Roma, caccia ai violenti. Landini: “Quei criminali danneggiano anche noi”
di Marco Carta , Viola GiannoliFelpe nere, cappucci, mascherine e passamontagna. E dietro i volti di giovanissimi e giovanissime lontani da sigle e organizzazioni, tutt’altro che professionisti del disordine ma stregati dall’estetica dei black bloc. E poi qualche ragazzo dei collettivi studenteschi più organizzati, gruppetti di anarchici, piccole compagini di antagonisti da Torino, Napoli, Bologna, Padova, Milano e dalla Toscana. Pure qualche liceale finito in mezzo, pensando a un’azione dimostrativa. Eccolo il blocco nero infilato tra manifestanti e passeggini che il corteo ha espulso proteggendo gli spezzoni con cordoni di attivisti. E che poi si è riversato all’Esquilino tra due auto in fiamme, barricate di più di cento cassonetti e bombe carta.
Qualcuno voleva tentare un blitz a palazzo Chigi ma è caduto nella trappola ordita dal questore di Roma Roberto Massucci che prima ha lasciato campo libero al corteo selvaggio e poi lo ha accerchiato davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore. Se c’è un volto della …
Felpe nere, cappucci, mascherine e passamontagna. E dietro i volti di giovanissimi e giovanissime lontani da sigle e organizzazioni, tutt’altro che professionisti del disordine ma stregati dall’estetica dei black bloc. E poi qualche ragazzo dei collettivi studenteschi più organizzati, gruppetti di anarchici, piccole compagini di antagonisti da Torino, Napoli, Bologna, Padova, Milano e dalla Toscana. Pure qualche liceale finito in mezzo, pensando a un’azione dimostrativa. Eccolo il blocco nero infilato tra manifestanti e passeggini che il corteo ha espulso proteggendo gli spezzoni con cordoni di attivisti. E che poi si è riversato all’Esquilino tra due auto in fiamme, barricate di più di cento cassonetti e bombe carta.
Qualcuno voleva tentare un blitz a palazzo Chigi ma è caduto nella trappola ordita dal questore di Roma Roberto Massucci che prima ha lasciato campo libero al corteo selvaggio e poi lo ha accerchiato davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore. Se c’è un volto della fallita «rivoluzione antagonista» è quello dei ragazzini scesi in piazza per combattere, ma a mani nude. «Non hanno nulla», la voce degli agenti che han frugato negli zaini, li hanno identificati e subito rilasciati. Tra loro, dieci minorenni e moltissime ragazze tra i 14 e i 20 anni. «Mi sono ritrovata lì per caso, seguendo uno striscione. Abbiamo camminato per un po’, poi ci hanno lanciato i lacrimogeni e manganellato», racconta una delle identificate, 16 anni. Come gli altri, rischia una denuncia per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e adunata sediziosa.
Poi c’erano i giovanissimi a raccogliere da terra sampietrini e bottiglie («Non sappiamo chi siano, mai visti», dicevano i militanti più navigati) e dietro gli anarchici bolognesi, i torinesi legati ad Askatasuna. Dopo i fermi, si sono uniti gli incappucciati di altre città.
La digos sta analizzando i filmati per capire chi siano. Oggi a piazzale Clodio ci sarà la convalida dell’arresto per due ventenni, altri 12 sono stati denunciati. Tra loro c’è un attivista del Quarticciolo, altri di Milano, due napoletani fermati con i petardi nello zaino, un anarchico di Viterbo. In tutto 262 identificati. I danni: 50mila euro.
Soldi che Lega e Fratelli d’Italia vorrebbero far pagare agli organizzatori, tra le perplessità di Forza Italia. Matteo Salvini aveva parlato di una cauzione, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni rilancia: «Stiamo lavorando a una proposta di legge che preveda la richiesta di una garanzia finanziaria agli organizzatori dei cortei a rischio per coprire eventuali danni». Il deputato di Fdi Riccardo De Corato aggiunge: «Nel prossimo dl Sicurezza chiederò una norma per far pagare i vandalismi ai promotori». Reagisce il segretario generale della Cgil Maurizio Landini: «I criminali e i cretini non c’entrano nulla con chi ha organizzato. Il corteo li ha mandati fuori, ha gridato che non li voleva, non è un caso che siano intervenuti quando la manifestazione era conclusa».
In piena notte è comparsa pure una scritta sulla serranda di un panificio kosher: “Ebrei di m.... bruciate tutti”. La polizia indaga ma non è per nulla scontato che l’oltraggio antisemita c’entri con i cortei di Gaza.