Resinovich, ancora anomalie: formattata la scheda con il video che il marito usava come alibi
di Alessia CanditoNessuno ne ha mai parlato come “una prova regina”, una di quelle in grado di far luce su un caso, ma tanto la procura, come l’unico indagato la consideravano importante. Sebastiano Visintin, unico accusato nell’inchiesta sull’omicidio della moglie Liliana Resinovich, sparita il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita venti giorni dopo, fin da subito l’ha sbandierata come alibi. Ma la scheda della Gopro che ha registrato la passeggiata in bicicletta di Visintin nelle stesse ore in cui Resinovich spariva senza lasciare traccia risulta cancellata. E l’operazione – ha rivelato la postale – non è stata effettuata in un giorno qualunque: la formattazione porta la data del 23 giugno 2023, a poche ore dalla sentenza con cui il gip di Trieste ha respinto la richiesta di archiviazione sul caso, inizialmente inquadrato come suicidio, e disposto nuove indagini.
Troppe anomalie
Per la procura non è un dato nuovo. La Postale aveva già informato la pm che, prima del trasferimento ad altra sede, si …
Nessuno ne ha mai parlato come “una prova regina”, una di quelle in grado di far luce su un caso, ma tanto la procura, come l’unico indagato la consideravano importante. Sebastiano Visintin, unico accusato nell’inchiesta sull’omicidio della moglie Liliana Resinovich, sparita il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita venti giorni dopo, fin da subito l’ha sbandierata come alibi. Ma la scheda della Gopro che ha registrato la passeggiata in bicicletta di Visintin nelle stesse ore in cui Resinovich spariva senza lasciare traccia risulta cancellata. E l’operazione – ha rivelato la postale – non è stata effettuata in un giorno qualunque: la formattazione porta la data del 23 giugno 2023, a poche ore dalla sentenza con cui il gip di Trieste ha respinto la richiesta di archiviazione sul caso, inizialmente inquadrato come suicidio, e disposto nuove indagini.
Troppe anomalie
Per la procura non è un dato nuovo. La Postale aveva già informato la pm che, prima del trasferimento ad altra sede, si stava occupando del caso. Per i familiari di Liliana invece è un’assoluta novità. E desta sconcerto. "Non mi meraviglio di nulla, è il solito Sebastiano con il suo solito gioco delle tre carte - è il commento di Sergio Resinovich, il fratello di Liliana - Ci sono tante anomalie nelle sue dichiarazioni, mi auguro che la nuova Procura, verso la quale ho massima fiducia, faccia con tempestività luce anche su questo".
È solo uno degli elementi tutti da chiarire di un’indagine rimasta arenata per anni sull’ipotesi del suicidio e solo dopo la superperizia della dottoressa Cattaneo, che ha svelato la morte per asfissia della donna, ha trovato nuove piste e spunti. Visintin ha sempre parlato di quel video come di una granitica prova della propria innocenza. Alcune immagini e alcuni spezzoni sono stati pubblicati sui social, l’integrale – ha raccontato lui – lo avrebbe anche scaricato sul telefono, ma sarebbe ormai perduto perché anche quel dispositivo sarebbe stato formattato prima di regalarlo a un’amica.
I dati cancellati
Ma anche per la procura di Trieste i frame circolati, dopo la superperizia hanno assunto un valore fondamentale. Quelle immagini hanno rivelato che quel giorno Visintin portava abbigliamento – un maglione giallo e dei guanti – forse compatibili con alcune delle fibre isolate sulla salma di Resinovich dalla dottoressa Cattaneo. Cosa manca dunque? I metadati. Una scheda di memoria non immagazzina solo le immagini ma anche date e orari in cui sono stati registrati, se configurata allo scopo, anche le coordinate gps delle registrazioni. Elementi che potrebbero essere fondamentali per confermare o smantellare un alibi.
Gli indumenti
Un giallo che si aggiunge al giallo, mentre all'Istituto di Medicina legale di Ancona sono iniziati i nuovi esami disposti dalla Gip del Tribunale di Trieste Flavia Mangiante per analizzare reperti raccolti nella seconda fase delle indagini e su cui dovranno venir svolte analisi di natura genetica, merceologica e dattiloscopica. Oggetto degli accertamenti anche i filamenti trovati sul cadavere della sessantatreenne, che secondo la superperizia Cattaneo non sarebbero compatibili con gli indumenti che la vittima indossava al momento del ritrovamento. Alcuni sono di colore giallo, esattamente lo stesso del maglione che Visintin, immortalato dalla sua Gopro, indossava durante la passeggiata in bici, avvenuta – ha sempre sostenuto lui – nelle stesse ore in cui di Liliana Resinovich si perdevano le tracce.
Sulle nuove indagini in corso, i legali che rappresentano la famiglia della donna triestina, preferiscono non sbilanciarsi. "Siamo contenti per l'approccio molto preciso e minuzioso che permetterà – osserva fiduciosa l'avvocata Federica Obizzi, che tutela la nipote di Liliana, Veronica Resinovich - di fare luce su quanto ancora può essere dedotto dall'esame dei reperti in essere”.