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Sofia Prosperi, la vittima più giovane nella trappola di fuoco. «Nessuno ti dimenticherà»

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Quindici anni, nata nel Canton Ticino ma con la doppia nazionalità. Frequentava la International school di Como. A Crans-Montana era andata con alcuni compagni. Che sui social la ricordano: “Una come te non si incontra facilmente”
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Sofia con il miniabito nero con i brillantini che si prepara ad uscire, i lunghi capelli neri, la bocca disegnata in una risata a trentadue denti davanti allo specchio. «Momenti prima del disastro», scrive l’amica che in lacrime ripubblica su Tik Tok l’ultimo video di Sara Prosperi, girato appena due settimane prima della tragedia di Crans-Montana.

Sofia Prosperi, con i suoi 15 anni, è la più piccola dei sei ragazzi italiani ufficialmente dispersi nel rogo del pub “Le Constellation”. Il suo nome si è aggiunto per ultimo a quello degli altri cinque minorenni, tre dei quali sono sicuramente tra le quaranta vittime. Fieramente italo-svizzera come si evince dalle bandierine delle due nazioni che figurano sul suo profilo Instagram, Sofia era nata e cresciuta nel Canton Ticino ma frequentava l’International school di Fino Mornasco, E da quella scuola privata tra le più ambite della zona, come accaduto per i ragazzi del Virgilio a Milano, un piccolo gruppo di compagni aveva organizzato di r…

Sofia con il miniabito nero con i brillantini che si prepara ad uscire, i lunghi capelli neri, la bocca disegnata in una risata a trentadue denti davanti allo specchio. «Momenti prima del disastro», scrive l’amica che in lacrime ripubblica su Tik Tok l’ultimo video di Sara Prosperi, girato appena due settimane prima della tragedia di Crans-Montana.

Sofia Prosperi, con i suoi 15 anni, è la più piccola dei sei ragazzi italiani ufficialmente dispersi nel rogo del pub “Le Constellation”. Il suo nome si è aggiunto per ultimo a quello degli altri cinque minorenni, tre dei quali sono sicuramente tra le quaranta vittime. Fieramente italo-svizzera come si evince dalle bandierine delle due nazioni che figurano sul suo profilo Instagram, Sofia era nata e cresciuta nel Canton Ticino ma frequentava l’International school di Fino Mornasco, E da quella scuola privata tra le più ambite della zona, come accaduto per i ragazzi del Virgilio a Milano, un piccolo gruppo di compagni aveva organizzato di ritrovarsi a Crans-Montana per trascorrere insieme la serata di Capodanno: due sono riusciti ad uscire dal pub quasi illesi, un altro, Lorenzo Riva, 15 anni anche lui, è stato ricoverato prima a Ginevra e poi trasferito al Niguarda, di Sofia invece nessuna notizia. E i suoi compagni di scuola e i tanti amici svizzeri la piangono ormai per morta.

Gli studi alla International school di Como

Venti minuti ogni mattina per coprire gli undici chilometri tra scuola e casa, a Castel San Pietro, vicino Mendrisio. Una vita da “frontaliera” ma di famiglia agiata, italiani che da tempo per lavoro si erano trasferiti in Svizzera. Sofia era nata a marzo del 2010 a Paradiso, sul lago di Lugano, poi da qualche anno la famiglia aveva deciso di spostarsi a Castel San Pietro, borgo di poco più di 2.000 abitanti. Che dal giorno di Capodanno si è chiuso a riccio attorno ai genitori della ragazza, proteggendo la loro privacy. «Siamo tutti molto scossi per la tragedia che ha colpito questa ragazza che conoscevo - dice la sindaca Alessia Ponti - la famiglia vive qui da pochi anni e si era integrata molto bene nella nostra piccola comunità». Il parroco della chiesa dove Sofia aveva fatto la cresima, don Nicola di Todaro, ieri ha organizzato una veglia di preghiera per lei in un borgo che ormai non spera più nel suo ritorno.

La serata di Capodanno con i compagni

Al “Le Constellation”, Sofia dunque era andata con i suoi compagni di scuola. Alcuni amici l’hanno riconosciuta in uno dei video che ritraggono il momento in cui il fuoco attacca il soffitto del pub. Sofia, dunque, era lì nel seminterrato, sembra seduta ad un tavolo non troppo lontano dal punto in cui le scintille della candela maledetta hanno raggiunto il soffitto. Non ha fatto a tempo ad uscire.

Crans-Montana, le fiamme avvolgono il soffitto del locale mentre i ragazzi filmano e cantano

Il ricordo delle amiche sui social

Alessandra è una delle sue migliori amiche e a Sofia ha dedicato un lunghissimo post su Tik Tok: «Ciao piccola Sofi, mi dicevi sempre che non vedevi l’ora di essere invitata al mio diciottesimo, di venire alla mia festa di maturità e ora non potrai più esserci. Mi consideravi una sorella maggiore e tu eri per me una sorellina. Quando la mattina dell’1 ho saputo dell’incendio e che tu ti trovavi lì mi sono sentita crollare». Con angoscia gli amici e i compagni di scuola hanno sperato fino all’ultima che Sofia fosse stata ricoverata in ospedale. Poi la terribile notizia: dispersa. « Io, come tutti gli altri, abbiamo passato ore e ore ad aggiornare le notizie, a sperare in un messaggio che ci diceva che eri al sicuro. Spero che anche lassù potrai portare la luce che si accendeva in ogni stanza in cui entravi».

Forte, onesta, intelligente, piena di amici e con tanti obiettivi. «Sofia - dice un’altra amica Mia Monferini - era la persona che riusciva a farmi sorridere ogni giorno, anche nei periodi più brutti. Quando tutto sembrava pesante Sofia c’era. Una di quelle persone che incontri solo poche volte nella vita per il suo carattere, per la sua luce e per la sua risata».

All’International school di Como, alla ripresa delle lezioni, il banco di Sofia Prosperi sarà vuota. Ma i compagni si preparano a tenere vivo il suo ricordo: « Avevamo ancora così tanto da fare assieme - scrive commossa Kry - Eri veramente un raggio di luce, ogni giornata a scuola faticosa la illuminavi con il tuo sorriso o con qualche battuta scema. Ti assicuro che per il tuo compleanno festeggeremo proprio come avresti voluto ed il tuo ricordo rimarrà sempre vivo».

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