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Trentini e Burlò in Italia dopo la liberazione: “Felici ma sono stati 423 giorni di sofferenze”

Trentini e Burlò in Italia dopo la liberazione: “Felici ma sono stati 423 giorni di sofferenze”
Rilasciati dopo una detenzione di 14 mesi in Venezuela, a Ciampino oltre ai familiari anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani
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È atterrato a Ciampino alle 8.45 l'aereo di Stato partito da Caracas che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati ieri dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela. A bordo anche il direttore dell'Aise, Giovanni Caravelli, che era andato nella capitale sudamericana per seguire la trattativa per la liberazione. All’aeroporto ad aspettare il cooperante veneziano e l'imprenditore torinese ci sono i familiari, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. In serata la madre di Trentini è rientrata a Venezia mentre il figlio è andato da parenti nel Trevigiano.

Trentini va da parenti nel Trevigiano

Alberto Trentini non è rientrato a Venezia con la mamma ma si è diretto in macchina nel Trevigiano, ospite di parenti.
La donna è arrivata nella città lagunare facendosi lasciare alla questura di Venezia, che dista un centinaio di metri da piazzale Roma, venendo ricevuta dal questore, insediatosi ieri, Antonio Sbordone.

Rientra a Venezia la madre di Trentini

Armanda Colusso, la mamma di Alberto Trentini, è rientrata poco fa nella sua abitazione del Lido di Venezia. La donna aveva lasciato casa ieri per andare ad abbracciare a Roma il figlio 46enne, liberato dopo 423 giorni di prigionia in Venezuela. Nella giornata di oggi è rientrata con il figlio, che però ha preferito riabbracciare i familiari lontano dal lido di Venezia e dalle telecamere che erano lì ad attenderlo. La donna non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Nei prossimi giorni Burlò e Trentini verranno ascoltati da pm Roma

Nei prossimi giorni, Mario Burlò e Alberto Trentini, entrambi liberati dopo una lunga detenzione a Caracas in Venezuela, verranno ascoltati in procura a Roma, dalla sostituta procuratrice Eliana Dolce, dopo gli esposti che i due prigionieri avevano presentato attraverso i loro legali. Burlò e Trentini sono arrivati questa mattina a bordo di un volo di Stato, atterrato all'aeroporto di Ciampino. Ad attenderli, con i loro familiari, la Premier Giorgia Meloni e in ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani.

Al Lido preghiera di ringraziamento per Trentini

Una "Preghiera per ringraziare della liberazione di Alberto Trentini" è stata recitata questa sera nella chiesa di sant'Antonio del Lido di Venezia, durante la messa vespertina. A proporla il parroco, don Renato Mazzuia, che conosce bene i genitori di Trentini e che nel lungo periodo di detenzione a Caracas ha promosso molti momenti di preghiera per il 46enne cooperante.
Prendendo spunto da una supplica composta da mons. Bruno Forte, teologo e vescovo di Chieti-Vasto, la preghiera è di ringraziamento a Dio: "Tu che vieni a liberare i popoli e ti doni al mondo come re della pace, dona la giustizia e la pace a un popolo che soffre; ti ringraziamo per aver spianato la via del ritorno a casa di Alberto; ravviva in noi la speranza e la fede sempre; dà coraggio a tutti coloro che continuano a sostenere la causa di giustizia e libertà e fai sentire forte la tua presenza nel cuori di chi è ancora recluso"

Alberto Trentini non rientrerà a Venezia questa sera

Il cooperante veneziano rientrato oggi in Italia dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela non arriverà in città prima dei prossimi giorni. Lo ha appreso l'ANSA da fonti del capoluogo lagunare.
In tarda serata oggi, sempre secondo quanto appreso, rientrerà invece al Lido di Venezia la madre Armanda, che stamani lo ha riabbracciato all'arrivo all'aeroporto di Ciampino.

Tajani: “Adesso lavoriamo per liberare gli altri italiani”

“Adesso lavoriamo per liberare gli altri italiani”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento al Tg 2 Italia-Europa dopo aver accolto all'aeroporto di Roma Ciampino Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dalle carceri venezuelane. “Come sapete ce ne sono 42 di cui 24 sono politici ma hanno passaporto italiano e venezuelano. Sono contento che abbiano percepito la vicinanza dell'Italia e dello Stato”, ha aggiunto.

Tajani: “L’incontro con Trentini, Burlò e le famiglie è stato toccante”

“Vedere il sorriso dei figli di Burlò e l'abbraccio della mamma di Trentini al figlio: sono scene che ti toccano. Ci sono gli aspetti umani, oltre all'aspetto politico”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento al Tg2 Italia-Europa dopo aver accolto all'aeroporto di Roma Ciampino Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati dalle carceri venezuelane. “Rivedere due persone finalmente con le loro famiglie è una cosa che ci riempie il cuore” - ha aggiunto Tajani - “Con il presidente del Consiglio siamo stati molto contenti di averli rivisti e in buone condizioni nonostante la detenzione”.

Mario Burlò: “In cella con Trentini, lo chiamavamo campo di concentramento”

“Con Trentini siamo stati in cella insieme. Noi tra l’altro non lo chiamavamo carcere, lo chiamavamo 'campo di concentramento': quello è un campo di concentramento, perché uscivamo con la maschera come a Guantanamo e le manette. Con Trentini ho un buonissimo rapporto. Lì avevamo tutti un buon rapporto perché eravamo solidali tra sequestrati”. Sono le parole di Mario Burlò, intervistato a Roma da LaPresse dopo il suo arrivo in Italia a seguito della sua liberazione dal Venezuela. “Le condizioni del Rodeo I sono terrificanti”, ha aggiunto in merito al carcere dove è rimasto detenuto. “Tre metri e mezzo per due con una latrina centrale, un tubo dove lavarsi con l'acqua e nient'altro. Dove c'è la latrina, a mezzo metro mangi”.

Attesa al Lido di Venezia per l'arrivo di Trentini

Si respira un'aria sospesa al Lido di Venezia, in attesa dell'arrivo di Alberto Trentini. Nell'abitazione dei genitori, a due passi dalla parrocchia di Sant'Antonio, le tapparelle sono alzate ma nessuno si affaccia. Lì dentro ad attendere Trentini è rimasto solo il padre, costretto a casa per alcuni gravi problemi di deambulazione. La famiglia, che da sempre ha chiesto silenzio e riserbo, non ha fatto trapelare se il 46enne arriverà nel pomeriggio, in serata o se addirittura sarà scelto per il ricongiungimento un luogo differente, magari da qualche zio o parente, in centro a Venezia o nel trevigiano. In via Sandro Gallo, la strada che lambisce l'abitazione dei genitori, i negozi hanno un esposto palloncini bianchi rossi e verdi, a manifestare l'orgoglio italiano per la liberazione del cooperante.

(ansa)

Applausi bipartisan in Senato per la liberazione di Trentini e Burlò

"E' con emozione che condivido con quest'Aula la grande gioia e soddisfazione, mia personale e del Governo, per la liberazione nella notte di ieri dei connazionali Andrea Trentini e Mario Burlò, che ho accolto stamane con il Presidente del Consiglio all'aeroporto di Ciampino". Con queste parole il ministro degli Esteri ha aperto la sua informativa in Senato per la situazione in Venezuela. I senatori hanno accolto le sue parole con un lungo applauso mentre si alzavano in piedi.

Tajani: “Trentini e Burlò in ottime condizioni, anche psicologiche”

"Ho trovato Alberto Trentini e Mario Burlò in ottime condizioni di salute, anche da un punto di vista psicologico. Sono molto forti, nonostante il periodo di detenzione. Hanno detto di non aver avuto torture fisiche, certo, le condizioni di detenzione non sono un fatto positivo". Così il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a margine della presentazione dell'Accademia regionale di polizia locale del Lazio, a Roma.

Tajani: “Ora lavoriamo per liberare gli altri 42 italiani”

"Ora lavoriamo per liberare gli altri italiani" ancora detenuti in Venezuela, "ce ne sono 42, di cui 24 sono detenuti politici, che hanno passaporto italiano e venezuelano".
Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Il nostro lavoro è servito a non far sentire questi nostri connazionali soli e li ringrazio delle belle parole":

Mario Burlò: “Avevo paura che ci ammazzassero”

“Avevo paura che ci ammazzassero, di non rivedere i mie figli – racconta Mario Burlò – Dormivano per terra in mezzo agli scarafaggi, ci tenevano incappucciati. Non abbiamo subito torture fisiche ma psicologiche”

Tajani: “L’incontro dei familiari con i liberati è stato toccante”

"Vedere il sorriso dei figli di Burlò, l'abbraccio dalla mamma di Trentini al figlio, sono scene che ti toccano perché ci sono gli aspetti umani oltre all'aspetto politico, al lavoro che abbiamo fatto, ma rivedere due persone che possono essere vicine finalmente alle loro famiglie e stanotte dormire a casa, è qualcosa che ci riempie il cuore". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al Tg2 Italia-Europa.

Trentini: “Grazie della solidarietà, ora abbiamo bisogno di vivere giornate serene per cancellare i brutti ricordi”

“Da adesso in poi – scrivono Alberto Trentini e la famiglia in una dichiarazione letta dall'avvocata Alessandra Ballerini all'uscita dall'aeroporto di Ciampino – abbiamo bisogno di vivere giornate serene per tentare di cancellare i brutti ricordi e superare le sofferenze di questi 14 mesi. Grazie a tutte le persone che ci sono state vicine in tanti modi diversi, anche silenziosamente. Ora vi chiediamo di rispettare il nostro desiderio di stare un po’ raccolti, lontani dal clamore di questi mesi, per affrontare il futuro che ci attende. La solidarietà dietro e fuori dal carcere é stata la nostra salvezza. E un pensiero va a tutte le persone ancora detenute che non possono ancora stringere le braccia dei loro famigliari per celebrare la loro liberazione”.

Il lungo abbraccio tra Alberto Trentini e la mamma

Lungo abbraccio ai famigliari sulla pista di Ciampino per Alberto Trentini e Mario Burlò, appena scesi dall'aereo di Stato che li ha riportati in Italia dal Venezuela. Il cooperante veneziano ha stretto la mamma Armanda, visibilmente commossa, e poi ha salutato l'avvocato Alessandra Ballerini, che ha assistito la sua famiglia in questi mesi. Burlò ha potuto riabbracciare i figli Gianna e Corrado, come si vede nelle immagini diffuse da Palazzo Chigi, prima di un breve saluto con la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani che nella saletta dello scalo di Ciampino hanno dato loro il "bentornati a casa".

La famiglia di Alberto Trentini: “Felici, ma abbiamo pagato un prezzo altissimo”

“Siamo molto felici oggi – dice la famiglia di Alberto Trentini, appena atterrato a Ciampino dopo la liberazione in Venezuela – ma la nostra felicità ha un prezzo altissimo. Questi mesi hanno lasciato molto ferite. Non si possono cancellare le sofferenze di questi interminabili 423 giorni”

(ansa)

Meloni a Trentini: “Tua mamma tanto in pensiero, ora avete tempo da recuperare”

"Abbracciato mamma? È stata tanto in pensiero, lo sai vero?". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rivolgendosi ad Alberto Trentini dopo il suo arrivo all'aeroporto di Ciampino. La premier, assieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, in una sala dello scalo romano ha stretto la mano al cooperante e all'imprenditore Burlò, entrambi rilasciati nella giornata di ieri.

(ansa)

"Bentornati" ha affermato come si vede dalle immagini fornite dalla presidenza del Consiglio. Ai ringraziamenti di Trentini, l'inquilina di palazzo Chigi ha risposto con un "mai stai scherzando", e ha poi salutato i familiari - tra cui la madre di Trentini, Armanda Colusso - congedandosi con un "non vi voglio disturbare perché avete del tempo da recuperare tutti quanti. Arrivederci".

Burlò: “Mi hanno contestato il terrorismo, ma io cosa c’entro?”

"L'ho sentito ieri al telefono quando era ancora a Caracas - ha spiegato ancora l'avvocato - Mi ha detto: 'Mi hanno contestato terrorismo. Ma cosa c'entro io? Non ho mai fatto politica nemmeno in Italia". Mario "era molto provato da questa esperienza. Ha parlato di una detenzione davvero molto, molto dura - ha affermato Basile - l'avvocato venuto in aeroporto - Ora sta bene. Nell'ultima telefonata che poi ha fatto ieri sera con sua figlia mi pare che fosse già rinfrancato". "Un enorme ringraziamento - ha concluso il legale - al console Jacopo Martino e a tutta la rete diplomatica a Caracas, davvero molto vicina alla famiglia. E al ministero degli Esteri".

(ansa)

Burlò: “È stata dura ma ce l'abbiamo fatta”

"Era molto provato, è stata dura, ma ce l'abbiamo fatta". Così Mario Burlò all’avvocato Maurizio Basile, all'aeroporto di Ciampino dove è atterrato da poco l'aereo che ha riportato in Italia l’imprenditore e il cooperante. "Un enorme ringraziamento al console Jacopo Martino con cui in contatto e a tutta la rete diplomatica a Caracas davvero molto vicina alla famiglia, e il ministero degli Esteri", ha affermato. "Adesso non sappiamo cosa succede, credo che sarà organizzato il rientro a Torino", ha sottolineato Basile. Ad accogliere l'imprenditore all'aeroporto di Ciampino c'erano anche i figli Gianna e Corrado. Al momento, ha fatto sapere, Burlò non dovrebbe essere convocato in procura. "Abbiamo fatto una verifica assieme al mio collega Benedetto Marzocchi Buratti e il pm che ha il fascicolo ha fatto sapere che per il momento non intende convocarlo", ha spiegato.

(ansa)

Meloni lascia l’aeroporto di Ciampino

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha lasciato l'aeroporto di Ciampino, dopo aver accolto Alberto Trentini e Mario Burlò, gli italiani detenuti nelle carceri venezuelane e liberati nella giornata di ieri. I due sono ancora all'interno della struttura con il ministro Tajani. Presenti la mamma di Trentini, Armanda Colusso, e il legale della famiglia, Alessandra Ballerini.

(ansa)

Atterrato a Ciampino l’aereo con Trentini e Burlò

È atterrato l'aereo che ha riportato in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani detenuti nelle carceri venezuelane e liberati nella giornata di ieri. Ad attenderli la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

A bordo del Falcon XXXI partito dal Venezuela anche il direttore dell'Aise

A bordo del Falcon del XXXI stormo c'è anche il direttore dell'Aise, Giovanni Caravelli, che era andato nella capitale sudamericana. Una presenza che conferma il ruolo svolto dell'intelligence nelle lunghe trattative per riportare a casa i due italiani.

Meloni e Tajani ad attendere Trentini e Burlò

Ci saranno la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri Antonio Tajani ad accogliere Alberto Trentini e Mario Burlò al loro arrivo a Ciampino dopo oltre un anno nelle carceri venezuelane. Il Falcon del XXXI stormo è atteso nell'area Cai dell'aeroporto, quello riservato ai voli dei servizi di intelligence.

Arrivata a Ciampino la mamma di Alberto Trentini

Armanda Colusso, la mamma di Alberto Trentini, è arrivata a Ciampino dove è atteso a breve il volo di Stato che riporta in Italia il cooperante veneto insieme con Mario Burlò, l'altro italiano detenuto nelle carceri venezuelane, entrambi rilasciati nella giornata di ieri. Armanda Colusso è arrivata assieme all'avvocata Alessandra Ballerini che segue la famiglia.

Attesa per arrivo volo Trentini e Burlò in Italia

È attesa per l'arrivo dell'aereo che sta riportando in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, rilasciati all'alba di ieri dal Venezuela, dove erano detenuti. I due italiani viaggiano a bordo di un aereo di Stato.

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