La casa di Antonio Franchini, scrittore che con le parole non fa certo a pugni, è una palestra. Travi, sbarre, attrezzi, marchingegni da cui si dipartono funi e cavi, e a terra clave, pesi, bastoni (ci perdonino i cultori: lo sappiamo, non si chiamano così). Tre volte cintura nera di judo e ju-jitsu, 67 anni, la maggior parte dei quali passati a lottare senza combattere («Per me, il senso è sopra…