Cronaca

Oggi è la Giornata internazionale del cane: “Adottarne uno per cambiare la propria vita”

Oggi è la Giornata internazionale del cane: “Adottarne uno per cambiare la propria vita”

La ricorrenza è nata nel 2004 per iniziativa dell’esperta americana di benessere animale Colleen Paige, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di salvare i quadrupedi dai canili

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“Se non fossi uomo, e non fossi quell’uomo che io sono, vorrei essere cane. Non già per abbaiare e mordere, ma per assomigliare a Febo. Vorrei essere un cane come lui: di pelo raso, d’un pallido color lunare, qua e là macchiato di zone rosee, dal ventre magro, dalle cosce snelle e muscolose. La testa vorrei fine e lunga, le orecchie acute, gli occhi azzurri. E poter correre le terre, entrare in selve in fiumi in prati in monti, possedere la natura per altri sensi da quelli per cui la posseggono gli uomini. Poter inventare il mondo, e tentar, così, di correggere gli errori della creazione non dal punto di vista umano ma da quello di un cane”.

Un canto d’amore

Questo canto di amore verso un cane, verso il suo cane, Febo, lo scrisse Curzio Malaparte. Che avrebbe sicuramente apprezzato la Giornata Internazionale del Cane che si celebra proprio oggi, 26 agosto. Una ricorrenza nata nel 2004 per iniziativa dell’esperta americana di benessere animale Colleen Paige, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’adozione, della cura e del rispetto verso i cani. Anche perché, come dicono tutti quelli che hanno un cane (e lo amano): “Adottarne uno per cambiare la propria vita. Sicuramente in meglio”.

L’adozione di Buddy e quella di Febo

La data non è casuale: il 26 agosto è il giorno in cui Paige adottò il suo primo cane, Buddy. Da allora, questa giornata è diventata un momento globale per riflettere sul ruolo fondamentale che i cani svolgono nella società e nella vita quotidiana di milioni di persone. E dunque Malaparte avrebbe apprezzato questa giornata non solo per il suo Febo, ma anche perché lo adottò nel 1933, quando venne mandato sull’isola di Lipari in esilio dal regime fascista.

Un legame antico e profondo

I cani sono da sempre considerati i migliori amici dell’essere umano. Compagni fedeli, protettori, terapeuti e persino eroi: il loro contributo va ben oltre la semplice compagnia. Alcuni lavorano al fianco delle forze dell’ordine, altri assistono persone con disabilità, altri ancora portano conforto in ospedali e strutture di cura. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo vivono oltre 300 milioni di cani, di cui circa il 70% è randagio. In Italia, ogni anno vengono abbandonati più di 80.000 cani, altri ancora vengono persi o rubati, un dato allarmante che rende ancora più urgente promuovere l’adozione consapevole e contrastare il fenomeno del randagismo.

Cani celebri: da eroi di guerra a star del cinema

Nel corso della storia, molti cani hanno lasciato un segno indelebile. Tra i più noti: Laika, la prima creatura vivente a orbitare intorno alla Terra, a bordo dello Sputnik 2 nel 1957. Balto, il cane da slitta che nel 1925 salvò la città di Nome, in Alaska, trasportando un siero vitale contro la difterite a cui è stato anche dedicato un film. Chips, cane da guerra decorato per il coraggio dimostrato durante lo sbarco in Sicilia nella Seconda Guerra Mondiale. Rin Tin Tin, pastore tedesco diventato una star del cinema muto negli anni ’20. Hachiko, il cane giapponese simbolo di lealtà, che per anni attese il ritorno del suo padrone alla stazione di Shibuya di Tokyo. Anche qui, un film.

Un messaggio universale

Questa giornata non riguarda solo chi ha già un cane, ma tutti coloro che credono nel rispetto degli animali e nella costruzione di una società più empatica. Celebrare il cane significa celebrare la fedeltà, il coraggio e l’amore incondizionato.

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