Cronaca

In gita alla scoperta dei beni confiscati alle mafie: a ottobre torna “Cammina natura”

Tenuta di Suvignano, Toscana, confiscata nel 2018
Tenuta di Suvignano, Toscana, confiscata nel 2018 

Le novità di quest’anno saranno proprio le escursioni nei luoghi “riconvertiti”, visitabili il 25 e il 26

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Il 25 e 26 ottobre, in cinque regioni italiane, si potrà camminare dentro una storia di riscatto: quella dei beni confiscati alle mafie, oggi trasformati in luoghi di legalità e memoria. È una delle novità più significative della settima edizione di Cammina Natura, le Giornate Nazionali delle Guide Ambientali Escursionistiche, che tornano in tutta Italia con oltre 160 escursioni gratuite.

Valle del Marro Libera Terra che si trova sui terreni agricoli confiscati alla 'ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro nel 2004
Valle del Marro Libera Terra che si trova sui terreni agricoli confiscati alla 'ndrangheta nella Piana di Gioia Tauro nel 2004 

Le visite ai beni confiscati si svolgeranno sabato 25 ottobre in Toscana, Calabria, Basilicata e Puglia, domenica 26 ottobre in Emilia-Romagna. Organizzate in collaborazione con Libera, le escursioni porteranno i partecipanti in luoghi un tempo legati alla criminalità organizzata, oggi restituiti alla collettività. Un modo per raccontare, passo dopo passo, come il territorio possa diventare strumento di giustizia e consapevolezza.

"La forza della collettività”

“Siamo felici di essere parte di Cammina Natura 2025, un percorso che intreccia ambiente, legalità e comunità. Con Libera parteciperemo con escursioni in beni confiscati e beni comuni: luoghi che raccontano la forza della collettività capace di trasformare spazi sottratti alle mafie in presidi di democrazia”, spiega Francesca Ruspoli, presidente di Libera.

“Presidio di giustizia sociale”

“Questa collaborazione è un’occasione preziosa per ribadire che la tutela dell’ambiente non è solo difesa della biodiversità”, continua la presidente, «ma anche un presidio di giustizia sociale e di contrasto ai fenomeni criminali. Camminare insieme in questi luoghi significa fare memoria, costruire consapevolezza e alimentare quella cultura della responsabilità che è alla base di una società libera dalle mafie e più attenta al bene comune».

Una mappa di sentieri, storie e paesaggi

Oltre alle escursioni alla scoperta dei beni confiscati, Cammina Natura propone un fitto calendario di appuntamenti in tutta Italia, dalla Riserva di Vendicari in Sicilia alle sorgenti del Morla a Bergamo, passando per i Monti Sibillini e i boschi certificati. Le escursioni sono pensate per essere accessibili a tutti, con percorsi che variano per difficoltà e durata.

"Valorizzare il turismo responsabile”

L’iniziativa è promossa da Aigae – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, attiva dal 1992, che riunisce oltre 3.600 guide in tutta Italia. “L’obiettivo è valorizzare la biodiversità, il turismo responsabile, le tradizioni locali e le narrazioni storico-archeologiche, attraverso l’esperienza diretta del cammino”, spiega Guglielmo Ruggiero, presidente Aigae. “L’edizione 2025 si arricchisce di percorsi realizzati in collaborazione con Libera perché siamo convinti che legalità, economia circolare e turismo responsabile siano collegati fra loro e il nostro ruolo di guide sia fondamentale per far conoscere questa relazione”.

Come partecipare

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, ma è necessaria l’iscrizione online. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale Aigae. Le escursioni sono in continuo aggiornamento e coinvolgono già attivamente regioni come Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Sicilia e Toscana, ciascuna con decine di proposte.

Tenuta di Suvignano in Toscana, confiscata nel 2018
Tenuta di Suvignano in Toscana, confiscata nel 2018 

Un’Italia che si racconta camminando

Cammina Natura è sostenuta da enti e associazioni nazionali, tra cui Libera, Legambiente, WWF, Touring Club Italiano, Federparchi, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. L’iniziativa si conferma come un’occasione per riscoprire il territorio italiano a passo lento, con uno sguardo attento alla natura, alla storia e all’impegno civile.

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