Papa Leone XIV ha tracciato un parallelo tra le ceneri che i cristiani ricevono sul capo oggi, mercoledì delle ceneri, e “le ceneri del diritto internazionale e della giustizia fra i popoli, le ceneri di interi ecosistemi e della concordia fra le persone”. Ieri il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin ha reso noto che la Santa Sede non parteciperà al Board of Peace di Donald Trump.
La prima volta sull’Aventino
Robert Francis Prevost è salito questo pomeriggio, per la prima volta del pontificato, sul colle romano dell’Aventino, per la celebrazione che i Papi presiedono nel giorno che marca l’inizio della Quaresima. Tra le prime fioriture del tardo inverno romano, il Pontefice ha preso parte alla tradizionale processione dalla chiesa di Sant’Anselmo alla basilica di Santa Sabina, dove ha poi celebrato la messa con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri.
Città disintegrate dalla guerra
Nell’omelia Leone ha ricordato la “apologia della cenere” evocata da Paolo VI per descrivere nella stessa occasione, sessanta anni fa, il “fondamentale pessimismo” dell’epoca, per poi attualizzare quelle parole: “Noi”, ha detto, “oggi possiamo riconoscere la profezia che queste parole contenevano, e sentire nelle ceneri che ci sono imposte il peso di un mondo che brucia, di intere città disintegrate dalla guerra: le ceneri del diritto internazionale e della giustizia fra i popoli, le ceneri di interi ecosistemi e della concordia fra le persone, le ceneri del pensiero critico e di antiche sapienze locali, le ceneri di quel senso del sacro che abita in ogni creatura”.
Raduni non nazionalistici
La Quaresima, anche oggi, “è un tempo forte di comunità”, ha notato il Papa: “Sappiamo come sia sempre più difficile radunare le persone e sentirsi popolo, non in modo nazionalistico e aggressivo, ma nella comunione in cui ognuno trova il proprio posto. Addirittura, qui prende forma un popolo che riconosce i propri peccati”, con “atteggiamento controcorrente”, che, “quando è così naturale dichiararsi impotenti davanti a un mondo che brucia, costituisce una vera e propria alternativa, onesta e attraente”.
Adulti che si ravvedono
“Come è raro”, ha detto ancora il Papa, “trovare adulti che si ravvedono, persone, imprese e istituzioni che ammettono di avere sbagliato! Oggi, fra noi, si tratta proprio di questa possibilità. E non è un caso che numerosi giovani, anche in contesti secolarizzati”, ha detto il Pontefice nato a Chicago, “avvertano più che in passato il richiamo di questo giorno, il mercoledì delle ceneri”. La Quaresima, ha detto Leone, “ci sollecita infatti a quelle inversioni di marcia – conversioni – che rendono più credibile il nostro annuncio”. E “riconoscere i nostri peccati per convertirci è già presagio e testimonianza di risurrezione: significa infatti non fermarci fra le ceneri, ma rialzarci e ricostruire”.