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Tatiana Tramacere, indagini chiuse: “Non c’è alcuna rilevanza penale”

Tatiana Tramacere 

 

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I primi accertamenti hanno verificato che la ragazza di Nardò era libera di muoversi nella casa dell’amico dove è stata ritrovata e che al momento del blitz dei carabinieri invece di chiedere aiuto si era nascosta. Manca però un verbale e Tatiana potrebbe essere chiamata in Procura a confermare il suo racconto
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Le indagini sulla scomparsa di Tatiana Tramacere sono praticamente chiuse. “Non ci sono fatti di rilevanza penale che richiedano ulteriori accertamenti”, spiega il colonnello Michele Carfora, comandante del reparto operativo di Lecce che giovedì sera ha ritrovato la ragazza nascosta nel fondo di un armadio sulla terrazza di un vicino di casa del suo amico Dragos Gheormescu. “Naturalmente siamo a disposizione di eventuali indicazioni della Procura della Repubbllca a cui abbiamo riferito». E visto che la ragazza non è mai stata sentita a verbale, potrebbe essere chiamata in Procura a Lecce la prossima settimana per mettere nero su bianco il suo racconto e confermare di non essere stata costretta in alcun modo a rimanere in quella casa.

La ragazza sempre libera di muoversi

Insomma, non c’è più niente da scoprire sul caso che per undici giorni ha tenuto con il fiato sospeso tutta Nardò e l’Italia intera prima che la ventis…

Le indagini sulla scomparsa di Tatiana Tramacere sono praticamente chiuse. “Non ci sono fatti di rilevanza penale che richiedano ulteriori accertamenti”, spiega il colonnello Michele Carfora, comandante del reparto operativo di Lecce che giovedì sera ha ritrovato la ragazza nascosta nel fondo di un armadio sulla terrazza di un vicino di casa del suo amico Dragos Gheormescu. “Naturalmente siamo a disposizione di eventuali indicazioni della Procura della Repubbllca a cui abbiamo riferito». E visto che la ragazza non è mai stata sentita a verbale, potrebbe essere chiamata in Procura a Lecce la prossima settimana per mettere nero su bianco il suo racconto e confermare di non essere stata costretta in alcun modo a rimanere in quella casa.

La ragazza sempre libera di muoversi

Insomma, non c’è più niente da scoprire sul caso che per undici giorni ha tenuto con il fiato sospeso tutta Nardò e l’Italia intera prima che la ventisettenne di origine ucraina, arrivata piccolissima nella cittadina del Salento e scomparsa il pomeriggio del 24 novembre, ricomparisse sana e salva a casa dell’amico con il quale si è scoperto aveva da poco avviato una relazione. Nessun sequestro e tanto meno nessun omicidio nè occultamento di cadavere, come pure ipotizzato nel mandato di perquisizione con il quale giovedì scorso i Ris dei carabinieri si sono presentati a casa di Gheormescu alla ricerca della ragazza. Che poi, in ospedale, ha ammesso di essersi nascosta lì di sua volontà senza nessuna costrizione. Come per altro confermato dal video estratto dalle telecamere di zona che la riprendevano mentre a braccetto con Dragos entrava tranquillamente nell’appartamento del ragazzo. I primi accertamenti dei carabinieri hanno consentito di verificare che la ragazza era libera di muoversi, entrare ed uscire dall’appartamento e anche al momento dell’irruzione era da sola in casa ma invece di uscire e chiedere aiuto, come sarebbe stato normale se fosse stata sequestrata, si era nascosta nel fondo di un armadio per non farsi trovare.

La famiglia ancora in attesa di risposte

Quel che resta da capire sono i motivi che hanno spinto la ragazza a scomparire lasciando per undici giorni nell’angoscia la famiglia, della cui disperazione – per altro – aveva avuto contezza guardando in diretta tv il collegamento con Chi l’ha visto dei genitori Rino e Ornella e del fratello Vladimir che in lacrime dicevano di temere per la sua vita. Nonostante questo Tatiana ha continuato a non dare sue notizie.

Ritornata a casa in un forte stato di prostrazione fisica e psicologica, la ragazza non ha ancora spiegato il motivo del suo gesto e i familiari continuano a non farle domande seguendo i consigli degli psicologi che li hanno invitati a non pressarla. La famiglia continua a non credere che la ragazza abbia organizzato tutto e sono convinti che Dragos non abbia raccontato la verità, ritenendo che le prime ammissioni fatte da Tatiana in ospedale possano non essere attendibili proprio per lo stato di confusione e prostrazione in cui si trovava.

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