l corteo per il 25 aprile , organizzato dall'Anpi , con un centinaio di persone a festeggiare la democrazia e la libertà. Un’auto impazzita che, senza frenare, travolge i partecipanti. Un uomo morto, un carabiniere in pensione di 81 anni. Due feriti, in gravi condizioni. La paura: è stato un attentato. Che, però, sembra aver lasciato spazio soltanto al dolore: è stato un incidente. O almeno così tutto lascia pensare.
Auto travolge folla durante la festa del 25 aprile: i rilievi delle Forze dell'ordine a Lanciano
L’uomo alla guida
La manifestazione si era tenuta davanti al monumento dedicato agli Eroi ottobrini: terminata i partecipanti si stavano muovendo verso piazza Plebiscito per partecipare all’iniziativa organizzata dal Comune. Molti avevano scelto di percorrere via del Torrione dove è arrivata a tutta velocità la Lancia Musa. “Per la dinamica” spiega a Repubblica un investigatore arrivato sul posto, “avrebbe davvero potuto essere una strage: la gente in strada era tanta”.
“Eravamo in piazza, a metà delle celebrazioni. Doveva entrare il gonfalone e stavamo per cantare l'inno di Mameli” racconta il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini. “A detta dei presenti - spiega -, con cui ho parlato poco fa, l'anziano ha perso il controllo della macchina. Era diabetico, hanno ipotizzato che avesse avuto un calo ipoglicemico. In realtà, appena sceso dalla macchina gli hanno misurato la glicemia, stava bene. Però lui urlava “mi si sono rotti i freni'".
La dinamica
Proprio per questo i carabinieri stanno comunque effettuando dei controlli sull’uomo per verificare che non sia stato un gesto intenzionale, ipotesi che per il momento sembra esclusa: l’anziano, conosciuto in città, aveva partecipato al corteo proprio affianco alla vittima. Non poteva esserci alcuna ragione se non appunto un guasto o un malore. “Non mi ricordo cosa è accaduto, com’è stato possibile?” ha ripetuto ai sanitari che lo hanno medicato. L’uomo morto si chiamava Gabriele Mastrangelo: era un carabiniere in pensione ed era iscritto all’Anpi. L’altra ferita è invece una consigliera comunale. La prognosi è di pochi giorni.