Clima, il Papa agli antipodi di Trump: “Il creato sta gridando, manca la volontà politica di alcuni”
di Iacopo ScaramuzziE’ “la volontà politica di alcuni” che manca per affrontare la crisi climatica come si dovrebbe: papa Leone XIV interviene con un forte video-messaggio registrato in occasione del vertice sul clima in corso in Brasile, denuncia che “il creato sta gridando attraverso inondazioni, siccità, tempeste e caldo implacabile”, sottolinea che “c’è ancora tempo per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto degli 1,5 gradi centigradi, ma la finestra si sta chiudendo”, auspica che l’umanità preferisca “la cooperazione alla divisione e alla negazione” e poi, pur senza nominarlo apertamente, critica quei politici come Donald Trump che hanno boicottato l’accordo di Parigi, perché, dice Prevost, “non è l’Accordo che sta fallendo, ma siamo noi che stiamo fallendo nella nostra risposta. Quel che manca è la volontà politica di alcuni”.
Video-messaggio al vertice di Belem
Invitato dal presidente brasiliano Luis Inacio “Lula” da Silva a partecipare alla Cop30 papa Leone ha dovuto rinunciare…
E’ “la volontà politica di alcuni” che manca per affrontare la crisi climatica come si dovrebbe: papa Leone XIV interviene con un forte video-messaggio registrato in occasione del vertice sul clima in corso in Brasile, denuncia che “il creato sta gridando attraverso inondazioni, siccità, tempeste e caldo implacabile”, sottolinea che “c’è ancora tempo per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto degli 1,5 gradi centigradi, ma la finestra si sta chiudendo”, auspica che l’umanità preferisca “la cooperazione alla divisione e alla negazione” e poi, pur senza nominarlo apertamente, critica quei politici come Donald Trump che hanno boicottato l’accordo di Parigi, perché, dice Prevost, “non è l’Accordo che sta fallendo, ma siamo noi che stiamo fallendo nella nostra risposta. Quel che manca è la volontà politica di alcuni”.
Video-messaggio al vertice di Belem
Invitato dal presidente brasiliano Luis Inacio “Lula” da Silva a partecipare alla Cop30 papa Leone ha dovuto rinunciare per i molti impegni dei primi mesi di pontificato, a partire dalla fitta agenda del Giubileo, ma ha già mostrato più volte di avere a cuore il cambiamento climatico. Il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin è volato in Brasile per leggere un suo messaggio, e al vertice sul clima sono presenti diversi cardinali. All’approssimarsi della conclusione del vertice, ora, il Pontefice statunitense-peruviano ha inviato un video-messaggio “alle Chiese Particolari del Sud del Mondo riunite al Museo Amazzonico di Bélem”.
L’Amazzonia ha urgente bisogno di cure
E da Belem, la cittadina alle porte dell’Amazzonia dove si svolge il summit, parte papa Prevost, per unire la propria “alla voce profetica dei miei fratelli cardinali che hanno partecipato alla Cop30, dicendo al mondo con parole e con gesti che la regione amazzonica continua a essere un simbolo vivente della creazione con un bisogno urgente di cure. Voi”, dice il Papa, “avete preferito la speranza e l’azione alla disperazione, costruendo una comunità globale che lavora insieme. Ciò ha prodotto progressi, ma non abbastanza. La speranza e la determinazione devono essere rinnovate, non solo con le parole e le aspirazioni, ma anche attraverso azioni concrete”.
Inondazioni, siccità, tempesta e caldo
“Il creato sta gridando attraverso inondazioni, siccità, tempeste e caldo implacabile”, afferma Leone XIV. “Una persona su tre vive in situazione di grande vulnerabilità a causa di questi cambiamenti climatici. Per loro, il cambiamento climatico non è una minaccia lontana, e ignorare queste persone significa negare la nostra comune umanità. C’è ancora tempo per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto degli 1,5°C, ma la finestra si sta chiudendo. Come custodi del creato di Dio, siamo chiamati ad agire rapidamente, con fede e profezia, per proteggere il dono che Lui ci ha affidato”.
Accordo di Parigi e volontà politica
“L’Accordo di Parigi”, dice ancora il Papa, “ha portato progressi concreti e continua a essere il nostro strumento più forte per proteggere le persone e il pianeta. Ma dobbiamo essere onesti: non è l’Accordo che sta fallendo, ma siamo noi che stiamo fallendo nella nostra risposta. Quel che manca è la volontà politica di alcuni. Vera leadership significa servizio e sostegno in una misura che faccia davvero la differenza. Azioni climatiche più forti creeranno sistemi economici più forti e più equi. Azioni e politiche climatiche più forti sono entrambe un investimento in un mondo più giusto e stabile. Camminiamo al fianco di scienziati, leader e pastori di ogni nazione e credo. Siamo custodi del creato, non rivali per le sue spoglie”.
“No alla divisione e alla negazione”
“Inviamo insieme un segnale globale chiaro”, conclude papa Leone nel suo messaggio: “Nazioni che sostengono con incrollabile solidarietà l’Accordo di Parigi e la cooperazione climatica. Che questo Museo Amazzonico sia ricordato come il luogo in cui l’umanità ha preferito la cooperazione alla divisione e alla negazione. E che Dio benedica tutti voi nei vostri sforzi per continuare a prendevi cura del creato di Dio”.