 anni ci ha guidato e orientato in un tempo difficile, attraversato da rapide trasformazioni e grandi incertezze, che lui stesso chiamava "cambiamento d'epoca". Con le sue parole e i suoi gesti è stato un punto di riferimento decisivo non solo per la Chiesa ma per il mondo intero, come durante la pandemia. La sua scomparsa fa mancare la voce più forte a favore della pace in uno scenario internazionale sempre più attraversato dalla violenza e dalle guerre", ricorda la comunità di Sant’Egidio in un messaggio di cordoglio. “"Ci lascia in eredità il suo grande amore per i poveri e per i migranti, che ha aperto una via di speranza nella globalizzazione dell'indifferenza – si legge nella nota – Ricordiamo con affetto i tanti incontri che ha avuto con la nostra Comunità, come vescovo di Roma e come padre di tutti, la sua vicinanza al progetto dei corridoi umanitari e il suo incoraggiamento a proseguire nella fedeltà alle "3 P" con le quali ha ribattezzato la Comunità di Sant'Egidio: Preghiera, Poveri, Pace”.
La salma del Papa esposta per tre giorni a San Pietro
Secondo le norme, la salma del Papa verrà esposta per tre giorni in San Pietro alla devozione dei fedeli. La fissazione della data delle esequie è prerogativa delle congregazioni generali dei cardinali, che verranno convocate nelle prossime ore dal decano del collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re, ma generalmente cadono tra i quattro e i sei giorni a partire dalla data della morte.
Dal giorno successivo si tengono i cosiddetti novendiali, ossia le messe in suffragio dell'anima del Pontefice celebrate per nove giorni di seguito. Il Conclave viene convocato, sempre dalle congregazioni generali dei cardinali, tra i 15 e i 20 giorni dopo la morte del Pontefice e l'inizio della sede vacante, ma, con una modifica normativa che venne introdotta da Benedetto XVI, se i cardinali elettori sono già arrivati a Roma, si può derogare a questa previsione e iniziare le elezioni del successore di Francesco un po' prima.
In Argentina sette giorni di lutto nazionale
L'Argentina osserverà sette giorni di lutto per la morte del Papa. Il portavoce presidenziale Manuel Adorni ha annunciato su X che il presidente argentino Javier Milei dichiarerà una settimana di cordoglio in Argentina "per la scomparsa del Santo Padre"
Sul sito del Vaticano il messaggio ufficiale: “Sede vacante”. Cambiano gli account ufficiali
Dopo la morte di Papa Francesco, sul sito del Vaticano appare una nuova immagine e la comunicazione ufficiale: “Apostolica sedes vacans”. Anche i sei account social pontifex attivi su X hanno cambiato la loro denominazione in “Apostolica sedes vacans”. Gli account in totale hanno incrementato i follower di 138 mila nuovi iscritti. Su Instagram invece il profilo continua a conservare il nome @franciscus.
In lutto anche i medici internisti, “perdiamo un alleato della cura”
"Per il mondo intero è stato un esempio straordinario di attenzione agli ultimi, ai malati e a chi opera ogni giorno nel campo della cura – ricorda Francesco Dentali, il Presidente del Fadoi (Associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) - La sua voce ha più volte richiamato la società e le istituzioni al valore della sanità pubblica, all'importanza dell'umanizzazione delle cure, al rispetto della dignità del paziente e al sostegno degli operatori sanitari, specialmente nei momenti più difficili come la pandemia da Covid-19".
Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a Roma, nuova riunione nel pomeriggio
"Ci siamo riuniti adesso per iniziare a predisporre le misure per questa perdita gravissima per tutto il mondo del Santo Padre", comunica il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, al termine della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza in prefettura a Roma. Nel corso dell'incontro è stata condotta una disamina preliminare della situazione, con l'obiettivo di valutare le misure di prevenzione, sicurezza e di ordine pubblico da adottare in vista del commiato in forma solenne del Santo padre, e delle fasi che accompagneranno l'intero percorso fino al giorno delle esequie, continua la nota. Particolare attenzione è stata riservata alla gestione dei flussi verso la basilica di San Pietro, connessi anche allo svolgimento degli eventi già in programma per il giubileo della chiesa cattolica, come il giubileo degli adolescenti, previsto nei prossimi giorni. "Ci riuniremo di nuovo nel tardo pomeriggio - ha aggiunto Giannini- appena avremo una serie di indicazioni sui vari passaggi che precedono le esequie”.
Stasera alle 21 constatazione della morte e deposizione della salma nella bara
Stasera alle 21 constatazione della morte e deposizione della salma nella bara
Messa in onore di Papa Francesco a Buenos Aires
Alla Cattedrale metropolitana di Buenos Aires verrà celebrata una messa in onore di Papa Francesco stamani alle 8,30 (ora locale). Lo annuncia TvN. La Cattedrale di Buenos Aires è stata la diocesi anche di Jorge Bergoglio
Zelensky: “Ha pregato per la pace”
Zelensky: "Milioni di persone in tutto il mondo piangono la tragica notizia della scomparsa di Papa Francesco. La sua vita è stata dedicata a Dio, alle persone e alla Chiesa. Sapeva dare speranza, alleviare le sofferenze attraverso la preghiera e promuovere l'unità. Ha pregato per la pace in Ucraina e per gli ucraini. Piangiamo insieme ai cattolici e a tutti i cristiani che hanno cercato sostegno spirituale in Papa Francesco. Memoria eterna"
Spagna dichiara tre giorni di lutto per la morte di Papa Francesco
Il governo spagnolo ha dichiarato tre giorni di lutto ufficiale per la morte di Papa Francesco. Lo ha annunciato il ministro di Presidenza e Rapporti con le Cortes, Felix Bolanos, in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa.
Lagarde: “Voce mondiale per unità, giustizia e dignità”
La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, si è detta "profondamente rattristata" per la morte di Papa Francesco. "È stata una voce globale per l'unità, la giustizia e la dignità umana – scrive su X - La sua saggezza e umiltà hanno toccato le vite oltre la fede".
I socialisti Ue: “Ha fatto progredire la Chiesa, ci sarà un prima e un dopo”
"Il mondo ha perso un leader e un uomo buono. L'eredità di Papa Francesco - afferma la presidente del gruppo dei Socialisti Ue, Iratxe Garcia Perez - sarà ricordata per la sua compassione, il suo altruismo e il suo impegno per la giustizia sociale. La sua onestà ha fatto progredire la Chiesa cattolica, creando un prima e un dopo. Che riposi in pace".
Milei: “Nonostante le divergenze di opinioni, profondo dolore”
"È con profondo dolore che ho appreso questa triste notizia questa mattina: Papa Francesco, Jorge Bergoglio, è venuto a mancare oggi e riposa in pace – scrive il capo di Stato argentino, Javier Milei - Nonostante le divergenze che oggi appaiono minori, averlo potuto conoscere nella sua bontà e saggezza è stato per me un vero onore. "Come Presidente, come argentino e, fondamentalmente, come uomo di fede saluto il Santo Padre e accompagno tutti coloro che oggi si trovano ad affrontare questa triste notizia".
Le campane di San Pietro suonano a morto
Le campane della basilica di San Pietro in questo momento stanno suonando a morto
A breve previsto un rosario in piazza San Pietro
Secondo quanto si apprende, nelle prossime ore si terrà un rosario in piazza San Pietro trasmesso in diretta sui media Vaticani, guidato dal cardinal Gambetti, arciprete della Basilica Papale di San Pietro, in suffragio di Papa Francesco. A breve sarà comunicato un orario.
Starmer: “E’ stato un Papa per i poveri”
La dichiarazione del primo ministro Keir Starmer in seguito alla morte di Sua Santità Papa Francesco: "Mi unisco a milioni di persone in tutto il mondo nel dolore per la morte di Sua Santità Papa Francesco. La sua leadership in un periodo complesso e impegnativo per il mondo e per la Chiesa è stata coraggiosa, ma sempre proveniente da un luogo di profonda umiltà. Papa Francesco è stato un Papa per i poveri, gli oppressi e i dimenticati. È stato vicino alle realtà della fragilità umana, incontrando i cristiani di tutto il mondo che affrontavano guerre, carestie, persecuzioni e povertà. Eppure non ha mai perso la speranza di un mondo migliore. Questa speranza è stata il cuore del suo papato. La sua determinazione a vivere visibilmente la sua fede ha ispirato le persone in tutto il mondo a vedere di nuovo gli insegnamenti della Chiesa sulla misericordia e la carità. Con la sua morte, ci viene ricordato ancora una volta il suo appello a prenderci cura gli uni degli altri al di là delle diverse fedi, provenienze, nazioni e credenze. Il mio pensiero va ai cattolici di tutto il mondo e alla Chiesa cattolica romana. Possa Sua Santità riposare in pace"
Putin: “Persona straordinaria, difensore di umanità e giustizia”
Putin ha espresso le sue condoglianze per la morte di Papa Francesco, definendolo "una persona eccezionale, di cui conserverà per sempre il ricordo più luminoso". Il Pontefice “é stato un difensore dell’umanità e della giustizia. Ha promosso attivamente lo sviluppo del dialogo tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana”. ha detto presidente russo, sottolineando di “aver avuto la possibilità di comunicare con questo straordinario personaggio più volte”
La Croce Rossa: “Come lui ha insegnato, non ci volteremo dall’altra parte”
"Papa Francesco era e sarà sempre per noi un esempio di solidarietà, di attenzione verso il prossimo, di vicinanza alle persone fragili, ad anziani e bambini, di aiuto incondizionato, di dignità umana e di pace", dice il presidente della Croce rossa italiana Rosario Valastro. La sua morte, spiega, “è una perdita terribile che priva il mondo di un baluardo di umanità".
Per Valastro, la società di oggi “ha un nemico: l'abitudine. La stessa che spinge molte persone a voltarsi dall'altra parte davanti a chi si trova in difficoltà, che rende invisibili i poveri e i senza fissa dimora, che induce a pensare che in guerra sia tutto permesso o che cercare speranza in un pericoloso viaggio, fuggendo dal proprio paese, sia una colpa. Per noi Papa Francesco sarà sempre guida e testimone di un impegno volto a fronteggiare ciò che questa abitudine vorrebbe normalizzare. Noi non ci volteremo mai davanti a chi soffre, ascolteremo e aiuteremo chi vive ai margini della società, tenderemo la mano a chi ha bisogno di supporto”.
Save the children: “La sua voce si è levata alta per i diritti dei vulnerabili”
“La voce di Papa Francesco in questi anni si è levata alta per chiedere che fossero garantiti i diritti dei più vulnerabili, soprattutto dei più piccoli - dice Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia - La sua voce è stata ferma quando ha incontrato i minori non accompagnati a Lampedusa e ha condannato le stragi in mare, o quando si è recato a Lesbo e ha toccato con mano il dolore di tante bambine e bambini che avevano perso i loro cari durante il viaggio. O ancora quando ha chiesto di rispettare nei conflitti il diritto umanitario e non colpire civili, scuole e ospedali. Siamo grati a Papa Francesco per avere dato un contributo significativo alla costruzione di un mondo migliore per i bambini e per i giovani, ricordando a tutti che nulla vale di più della loro vita. La sua passione e la sua dedizione per i diritti dell’infanzia non saranno dimenticate”.
Casa Bianca: “Riposa in pace Francesco”
"Riposa in pace, Papa Francesco". Così su X la Casa Bianca che posta anche due foto del Pontefice: una col presidente Usa Donald Trump e una col vicepresidente americano J.D. Vance.
Schlein: “È stato il papa degli ultimi e degli emarginati”
È Stato il papa degli ultimi, degli emarginati, il papa della giustizia sociale e dell'impegno per il pianeta: il suo potente messaggio di pace e di fraternità resterà un'impronta durevole di vicinanza, compassione, amore per il prossimo che continuerà a lasciare il segno – dice la segretaria del Pd, Elly Schlein - Di fronte a questa dolorosa perdita, la nostra vicinanza va alla comunità cattolica e a tutte e tutti coloro che nel mondo lo piangeranno e ne porteranno avanti l'impegno per i più poveri".
Ucei: “Nelle sue ultime parole attenzione all’antisemitismo crescente”
Cordoglio “per i fratelli e le sorelle cristiane” arriva dall’Unione delle Comunità ebraiche. “Il suo lungo pontificato, segnato dall'anno giubilare in corso, attraversa diversi cambiamenti epocali e crisi mondiali che generano importanti riflessioni, per l'oggi e il domani, nel solco dell'imprescindibile dialogo tra le fedi. Nelle sue ultime parole importante l'attenzione all'antisemitismo crescente"
Von der Leyen: “Il suo esempio sia guida per mondo più giusto e pacifico”
"Oggi il mondo piange la scomparsa di papa Francesco. Ha ispirato milioni di persone, ben oltre la Chiesa cattolica, con la sua umiltà e il suo amore così puro per i meno fortunati – scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen - Il mio pensiero va a tutti coloro che sentono questa profonda perdita. Che possano trovare conforto nell'idea che l'eredità di papa Francesco continuerà a guidarci tutti verso un mondo più giusto, pacifico e compassionevole".
Nel pomeriggio le spoglie del Papa portate nella cappella di Santa Marta
Nel pomeriggio il corpo di papa Francesco dovrebbe essere portato dal secondo piano, dove ha vissuto e dove è morto questa mattina, alla cappella di Casa Santa Marta, al piano terra dell'edificio che sorge all'interno del Vaticano, per la constatazione ufficiale del decesso. In serata dovrebbe essere diffuso il certificato medico della morte del Pontefice
Il vicepresidente Usa: “Felice di averlo incontrato ieri”
Ho appena appreso della scomparsa di Papa Francesco. Il mio cuore è rivolto ai milioni di cristiani in tutto il mondo che lo amavano”, scrive su X il vicepresidente Usa Vance, che ieri lo ha incontrato per un breve scambio di auguri. “Sono stato felice di vederlo ieri, anche se era ovviamente molto malato. Ma lo ricorderò sempre per l'omelia che ha pronunciato nei primissimi giorni del Covid, riportata qui sotto. È stata davvero bellissima".
Il vicario in Terra Santa: “Soffriva per bimbi vittime guerra”
"Dolore, solitudine e sgomento. È quello che sento ora, sono questi i miei sentimenti in questo momento", dice il vicario della Custodia francescana di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas. "Ho sempre sentito il sostegno paterno di Papa Francesco, nei nostri incontri i suoi occhi mi hanno trasmesso forza per continuare a custodire i Luoghi Santi e le Pietre vive", prosegue il francescano. "La sua sofferenza per i bambini, vittime innocenti della guerra, era sempre presente nelle sue parole, nelle sue azioni, nei suoi sguardi. Il Signore lo ha già accolto nelle sue braccia: in questo momento è la sola consolazione che ci rimane", afferma. E poi promette: "Continueremo nel nome di Papa Francesco a essere figli devoti e consapevoli della grande eredità di amore e di speranza che ci ha lasciato. I suoi appelli siano riascoltati e seguiti per onorare il ministero di un Santo Padre”.
Anche il calcio si ferma. Partite di Serie A rinviate per lutto
"A seguito della scomparsa del Santo padre, la lega nazionale professionisti Serie A comunica che le gare previste nella giornata odierna di campionato di serie A Enilive e primavera 1 sono rinviate a data da destinarsi", si legge in una breve nota della Lega.
Mattarella: “Grande vuoto per perdita di un punto di riferimento”
"Ho appreso con grande dolore personale la notizia della morte di Papa Francesco, avvertendo il grave vuoto che si crea con il venire meno del punto di riferimento che per me ha sempre rappresentato", afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "La morte di Papa Francesco suscita dolore e commozione tra gli italiani e in tutto il mondo. Il suo insegnamento ha richiamato al messaggio evangelico, alla solidarietà tra gli uomini, al dovere di vicinanza ai più deboli, alla cooperazione internazionale, alla pace nell'umanità". Per Mattarella, "La riconoscenza nei suoi confronti va tradotta con la responsabilità di adoperarsi, come lui ha costantemente fatto, per questi obiettivi".
Il sindaco di Napoli: “Grande dolore per la morte del Papa”
“Francesco aveva con Napoli un rapporto straordinario, per le sue origini culturali e per la sua vicinanza alle sofferenze e alle speranze del nostro territorio", afferma il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Bergoglio è stato testimone di pace, la sua lezione serva ancora di più oggi a trovare la strada giusta per ricostruire una nuova prospettiva di pace e di giustizia sociale in un'era così delicata e instabile"
Meloni: “Tutti ricorderanno Francesco come il Papa della gente”
"Papa Francesco è tornato alla casa del Padre. Una notizia che ci addolora profondamente, perché ci lascia un grande uomo e un grande pastore – dice la premier Giorgia Meloni – Ho avuto il privilegio di godere della sua amicizia, dei suoi consigli e dei suoi insegnamenti, che non sono mai venuti meno neanche nei momenti di prova e di sofferenza. Nelle meditazioni della Via Crucis, ci ha ricordato la potenza del dono, che fa rifiorire tutto ed è capace di riconciliare ciò che agli occhi dell'uomo è inconciliabile. E ha chiesto al mondo, ancora una volta, il coraggio di un cambio di rotta, per percorrere una strada che ‘non distrugge, ma coltiva, ripara, custodisce’. Cammineremo in questa direzione, per ricercare la strada della pace, perseguire il bene comune e costruire una società più giusta e più equa". E ai microfoni del Tg1 commenta: “"Tutto il mondo ricorderà Francesco per essere il Papa della gente, il papa degli ultimi. Mancherà anche a me, avevamo uno straordinario rapporto personale, era un pontefice con cui si poteva parlare di tutto, era molto particolare". Per la premier
Cardinale Zuppi: “Un momento di dolore per tutta la Chiesa”
"È un momento doloroso e di grande sofferenza per tutta la Chiesa – dice il cardinale Zuppi – Affidiamo all'abbraccio del Signore il nostro amato Papa Francesco, nella certezza, come lui stesso ci ha insegnato, che 'tutto si rivela nella misericordia; tutto si risolve nell'amore misericordioso del Padrè. Chiedo a tutte le Chiese in Italia che siano suonate le campane delle chiese in segno di lutto e che siano favoriti momenti di preghiera personale e comunitaria, in comunione tra di noi e con la Chiesa universale".
Tel Aviv: “Uomo di profonda fede e infinita compassione”
Cordoglio arriva anche da Tel Aviv..Il presidente israeliano Herzog ha lodato "un uomo di profonda fede e infinita compassione" nel suo messaggio per la morte di Papa Francesco.
Kallas: “Condoglianze a tutti i cattolici del mondo”
"È con grande tristezza che ho appreso della scomparsa di sua santità papa Francesco. Quando ci siamo incontrati di recente a Roma, ho ringraziato Papa Francesco per la sua forte leadership nel proteggere i più vulnerabili e difendere la dignità umana. Esprimo le mie condoglianze a tutti i cattolici del mondo".
Madrid: “Morto uomo di pace”
"Il mio più sentito cordoglio ai cattolici spagnoli e di tutto il mondo per la morte di Sua Santità il Papa Francesco": è quello espresso dal ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, a nome del governo di Spagna in un post sul social X. Albares ricorda che Francesco è stato "un uomo di pace e di dialogo fra culture e religioni". E conclude: "Riposi in pace".
Condoglianze anche da Teheran
L'Iran ha espresso le sue "condoglianze" per la morte di Papa Francesco. “I miei colleghi mi hanno appena informato della notizia" della scomparsa di Papa Francesco, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baqaei nel corso di una conferenza stampa. "Porgo le mie condoglianze a tutti i cristiani del mondo". L'Iran, Paese a maggioranza musulmana, mantiene stretti legami con il Vaticano.
Tajani: “È stato un grande pontefice, un amico dell’Italia”
"Papa Francesco è tornato alla casa del padre. Cura del creato, misericordia, fratellanza: è stato un grande pontefice. Un amico dell'Italia. Preghiamo per lui e per il futuro di tutta la chiesa cattolica. Santo Padre, ci protegga da lassù”, scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.